Direttore d'orchestra

Marco Angius

Marco Angius ha diretto Ensemble Intercontemporain, Tokyo Philharmonic, London Sinfonietta, Orchestra Nazionale della Rai di Torino, Teatro La Fenice, Maggio Musicale Fiorentino, Comunale di Bologna, Orchestra Verdi di Milano, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestre de Lausanne, Orchestre de Nancy, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra della Toscana, Pomeriggi Musicali, Luxembourg Philharmonie, Muziekgebouw/Bimhuis di Amsterdam...

Ha vinto il Premio Amadeus per Mixtim di Ivan Fedele (2007) e inciso oltre venti dischi tra cui Luci mie traditrici di Sciarrino (Euroarts/Stradivarius), L’imbalsamatore di Giorgio Battistelli, Die Schachtel di Franco Evangelisti, Pierrot lunaire di Schönberg (tutti per Stradivarius), l’integrale per violino e orchestra di Ivan Fedele (Mosaique, 2010), l’Arte della fuga di Bach/Scherchen.

Tra le produzioni liriche: Luci mie traditrici (Berlin Staatsoper/Bologna) e Aspern di Sciarrino (La Fenice), Jakob Lenz di Rihm, Don Perlimplin di Maderna (Comunale di Bologna), La volpe astuta di Janácek (Accademia Nazionale di Santa Cecilia), L’Italia del destino di Luca Mosca, Il suono giallo di Alessandro Solbiati (Premio Abbiati 2016), Gianni Schicchi di Puccini, Alfred Alfred di Donatoni.

Dal 2011 è direttore musicale e coordinatore artistico dell’Ensemble Giorgio Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala e da settembre 2015 è il nuovo direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

Tra i progetti più recenti l’integrale delle Nove Sinfonie di Beethoven con Opv (Ludwig van Festival 2016), l’inaugurazione della Stagione 2016/2017 della Fenice di Venezia con Aquagranda di Filippo Perocco (Premio Abbiati 2017), Kata Kabanova di Janacek al Regio di Torino, la nuova produzione del Prometeo di Luigi Nono al Regio di Parma.

[Photo credit: Marco Borrelli]