Compositore

Matteo Ruffo

Matteo Ruffo si è diplomato in violino presso il Conservatorio G. Cantelli di Novara nel 2004 sotto la guida di Glauco Bertagnin e in composizione presso il Conservatorio G. Verdi di Torino nel 2015 sotto la guida di Giorgio Colombo Taccani. Si è perfezionato con Tibor Varga presso l’Ecole Superieure de Musique de Sion e con Ana Chumachenco e Roberto Ranfaldi presso l’Accademia Perosi di Biella. Dal 2006 al 2011 si è esibito regolarmente, spesso in qualità di solista, con l’ensemble I Solisti Veneti, mentre dal 2011 è membro dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai; è inoltre primo violino del Quartetto Perosi, con cui ha inciso un disco con musiche di Schubert, e suona con uno strumento “Celestino Farotto” del 1923. Tra le sue composizioni pubblicate si ricordano Capriccio per violino solo, Gyokuro e Yamata-no-Orochi. Si occupa inoltre di filosofia: dopo la laurea magistrale conseguita nel 2012 presso l’Università degli Studi di Torino, ha pubblicato articoli su prestigiose riviste quali Trópos e De Musica, e nel 2017 è apparso il suo primo libro, Asimmetria, contingenza e potere della verità in Michel Foucault.