Mezzosoprano

Stefanie Irányi

Stefanie Irányi è nata a Chiemgau (Germania) e si è diplomata alla Scuola Superiore di Musica di Monaco. Ha vinto il Concorso Robert Schumann a Zwickau.

In Italia ha debuttato al Teatro Regio di Torino in una nuova produzione di The Consul di Giancarlo Menotti. Successivamente ha cantato nei teatri di Palermo, Torino, Firenze, Napoli, Parma e Venezia.

Con il suo vasto repertorio, che spazia dal barocco al tardo romanticismo, è ospite frequente in importanti sale internazionali: Konzerthaus e Musikverein di Vienna, Herkulessaal e Gasteig di Monaco di Baviera, Suntory Hall di Tokyo, Théâtre des Champs-Elysées di Parigi. Ha collaborato con i direttori Hansjörg Albrecht, Bruno Bartolotti, Fabio Biondi, Asher Fish, Raphael Frühbeck de Burgos, Michael Güttler, Zubin Mehta, Peter Schreier, Jeffrey Tate, Philippe Herreweghe, Manfred Honeck, Sir Simon Rattle, Daniel Harding, Thomas Hengelbrock, Kent Nagano.

Si è esibita da pochissimo in Tristan und Isolde (Brangäne) al Teatro Petruzzelli di Bari per la direzione di Marc Piollet e la regia di Yannis Kokkos, in Rheingold con Kent Nagano e Castello di Barbablú (Judith) con Jukka Pekka Saraste alla Kölner Philharmonie e, sempre sotto la direzione di Saraste, ha interpretato i Folk Songs di Berio a Roma con l’Orchestra Santa Cecilia nel 2021.

Altri impegni significativi l’hanno vista nella Nona Sinfonia di Beethoven con le Orchestre Gulbenkian e Suisse Romande, Tokyo Symphony sotto la direzione di Jonathan Nott e Lorenzo Viotti; in Missa Solemnis di Beethoven con l’Orchestra NDR e la direzione di Thomas Hengelbrock; in Stabat Mater di Dvořák con Manfred Honeck e i Münchner Philharmoniker.

Tra gli impegni italiani citiamo la Nona Sinfonia di Beethoven con l’Orchestra Verdi di Milano, la Seconda Sinfonia di Mahler al Petruzzelli di Bari, il Liederbabend al Festival di Ravello, Missa Solemnis di Beethoven al Teatro Manzoni di Bologna con Asher Fisch.

Fotocredito Chris Gonz