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Federico Maria Sardelli ha fondato nel 1984 l’orchestra barocca Modo Antiquo con cui ha svolto e svolge attività concertistica in tutta Europa sia in veste di solista sia di direttore, presente nei maggiori festival di musica antica. Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche tra le quali si ricordano, nel repertorio barocco, l’integrale dei concerti per flauto e archi di Alessandro Scarlatti e dei concerti per traversiere e archi di Vivaldi in due volumi, i Concerti per molti stromenti di Vivaldi, tutti editi da Tactus; nel repertorio medievale, l’opera omnia di Ghirardello da Firenze per Nuova Era, l’integrale delle Danze Strumentali del Medioevo in tre volumi per Opus 111.
Nel 1997 ha ricevuto a New York, per il suo disco Vivaldi, Concerti per molti stromenti, la nomination ai Grammy Awards, il massimo riconoscimento per l’attività discografica, e nel 2000 una seconda nomination è giunta a premiare la sua ricostruzione e prima incisione dei Concerti Grossi op. 6 di Corelli con strumenti a fiato, che ha costituito un evento nel panorama della musica antica. Recenti inoltre sono le sue produzioni operistiche in cui sono state restituite per la prima volta in tempi moderni le opere vivaldiane Arsilda regina di Ponto, Orlando furioso, Tito Manlio. Nel 2005, presso il Concertgebouw di Rotterdam, ha diretto la prima mondiale dell’opera Montezuma di Vivaldi, riscoperta dopo 270 anni. È membro del comitato scientifico dell’Istituto Italiano “Antonio Vivaldi” presso la Fondazione “Giorgio Cini” di Venezia, per il quale ha pubblicato il volume La musica per flauto di Antonio Vivaldi (Olschki) subito tradotto in inglese (Ashgate). Sempre per conto dell’Istituto ha creato e dirige la collana di musiche in facsimile “Vivaldiana”, edita da SPES. Numerosissime sono le sue pubblicazioni musicali e musicologiche, edite da Bärenreiter, Ricordi, SPES, Fondazione “Giorgio Cini”.
È primo direttore ospite dell’Orchestra Filarmonica di Torino.
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