Comunicati Stampa

pdf

13 giugno 2019

TIME, la stagione concerti 2019-2020 dell'Orchestra Filarmonica di Torino

L’Orchestra Filarmonica di Torino ci conduce, per la stagione 2019-2020, alla ricerca del tempo. Perduto e ritrovato, sognato e reso tangibile, il tempo - Time - è la bussola che ha orientato nella sua ricerca creativa la direzione artistica di OFT, che vede Michele Mo, presidente dell’Orchestra e direttore artistico, Giampaolo Pretto come direttore musicale e Gabriele Montanaro assistente alla direzione artistica, ruolo che affianca a quello di Coordinatore di Produzione.

TIME: LA NUOVA STAGIONE

Le dieci nuove produzioni, da ottobre 2019 a giugno 2020, indagano la dimensione del tempo, evocando momenti diversi della vita, nella costante esplorazione di emozioni e vissuti comuni. È così che ogni concerto identifica compositori e brani che raccontano questi sentimenti in modo articolato e profondo, a tangibile dimostrazione dell’universalità della musica classica. Un percorso che può essere goduto nel suo dispiegarsi attraverso i mesi grazie alla formula dell’abbonamento, ma anche apprezzato partecipando a un singolo concerto.

“Il senso del tempo – spiega la direzione artistica – è uno degli aspetti che caratterizza maggiormente l’epoca in cui viviamo. Un tempo frenetico, che a ritmi più naturali ha sostituito un fluire ininterrotto di stimoli in cui siamo costantemente immersi. Un tempo che vede spesso contrapposta la nostalgia per il passato all’immediatezza con cui quotidianamente, su una scala di millisecondi, ci è permesso di agire sul mondo. Time è dunque il titolo della Stagione OFT 2019-2020, con cui vorremmo provare ad indagare la dimensione del tempo non solo nell’inarrestabile scorrere dei minuti, ma in modo più articolato e profondo”.

Accanto al pubblico, in questo viaggio lungo il filo del tempo, ci saranno valenti solisti e direttori. Ad aprire la stagione sarà ancora una volta Giampaolo Pretto, dal 2016 direttore musicale dell’OFT, al quale sono affidate le sfide musicali più ambiziose. Nel concerto di inaugurazione, “It’s time”, Pretto dirigerà l’orchestra in un programma che si aprirà con l’Ouverture in fa maggiore op. 32 La bella Melusina di Mendelsshon per approdare alla Sinfonia n. 1 di Brahms, a cui il compositore lavorò per oltre vent’anni. A marzo sfiorerà le vette della musica insieme al pianista Roberto Cominati in “Top time” con il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra di Rachmaninov e con le Danze slave op. 46 di Dvorák. Ad aprile sarà Mahler protagonista assoluto di “Bonsai time” con la Sinfonia n. 5 in do diesis minore, una sfida che OFT affronta con diciotto strumentisti nell’adattamento per ensemble da camera di Klaus Simon, facendo seguito alle riuscite esecuzioni della Prima e della Nona Sinfonia di Mahler che, sempre sotto la guida di Pretto, OFT ha proposto nelle passate stagioni.

Sergio Lamberto, storica spalla di OFT, guiderà come maestro concertatore la compagine degli Archi dell’Orchestra Filarmonica in tre concerti nel corso della Stagione, di cui uno a loro interamente dedicato: a novembre 2019 gli Archi affronteranno un programma che alterna gli Studi per orchestra d’archi di Frank Martin a brani di Nielsen, Strauss, Stravinskij e Sardelli (con l’originale Fuga dal sepolcro), per poi chiudere con la splendida Suite per archi di Janáček.

A maggio, in “Beat time”, gli Archi saranno sul palco con i Tetraktis Percussioni, per accendere la fucina del ritmo nello scoppiettante programma che attraversa i secoli da Vivaldi a Grieg fino ai contemporanei Battista Lena con il brano La restanza (adattato in una versione per percussioni ed orchestra d’archi appositamente per OFT) e Giovanni Sollima con la sua Millennium Bug. È una metaforica anticipazione di quel futuro che gli Archi, con la giovanissima arpista Deniz Esen (selezionata tra gli allievi del Conservatorio G. Verdi di Torino nell’ambito di un più ampio progetto di collaborazione tra le due istituzioni), esploreranno nell’ultimo concerto di stagione, “Future time”, in calendario a giugno, dove accanto a brani di Parish Alvars e Šostakovič ci sarà anche il brano, in prima esecuzione assoluta, composto dal vincitore della sezione Musica del Mario Merz Prize, inedita collaborazione allacciata dall’OFT con l’omonima Fondazione.

Sarà ancora Sergio Lamberto, nel ruolo di maestro concertatore, tra gli interpreti del concerto di gennaio, “Tennis time”, accanto a Miriam Prandi che svelerà il suo talento nel doppio ruolo di violoncellista e pianista come in un match tennistico.

A dicembre l’orchestra sarà diretta nella sinfonia Tempora mutantur di Haydn da Massimo Quarta, che dal podio incanterà anche come solista in due brani di Vivaldi e Paganini, che ne esalteranno le doti virtuosistiche.

A fine gennaio sarà poi la volta dell’Orchestra di Padova e del Veneto, con Luigi Piovano sul podio e Emanuela Battigelli all’arpa in un programma che va da Ravel a Debussy fino a Mozart, con la Sinfonia Jupiter. L’OPV è presente per la prima volta nella stagione dell’OFT in una collaborazione che vedrà invece l’Orchestra Filarmonica di Torino suonare a Padova nel dicembre 2019.

A febbraio, in “Spring time”, l’OFT sarà infine diretta da Marco Angius, in un gradito ritorno sul podio del Conservatorio. Dopo l’Idillio di Sigfrido di Wagner, ci saranno due brani di Schumann: il primo è il Konzerstück dove nel ruolo dei cornisti ci saranno Marco Panella, Gabriele Amarù, Paolo Valeriani e Marco Peciarolo; il secondo la celebre sinfonia Primavera, al cui avvento è dedicato l’intero concerto.

GLI APPUNTAMENTI

Anche per la futura Stagione è confermata l’organizzazione degli appuntamenti in cartellone.

I concerti si tengono come sempre il martedì alle ore 21 al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) e saranno preceduti da prove di lavoro e prove generali aperte al pubblico.

Le prove di lavoro sono in calendario la domenica alle ore 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino) e permettono al pubblico di osservare l’orchestra mentre mette a punto ogni dettaglio del programma.

Le prove generali, quando previste, sono fissate il lunedì alle ore 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino). La scelta, a partire dalla scorsa stagione, di un giorno e di un orario inusuali hanno sancito il successo di questa proposta soprattutto da parte del pubblico dei più giovani, unitamente al costo contenuto e ad una introduzione affidata ai quartetti d’archi in residence selezionati tra le classi di Musica d’insieme per strumenti ad arco del Conservatorio Verdi (quest’anno ad alternarsi saranno il Quartetto Dunamis, il Quartetto Eridàno e il Quartetto Pars).

LE COLLABORAZIONI

Le preziose collaborazioni che arricchiscono le proposte a corollario dei concerti sono confermate anche per Time. È il caso dei testi che aprono gli appuntamenti in Conservatorio: scritti appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro, la loro lettura è affidata all’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e alla Scuola di Teatro Sergio Tofano di Torino.

Il Circolo dei lettori di Torino ospiterà tre incontri di “Leggere la Classica” durante i quali il direttore musicale Giampaolo Pretto e il maestro concertatore Sergio Lamberto accompagneranno il pubblico alla scoperta dei grandi autori della musica classica.

Infine, per chi ama esplorare nuovi territori, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – il sabato precedente il concerto propongono un ciclo di visite guidate, a rotazione, al proprio patrimonio museale, che traggono ispirazione dalla stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino. L’iniziativa, alla sua seconda edizione, è a cura di Fondazione Torino Musei e Associazione Abbonamento Musei (visite guidate a pagamento. Info e prenotazioni: Numero Verde 800 329 329 www.abbonamentomusei.it).

COMUNICAZIONE & PROGETTI SPECIALI

Il racconto della Stagione 2019-2020 è accompagnato da una comunicazione suggestiva, che trova la sua massima espressione nel programma generale, con grafiche di Gabriele Mo e mini-racconti a firma di Gabriele Montanaro. Il programma, che mantiene il suo ruolo come strumento di informazione ma si conferma come libretto da collezione accanto a quelli degli anni scorsi, verrà diffuso sul territorio in maniera capillare, raggiungendo oltre 250 punti di distribuzione in Torino.

La storytelling dei concerti avverrà invece su diversi livelli, con l'obiettivo di intercettare fasce di pubblico sempre più ampie. Particolare attenzione è dedicata ai canali social dell’Orchestra, in particolare Facebook, Instagram e Twitter, mentre il nuovissimo blog dell'OFT, sul sito www.oft.it, offre già da qualche settimana la possibilità ai lettori di approfondire in modo originale e curioso il mondo della musica classica. Un canale privilegiato per raccontarsi al pubblico è poi il programma di sala, che nei mesi scorsi è stato oggetto di un vero e proprio restyling, per diventare uno strumento di informazione ancora più chiaro ed utile. Per questo, in modo assolutamente originale rispetto a quanto proposto nel panorama di settore, i programmi di sala dell'OFT presentano due pagine dedicate al programma del concerto con una piacevole infografica che contestualizza i brani proposti e offre informazioni utili su quanto verrà eseguito, offrendo quindi la possibilità al pubblico di diversi livelli di approfondimento.

Dove non arrivano le parole si lascia infine spazio all’immaginazione con una originale e curiosa proposta ideata da OFT. A partire dalla Stagione 2019-2020 sarà infatti possibile prenotare una esperienza di realtà virtuale, grazie ad un video in VR che OFT ha appositamente registrato e prodotto, sfruttando una tecnologia che offre sempre più possibilità e spunti creativi. In pochi minuti, grazie al video in virtual reality, OFT darà la possibilità al proprio pubblico di cambiare prospettiva e di immergersi tra i musicisti, come durante una vera esecuzione, sperimentando così l’emozione di essere seduto in mezzo all’orchestra. L’esperienza dovrà essere prenotata su www.oft.it nelle date indicate in corso di stagione.

Si tratta di una iniziativa che si rivolge a tutti, ma che strizza l'occhio in particolare ai più giovani: in tal senso verrà utilizzata anche come strumento di promozione durante gli incontri che da alcuni anni lo staff di OFT tiene all'Università degli Studi di Torino per presentare il case history imprenditoriale dell'orchestra. Una attività questa, che nell'ultimo triennio ha permesso all'OFT di lavorare sui temi dell'audience engagement anche con la collaborazione degli studenti selezionati per il progetto Young Board, che nella sua edizione 2019-2020 proseguirà con nuove modalità, volte a valorizzare maggiormente le singole attitudini dei ragazzi prescelti.

LA BIGLIETTERIA

Le informazioni sulla stagione trovano spazio sul sito web www.oft.it dove è possibile trovare anche tutte le informazioni di biglietteria e le formule di abbonamento previste, con una attenzione sempre particolare al pubblico più giovane – che OFT ha individuato come target strategico per la propria vocazione innovativa – e agli over 60.
______________________________________________________________________________________________

L’attività dell’Orchestra Filarmonica di Torino è sostenuta dal Ministero per i beni e le attività culturali, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino. L’Orchestra Filarmonica di Torino opera con il contributo della Compagnia di San Paolo, suo maggior sostenitore, che dal 2016 l’ha selezionata quale realtà d’eccellenza nel panorama dello spettacolo dal vivo. L’OFT, che gode del patrocinio della Città Metropolitana di Torino, è inoltre sostenuta dalla Fondazione CRT e da altri sponsor privati, tra i quali Lavazza e Studio Torta di Torino.

pdf

11 giugno 2019

MAGIA - Comunicato Stampa

Che cos’è, se non magia, partecipare ad un concerto e ritrovarsi, d’incanto, protagonisti? L’Orchestra Filarmonica di Torino, diretta per l’occasione dal maestro Giampaolo Pretto (che ne è anche direttore musicale), per l’ultimo concerto di stagione farà diventare solista l’intero pubblico.

Merito di Nicola Campogrande e del suo Concerto per pubblico e orchestra, qui proposto in una versione che esalta le caratteristiche di OFT, realtà che il compositore, ora Direttore Artistico di MITO Settembre Musica, ben conosce, avendola guidata per un decennio.
Commissionato in occasione della prima Festa della Musica francese, il Concerto è, come lo descrive il suo stesso autore, “un gioco, una  specie di concerto grosso barocco, alla cui esecuzione il pubblico partecipa attivamente”. I tre movimenti che lo compongono sono la rappresentazione di tre diversi linguaggi: quello dei golosi (con le caramelle Leone di Torino, non solo in senso metaforico, a farla da padrone), quello dadaliano, un po’ dadaista, quello infine del buffo strumento musicale kazoo.
A dirigere il pubblico, che come ogni solista che si rispetti farà una prova a inizio concerto, sarà il direttore Carlo Pavese.

In programma accanto a Campogrande, l’Ouverture da La Cenerentola di Gioachino Rossini, fiaba per eccellenza che ci porta nel mondo della magia e del sogno, e due brani di Maurice Ravel.
Il primo è la versione per orchestra di Le tombeau de Couperin, dedicata dal grande compositore francese, che era stato arruolato tra le fila dell’esercito per un breve ma sofferto periodo durante la prima guerra mondiale, agli amici caduti combattendo per la patria. Il brano venne infatti iniziato prima del conflitto bellico e pensato inizialmente come tributo al maestro del clavicembalo barocco François Couperin, per poi avere doppia dedica.
Il secondo è la Suite da Ma Mère l'Oye, ispirata a Ravel dall’illustrazione contenuta in un libro di fiabe per l'infanzia: un perfetto tocco di innocenza e divertimento, per chiudere il concerto e con esso una stagione intensa ed emozionante.

Il concerto di giugno, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

Il concerto di martedì 11 giugno al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino), che ha già registrato il tutto esaurito, sarà preceduto dalla prova di lavoro, in calendario domenica 9 giugno dalle 10 alle 13 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino), per cui sono invece ancora disponibili alcuni biglietti. A giugno non è invece prevista la prova generale al Teatro Vittoria.

In calendario anche l’ultimo appuntamento di “Leggere la Classica” al Circolo dei lettori: venerdì 7 giugno, alle ore 18.30, il pubblico verrà accompagnato da Giampaolo Pretto alla scoperta del concerto.

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui.

pdf

14 maggio 2019

COMPLICITA' - Volo 1405 - Comunicato Stampa

Due orchestre che si scambiano le sedie, pronte ad incantare il pubblico di due splendide città italiane: che cos’è se non una straordinaria ed unica Complicità?
In omaggio a questo sentimento l’Orchestra Filarmonica di Torino a gennaio ha eseguito il concerto “Passione” davanti al pubblico di Vicenza, martedì 14 maggio l’OTO - Orchestra del Teatro Olimpico della città veneta, diretta dal maestro Alexander Lonquich, proporrà al Conservatorio Verdi di Torino un concerto che è un ode alla grande musica neoromantica con due meravigliosi brani di Johannes Brahms.

L'estetica del compositore tedesco, che nella sua parabola artistica ha attraversato la seconda metà dell’Ottocento, si fonda su un mix straordinario di classicismo e di romanticismo, ispirazioni supportate da una altissima padronanza tecnica.
“Complicità” si aprirà con l’esecuzione del Concerto in la minore op. 102 per violino, violoncello e orchestra.
Doppio concerto è l'ultima creazione sinfonica di Brahms; nato nell'estate 1887 sulle rive del lago Thun, il brano è un omaggio all'amico violinista Joseph Joachim che, insieme al violoncellista Robert Hausmann, fu protagonista del debutto pubblico dell'opera il 18 ottobre 1887 a Colonia, sotto la direzione dello stesso Brahms. Opera di straordinaria portata espressiva e di eccezionale ricchezza di idee, il Doppio Concerto –che metterà alla prova come solisti i valenti Gregory Ahss al violino ed Enrico Bronzi al violoncello – è fortemente articolato, con passaggi di grandiosa drammaticità, che cedono il passo a momenti più intimi e lirici, per poi sublimare in una poetica intrisa di nostalgia prima e di gioiosa vitalità nel finale. Il Doppio Concerto si rifà al genere della sinfonia concertante molto in voga nella seconda metà del Settecento, anche se Brahms si distacca, in più punti, dai canoni delle sinfonie per più strumenti solisti adottando soluzioni originali che costituiscono l’essenza dell’ultimo, grande Brahms.
La Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73, venne invece scritta in gran parte nell'estate del 1877 in Carinzia e fu presentata dai Wiener Philharmoniker a Vienna il 30 dicembre di quell'anno. Definita da alcuni beethoveniana e da altri schubertiana, la Sinfonia n. 2 conserva in realtà i caratteri distintivi di tutto il maggiore Brahms, in grado di rendere un tessuto compositivo di estrema densità, dai complessi intrecci contrappuntistici e tematici, fluido e armonioso. Dopo i travagli legati alla stesura della Prima Sinfonia, la n. 2 venne composta velocemente, con naturalezza e serenità. E tanto quanto la Prima è grandiosa, solenne e drammatica, la Seconda scorre lietamente.

Il concerto di maggio, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

In occasione del concerto “Complicità” non sono previste né la prova di lavoro né la prova generale.

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui.

pdf

16 aprile 2019

NOSTALGIA - Volo 1604 - Comunicato Stampa

Gli Archi dell'Orchestra Filarmonica di Torino, compagine che conferma la sua versatilità sotto la guida del maestro concertatore Sergio Lamberto, storica spalla dell'OFT, propongono per aprile – il più crudele dei mesi, come lo definì T.S. Eliot - un intrigante viaggio con una destinazione dalla dimensione sofferta quanto fascinosa: la Nostalgia. 

Il programma è un inno al Novecento, secolo breve di fughe ed abbandoni, grandi distanze e tormentati ritorni. 

In apertura, il Concerto per archi di Nino Rota, compositore pluripremiato le cui musiche hanno reso unici i capolavori di maestri del cinema come Federico Fellini, Luchino Visconti, Franco Zeffirelli. Rota ha sempre affiancato alle colonne sonore musica per orchestra, sacra e per opere liriche. Nel Concerto in programma, che pure rispetta l’impianto formale tradizionale, le sue passioni si traducono in passaggi che sono un chiaro omaggio al passato, da Bach al valzer, e che restituiscono una atmosfera quasi cinematografica.

Seguiranno alcuni tra i brani più famosi di Astor Piazzolla, argentino di origine italiana, considerato tra i più importanti musicisti di tango della seconda metà del XX secolo e certamente colui che ha rivoluzionato la forma musicale tradizionale conducendola verso il nuovo millennio.
Oblivion, Adios Nonino, Milonga del Angel e Violentango saranno eseguiti dagli Archi affiancati da un brillante solista come Mario Stefano Pietrodarchi, chiamato ad incantare il pubblico con il suono struggente, nostalgico ed indimenticabile del bandoneon.

In chiusura il Divertimento per archi BB 118 di Béla Bartók, compositore e pianista, considerato uno dei pionieri dell'etnomusicologia. Il Divertimento per orchestra d'archi venne scritto in appena due settimane, durante il periodo trascorso da Bartók in Svizzera, vicino a Berna, presso la dimora del direttore Paul Sacher, che fu il committente del brano nonché suo primo esecutore nel 1940. Si tratta di una delle composizioni che Bartók produsse negli intensi ultimi anni di vita (egli morì nel 1945), caratterizzati da un esilio volontario dalla natale Ungheria negli Stati Uniti: lavori caratterizzati da maestria di scrittura, complessità costruttiva, ricerca timbrica, preziose idee concettuali. E, nel caso del Divertimento, anche da una poetica purificatrice che rimanda al neoclassicismo, forse per l'autore un rifugio dalle violenze da cui si sentiva accerchiato e che gli facevano provare nostalgia per ciò che avrebbe potuto essere e più non fu.

Il concerto di aprile, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

Il concerto di martedì 16 aprile al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) sarà preceduto da due appuntamenti aperti al pubblico: la prova di lavoro, in calendario domenica 14 aprile alle 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino), offre la possibilità di osservare l’orchestra mentre mette a punto i dettagli del concerto. La prova generale è invece in programma lunedì 15 aprile alle 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e sarà aperta, nel ruolo inedito di “gruppo spalla”, da un quartetto d’archi di allievi del Conservatorio Verdi, che proporrà al pubblico alcuni minuti della più bella musica da camera. 

In calendario anche un nuovo appuntamento di “Leggere la Classica” al Circolo dei lettori: venerdì 12 aprile, alle ore 18.30, il pubblico verrà accompagnato da Sergio Lamberto alla scoperta del concerto.

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui.

pdf

26 marzo 2019

SERENITA' - Volo 2603 - Comunicato Stampa

E’ una parabola cristallina e pervasa di serenità quella disegnata dai compositori in programma nel concerto di marzo dell’Orchestra Filarmonica di Torino, diretta per l’occasione dal maestro Alexander Mayer, con il giovane e talentuoso Marc Gruber protagonista al corno.

Ad aprire il concerto un brano del tedesco Paul Hindemit. L’immaginario di Hindemit, con la sua provocatoria modernità di linguaggio e l’impressionante vitalità ritmica, trova libera espressione nella Spielmusik op. 43 n. 1, composta a fine anni Venti: un brano che è una piccola chicca e che è stato inserito in programma come omaggio dell’OFT al Festival dell’Espressionismo, che in quelle settimane attraverserà la città di Torino con numerosi appuntamenti musicali e non. La Spielmusik, infatti, è coeva delle opere principali di Berg, tra i compositori più significativi del periodo espressionista.

Richard Strauss scrive invece il suo Concerto n. 2 in mi bemolle maggiore per corno e orchestra TrV 283 nel 1942. Strauss, che aveva già scritto un concerto analogo in giovanissima età, affrontò questa nuova sfida a 78 anni, con una maturità creativa acuita dal ricordo del padre Franz, che era stato primo corno all'orchestra di corte di Monaco di Baviera e uno dei più importanti cornisti della sua epoca. A sessant'anni di distanza, Richard immaginò quindi un nuovo Concerto per corno, nella medesima tonalità di mi bemolle del primo, come omaggio al  padre. Le memorie familiari si intersecano a un recupero della classicità che è anche la difesa eretta da Strauss nei confronti di un mondo che, in quegli anni, stava mostrando il suo volto più crudele, con la seconda guerra mondiale a oscurare l’orizzonte del futuro.

Un sentimento di serenità e di gioia è anche al centro della celebre Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 di Ludwig van Beethoven, composta tra il 1811 e il 1812 ed eseguita per la prima volta privatamente nell'aprile 1813 nella residenza dell'arciduca Rodolfo, mentre la sua presentazione pubblica avvenne il 27 febbraio 1814 nella grande sala del Ridotto di Vienna. L’Ottava rientra pienamente nelle opere della maturità artistica del compositore per la preziosità della fattura strumentale e per i seducenti sviluppi del gioco armonico. Una composizione luminosa per chiudere un concerto che, nella sua costruzione, è il più felice benvenuto alla primavera ritrovata.

Il concerto di marzo, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

Il concerto di martedì 26 marzo al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) sarà preceduto da due appuntamenti aperti al pubblico: la prova di lavoro, in calendario domenica 24 marzo alle 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino), offre la possibilità di osservare l’orchestra mentre mette a punto i dettagli del concerto. La prova generale è invece in programma lunedì 25 marzo alle 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e sarà aperta, nel ruolo inedito di “gruppo spalla”, da un quartetto d’archi di allievi del Conservatorio Verdi, che proporrà al pubblico alcuni minuti della più bella musica da camera.

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui.

pdf

05 marzo 2019

IRONIA - Volo 0503 - Comunicato Stampa

La stagione “OFT Airlines” vede protagonisti del concerto fuori abbonamento di marzo gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, storica spalla di OFT, ed il Quintetto Bislacco, formazione che propone musica classica fuori dagli schemi. Brani originali e arrangiamenti appositamente realizzati per l’occasione, repertorio classico e incursioni nel repertorio popolare, sketch e racconti divertenti caratterizzeranno la serata, capace di coniugare l’eccellenza musicale che sempre OFT propone con l’originalità di una formazione cameristica che da anni ha fatto della sorpresa e dell’ironia le proprie cifre distintive.

Innovazione. Rinnovo. Fiducia.
Questi sono gli ingredienti di Ironia, il concerto del 5 marzo interamente organizzato dallo Young Board dell’Orchestra Filarmonica di Torino in chiave inedita.

Mettere al centro il pubblico, incentivare modelli di partecipazione attiva, promuovere nuove esperienze culturali, sono solo alcuni degli obiettivi che l'Orchestra Filarmonica di Torino ha ricercato nel percorso che ha portato nel 2017 ad istituire un board di studenti universitari. Il progetto, altamente innovativo, è stato selezionato e quindi sostenuto da “Open 2017 - Nuovi pubblici per la cultura”, l’azione che la Compagnia di San Paolo ha istituito al fine di stimolare la sperimentazione e la ricerca sull’audience development rivolgendosi con una call specificamente rivolta agli enti già oggetto di sostegno all’attività istituzionale.

Alle cinque studentesse selezionate a settembre 2017, dopo un ciclo di incontri nelle università torinesi, è stato chiesto di confrontarsi sulle sfide e sul futuro della musica classica, provando a coinvolgere il pubblico dei coetanei, fino ad arrivare alla progettazione, programmazione, comunicazione e produzione del concerto “Ironia”, in calendario il 5 marzo 2019 al Conservatorio Verdi di Torino.

“Ironia”, lo spettacolo del martedì grasso, è quindi figlio di una collaborazione appassionata tra canonico e non convenzionale, intenzionata ad abbattere le mura del “classico” per renderlo fruibile a un pubblico perlopiù assente dalle platee: i giovani. A tal fine lo Young Board di OFT ha organizzato, nelle settimane precedenti il concerto, alcuni mini-eventi, in giro per la città di Torino, mirati a conquistare lo spettatore 4.0, proponendo in contesti inusuali una formula di “assaggio ad occhi chiusi” di musica classica. Un progetto particolare è inoltre #BACHSTAGE, call che ha permesso di selezionare alcuni videomakers – tutti under 30 – che saranno chiamati a raccontare il concerto ed il suo backstage, dalle prove fino al concerto.

Il concerto al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) sarà preceduto da una prova di lavoro e da una prova generale, entrambe aperte al pubblico.
La prova di lavoro, che dà la possibilità al pubblico di osservare l’orchestra mentre mette a punto ogni dettaglio del concerto, è prevista la domenica alle ore 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino).
La prova generale è in calendario lunedì alle ore 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino). Quest’ultima è stata prevista in un giorno ed in un orario inusuali, con l'obiettivo di favorire la partecipazione di un pubblico sempre più eterogeneo all’uscita dal lavoro o, per i più giovani, al termine delle lezioni universitarie.

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui.

pdf

19 febbraio 2019

Lo Young Board di OFT porta la musica classica in giro per la città - Comunicato Stampa

Le cinque studentesse dello Young Board dell’Orchestra Filarmonica di Torino sono arrivate all’ultimo gradino del progetto selezionato e sostenuto da “Open 2017 - Nuovi pubblici per la cultura”, l’azione che la Compagnia di San Paolo ha istituito al fine di stimolare la sperimentazione e la ricerca sull’audience development, rivolgendosi con una call agli enti già oggetto di sostegno all’attività istituzionale.
Alle cinque ragazze, selezionate a settembre 2017 dopo un ciclo di incontri nelle università torinesi, è stato chiesto di confrontarsi sulle sfide e sul futuro della musica classica, provando a coinvolgere il pubblico dei coetanei, fino ad arrivare alla progettazione, programmazione, produzione e comunicazione del concerto fuori abbonamento “Ironia”, inserito nella stagione 2018-2019 OFT Airlines ed in calendario il 5 marzo 2019 al Conservatorio Verdi di Torino.

In Ironia protagonisti saranno gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, storica spalla di OFT, ed il Quintetto Bislacco, formazione che propone musica classica fuori dagli schemi. Il programma è a sorpresa, con musiche che spaziano da Mozart a Rossini, Bernstein, Bach, Strauss, Gershwin…Brani originali e arrangiamenti appositamente realizzati per l’occasione, repertorio classico e incursioni nel repertorio popolare, sketch e racconti divertenti caratterizzeranno la serata, capace di coniugare l’eccellenza musicale che sempre OFT propone con l’originalità di una formazione cameristica che da anni ha fatto della sorpresa e dell’ironia le proprie cifre distintive.

Per conquistare lo spettatore 4.0 il concerto del 5 marzo sarà preceduto, dal 19 al 23  febbraio, da alcuni mini-eventi in giro per la città di Torino, presso locali e istituzioni particolarmente in voga tra i giovani studenti universitari, con l’obiettivo di incuriosire anche chi ha qualche preconcetto nell’accettare un invito ad un concerto di musica classica. Lo Young Board, grazie alla collaborazione con alcuni musicisti, porterà un pizzico di musica classica con una formula di “assaggio ad occhi chiusi” e darà la possibilità ai presenti di partecipare al concerto a prezzi smart.

Gli eventi nei locali saranno:
- martedì 19 febbraio presso il locale “Da Emilia” (Corso San Maurizio, 47) alle ore 21.45 all'interno del format #15minutidi
- giovedì 21 febbraio presso il locale “QUI in Vanchiglia” (Via Giulia di Barolo 16D) dalle ore 19

Una ulteriore incursione, in cui è previsto l’intervento di una rappresentanza del Quintetto Bislacco, avrà luogo sabato 23 febbraio alle ore 16:45 all’interno di un evento in programmazione presso la Scuola Holden di Torino (piazza Borgo Dora 49).

Tra i vari interventi di promozione collegati al concerto, lo Young Board ha inoltre ideato una campagna di comunicazione con adesivi, locandine, flyer, ed ha inoltre lanciato la call “BACHSTAGE” riservata a videomakers under 30, con l’obiettivo di rendere spettacolo la musica classica ed il suo backstage raccontandone l’iter di creazione dalle prove fino al concerto.

pdf

12 febbraio 2019

RIFLESSIONE - Volo 1202 - Comunicato Stampa

E’ un gioco di specchi quello che anima il concerto di febbraio degli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, storica spalla di OFT. Agli Archi è infatti affidata l’esecuzione di tre brani di autori moderni e contemporanei – Corigliano, Schönberg e Pierini – ai quali si contrapporranno, inedito invito alla “Riflessione”, due tra i Concerti per clavicembalo e archi di Johann Sebastian Bach, affidati alla maestria di Martina Filjak che li eseguirà al pianoforte.

Il primo dei brani in programma, Fancy on a bach air, è una composizione dello statunitense di origini italiane John Corigliano. Vincitore nel 2001 del Premio Pulitzer per la musica, Corigliano è tra gli autori contemporanei più noti, da sempre appassionato alla musica sinfonica orchestrale, genere nel quale si distingue per capacità di impiegare stili diversi, talvolta anche all’interno della stessa opera, con l’intento di avvicinare il pubblico.
Gli si contrappone il Concerto n. 1 in re minore per clavicembalo e archi BWV 1052 di Bach, che crea una armoniosa interazione tra i virtuosismi affidati alla solista e il lavoro degli archi. Il Concerto BWV 1052 ha inoltre la particolarità di essere l'unico che ha in tonalità minore anche l'Adagio centrale, una scelta che regala un tono riflessivo e quasi addolorato, al quale il violino risponde con intensità in un crescendo di suggestiva bellezza.
Il ritorno al contemporaneo porta sul palco Mais la terre était pleine de reflets… del compositore torinese Stefano Pierini, le cui composizioni sono state premiate e menzionate in diversi concorsi. Il brano commissionato da OFT verrà eseguito in prima assoluta e valorizza un programma sfaccettato con una immersione nella musica contemporanea più attuale.
Il Concerto n. 5 in fa minore per clavicembalo e archi BWV 1056 di Bach ci riporta al passato, mentre la chiusura è affidata agli 11 Walzer per orchestra d’archi di Arnold Schönberg, compositore austriaco naturalizzato statunitense, Paese nel quale si era rifugiato nel 1933 per sottrarsi alle persecuzioni antisemitiche naziste. Vissuto nella prima metà del Novecento ed autodidatta, Schönberg è considerato il padre del metodo dodecafonico: i suoi 11 Walzer appartengono tuttavia ancora al periodo tonale, in un gioco di riflessione con i concerti bachiani che racconta i due estremi del periodo tonale: Bach, che con il suo corpus ha definitivamente consolidato la tonalità come la conosciamo oggi, e Schonberg che, poco dopo aver scritto gli 11 Walzer, la avrebbe messa in totale discussione.

Il concerto di febbraio, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.
Il concerto di martedì 12 febbraio al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) sarà preceduto da due appuntamenti aperti al pubblico: la prova di lavoro, in calendario domenica 10 febbraio alle 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino), offre la possibilità di osservare l’orchestra mentre mette a punto i dettagli del concerto. La prova generale è invece in programma lunedì 11 febbraio alle 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e sarà aperta, nel ruolo inedito di “gruppo spalla”, da un quartetto d’archi di allievi del Conservatorio Verdi, che proporrà al pubblico alcuni minuti della più bella musica da camera.
Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui

pdf

15 gennaio 2019

PASSIONE - Volo 1501 - Comunicato Stampa

Nel mese più gelido dell'anno l'OFT è pronta a scaldare i cuori con il concerto “Passione” (i cui biglietti sono già esauriti)Il concerto di gennaio vedrà protagonisti sul palco, accanto all'orchestra, il direttore Giampaolo Pretto, che di OFT è anche il direttore musicale, e, in sostituzione del solista Andrea Lucchesini, il pianista Pietro De Maria.

Un concerto e una sinfonia, di due compositori leggendari, si succederanno per una emozionante cavalcata a ritroso nel tempo.
Il primo brano che verrà eseguito è infatti il Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18 di Rachmaninov, che fu non solo compositore, direttore d'orchestra e pianista straordinario. Al pianoforte si avvicinò per volere della madre durante l'infanzia, trascorsa nella quiete campestre della tenuta di Oneg.
Composto sul finire del 1900, il Concerto in programma è considerato la prima opera matura di Rachmaninov ed è successivo di pochi anni alla presentazione di quella Prima Sinfonia che, tradottasi in un deludente debutto, gettò in una profonda crisi il compositore, che si rifugiò nelle cure ipnotiche dello psichiatra Nikolaij Dahl. Proprio a Dahl è dedicato il Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18, quintessenza di quel post-romanticismo che in Rachmaninov trovava le radici nell'amore sconfinato per Čajkovskij. Toni drammatici, dall'andamento marziale, si intrecciano a dolci melodie, in un crescendo che mette al centro il pianista, i cui virtuosismi accompagnano i singoli movimenti fino al trascinante finale. Un ruolo quello del solista, al piano, che non a caso Rachmaninov riservò a se stesso nella prima esecuzione integrale, diretta dal cugino Aleksandr Ziloti, alla Società Filarmonica di Mosca nel 1901.

Venne invece composta nel 1885 la Sinfonia n. 7 in re minore op. 70 B 141 di Dvořàk, uno degli esponenti principali della musica nazionale ceca e vicino alla corrente romantica. La Settima Sinfonia  nacque su richiesta della Società Filarmonica di Londra, che la commissionò sull'onda del successo internazionale riscosso dall'autore.

Tensione drammatica, sottili inquietudini, lirismo romantico, ritmi baldanzosi, sfumature tenebrose: la Sinfonia, dal forte carattere espressivo ed esplicitamente ispirata a Brahms, che  Dvořàk ammirava profondamente, venne eseguita per la prima volta a Londra nel 1885, diretta dallo stesso autore. Rielaborata in seguito in alcuni passi, convinse pienamente il compositore solo allorquando la vide eseguita dalla Filarmonica di Berlino diretta da Hans von Bülow. Si racconta che il suo entusiasmo fu tale che volle inserire un ritratto del celebre direttore nel frontespizio della partitura.

Il concerto di gennaio, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro. 

Oltre al concerto al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino), il pubblico potrà assistere a una delle prove di lavoro dell'orchestra. Domenica 13 gennaio, dalle 10 alle 13 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino), si potrà quindi osservare l'OFT mettere a punto ogni dettaglio di “Passione”.
A gennaio non è invece prevista la prova generale aperta al pubblico.

Prosegue anche per la Stagione 2018-2019 la collaborazione di OFT con il Circolo dei lettori per il ciclo di incontri di “Leggere la Classica”. Durante l'appuntamento in calendario venerdì 11 gennaio alle ore 18.30, sarà Giampaolo Pretto a condurre il pubblico in un appassionante viaggio nel mondo della grande musica classica. 

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui.

pdf

04 dicembre 2018

INGANNO - Volo 0412 - Comunicato Stampa

La stagione “OFT Airlines” vede protagonisti del concerto di dicembre l’Orchestra Filarmonica di Torino, guidata dal maestro concertatore Sergio Lamberto, storica spalla di OFT, ed il violinista Marco Rizzi, tra i musicisti italiani più apprezzati.

Tema del concerto l’inganno, che porta l’ascoltatore in un mondo di specchi ed illusioni. D’altro canto, François de La Rochefoucauld sosteneva già nel 1600 che gli uomini non vivono a lungo in società se non si ingannano reciprocamente. Un pensiero che ritroviamo appieno in Marius Casadesus, compositore che ha attraversato il Novecento e che divenne universalmente noto quando il suo nome venne associato al concerto Adélaïde, inizialmente attribuito, per un gioco di inganni voluto proprio da Casadesus, a Wolfgang Amadeus Mozart. Una illusione svelata solo alcuni decenni dopo la pubblicazione dell’opera, quando nel corso di una causa Casadesus ammise di esserne il vero autore.
E come in un gioco di specchi, all’Adélaïde di Casadesus seguirà una vera composizione di Mozart, il Concerto n. 1 in si bemolle maggiore per violino e orchestra K 207, che si ritiene essere stato composto nel 1775 e che si contraddistingue per la ricchezza delle idee melodiche.
In chiusura, verrà invece eseguita la Sinfonia n. 44 in mi minore Hob.I:44 di Haydn, databile nel 1772 e conosciuta come Trauer-Symphonie, Sinfonia funebre, perché si sosteneva che il compositore desiderasse l’esecuzione del movimento lento durante il suo funerale. Vero oppure falso, l’inganno è nella vitalità che sprigiona quest’opera, dagli alti momenti di virtuosismo e con alcuni passaggi di raro incanto.

Il concerto di dicembre, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.
La Stagione 2018-2019 vede una nuova organizzazione degli appuntamenti del cartellone.  L'impostazione tripartita – prova di lavoro, prova generale, concerto – resta confermata, così come i concerti in Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) che continueranno a tenersi come da tradizione il martedì sera.
Cambiano invece giorni e orari della prova di lavoro e della prova generale.
Le prove di lavoro, che danno la possibilità al pubblico di osservare l’orchestra mentre mette a punto ogni dettaglio del concerto, sono infatti previste quest’anno la domenica alle ore 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino).
Le prove generali, diversamente dal passato, si tengono il lunedì alle ore 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino). Si tratta di uno spericolato “volo di collaudo” in un giorno e in un orario inusuali, e ad un costo contenuto, che ha l'obiettivo di favorire la partecipazione di un pubblico sempre più eterogeneo all’uscita dal lavoro o, per i più giovani, al termine delle lezioni universitarie. Per rendere l’esperienza ancora più emozionante, come in una sorta di check-in, due quartetti d’archi in residence, selezionati tra le classi di Musica d’insieme per strumenti ad arco del Conservatorio Verdi, contribuiranno come un vero gruppo spalla a “scaldare i motori”, proponendo al pubblico alcuni minuti della più bella musica da camera.

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui.

pdf

13 novembre 2018

LEGGEREZZA - Volo 1311 - Comunicato Stampa

Gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, sotto la sapiente guida del maestro concertatore Sergio Lamberto, storica spalla di OFT, sono protagonisti del concerto di novembre, a loro interamente dedicato con un programma improntato alla leggerezza grazie all’alternarsi di alcuni concerti grossi di epoca barocca alle sonorità contemporanee e intime di Pärt e Glass.

Le incursioni degli archi nel barocco rendono onore ad alcuni tra i maestri di quella stagione musicale, dai celeberrimi italiani Corelli e Vivaldi al meno noto Francesco Geminiani, che accostò ad una solida carriera come esecutore di talento, con soggiorni in tutta Europa, anche il ruolo di compositore. Della sua produzione è stato scelto il Concerto grosso op. 3 n. 4 in re minore, idealmente accostato nell’ascolto al Concerto grosso op. 6 n. 1 in re maggiore di Arcangelo Corelli, alla cui scuola Geminiani ebbe modo di perfezionarsi in gioventù.
Di Antonio Vivaldi è invece stato scelto il Concerto op. 3 n. 2 in sol minore per due violini, violoncello e archi RV 578, che fa parte della raccolta di dodici concerti opera 3 “L'estro armonico”, il cui titolo evidenzia la ricerca del maestro di trovare un equilibrio tra la creatività che anima il compositore e i vincoli dettati dalle regole dell'armonia.
E fu certamente un estro armonico quello che guidò, tra la fine di settembre e la fine di ottobre dell’anno 1739, George Friedrich Händel nella composizione dei dodici Concerti grossi opera 6: di questi fa parte il Concerto grosso op. 6 n. 1 in sol maggiore HWV 319 che gli Archi eseguiranno nella serata.
Alla leggerezza del barocco gli Archi accosteranno la Silouan’s Song dell’estone Arvo Pärt e la Company per orchestra d’archi dello statunitense Philip Glass, un volo nella levità del minimalismo.

Il concerto di novembre, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.
La Stagione 2018-2019 vede una nuova organizzazione degli appuntamenti del cartellone.  L'impostazione tripartita – prova di lavoro, prova generale, concerto – resta confermata, così come i concerti in Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) che continueranno a tenersi come da tradizione il martedì sera.
Cambiano invece giorni e orari della prova di lavoro e della prova generale.
Le prove di lavoro, che danno la possibilità al pubblico di osservare l’orchestra mentre mette a punto ogni dettaglio del concerto, sono infatti previste quest’anno la domenica alle ore 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino).
Le prove generali, diversamente dal passato, si tengono il lunedì alle ore 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino). Si tratta di uno spericolato “volo di collaudo” in un giorno e in un orario inusuali, e ad un costo contenuto, che ha l'obiettivo di favorire la partecipazione di un pubblico sempre più eterogeneo all’uscita dal lavoro o, per i più giovani, al termine delle lezioni universitarie. Per rendere l’esperienza ancora più emozionante, come in una sorta di check-in, due quartetti d’archi in residence, selezionati tra le classi di Musica d’insieme per strumenti ad arco del Conservatorio Verdi, contribuiranno come un vero gruppo spalla a “scaldare i motori”, proponendo al pubblico alcuni minuti della più bella musica da camera.
Prosegue anche per la Stagione 2018-2019 la collaborazione di OFT con il Circolo dei lettori per il ciclo di incontri di “Leggere la Classica”. Per il primo appuntamento, in calendario venerdì 9 novembre alle ore 18.30, il pubblico verrà accompagnato da Sergio Lamberto alla scoperta del mondo degli archi.
Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui

pdf

23 ottobre 2018

FOLLIA - Volo 2310 - Comunicato Stampa

L'Orchestra Filarmonica di Torino inaugura la stagione concertistica 2018-2019 con un giro della morte dedicato al grande compositore romantico Franz Schubert.
Il concerto aprirà con l'Ouverture D732 da Alfonso ed Estrella, opera di Schubert su libretto di Franz von Schober che venne rappresentata postuma a Weimar il 24 giugno 1854 sotto la direzione di Franz Liszt, seguita dal Ballet Musik II in sol maggiore tratto dal dramma romantico Rosamunde.
Ma il momento centrale del concerto è dedicato alla rappresentazione della Sinfonia n. 9 in do maggiore D944, universalmente conosciuta come La grande.

La grande è una ambiziosa, travolgente e temeraria sinfonia, che nelle intenzioni di Schubert doveva poter stare a confronto con le ultime opere di Beethoven. Conscio del talento e dello stile che lo contraddistinguevano, Schubert si dedicò alla scrittura per alcuni anni e la partitura completa riporta la data del 1828. Il tentativo del compositore di farla rappresentare a Vienna quello stesso anno restò infruttuoso, sia per l'accoglienza riservata a questo lavoro, giudicato troppo complesso, che per la morte prematura del suo autore. Solo alcuni anni dopo, nel 1839, Schumann ritrovò tra i documenti di Schubert la Sinfonia grande, che venne quindi eseguita per la prima volta a Lipsia sotto la direzione di Mendelssohn. Per l'edizione completa a stampa si dovette attendere fino all'anno 1849.

Se molti contemporanei di Schubert giudicarono La grande una sinfonia ineseguibile tanto era proiettata nel futuro, per l'Orchestra Filarmonica di Torino, diretta da Giampaolo Pretto (che riveste per l'OFT anche il ruolo di direttore musicale), è un meraviglioso tributo con il quale accogliere il pubblico al concerto inaugurale della Stagione 2018-2019. Evocazioni magiche, un finale grandioso, una lunghezza che lo stesso Schumann definì “divina”, La grande incarna alla perfezione, per senso della sfida e tensione verso il sublime, quella follia che è la meta della prima destinazione ideale del lungo viaggio di OFT Airlines.

Il concerto di ottobre, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

La Stagione 2018-2019 vede una nuova organizzazione degli appuntamenti del cartellone.  L'impostazione tripartita – prova di lavoro, prova generale, concerto – resta confermata, così come i concerti in Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) che continueranno a tenersi come da tradizione il martedì sera.
Cambiano invece giorni e orari della prova di lavoro e della prova generale.

Le prove di lavoro, che danno la possibilità al pubblico di osservare l’orchestra mentre mette a punto ogni dettaglio del concerto, sono infatti previste quest’anno la domenica alle ore 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino).

Le prove generali, diversamente dal passato, saranno il lunedì alle ore 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino). Si tratta di uno spericolato “volo di collaudo” in un giorno e in un orario inusuali, e ad un costo contenuto, che ha l'obiettivo di favorire la partecipazione di un pubblico sempre più eterogeneo all’uscita dal lavoro o, per i più giovani, al termine delle lezioni universitarie. Per rendere l’esperienza ancora più emozionante, come in una sorta di check-in, due quartetti d’archi in residence, selezionati tra le classi di Musica d’insieme per strumenti ad arco del Conservatorio Verdi, contribuiranno come un vero gruppo spalla a “scaldare i motori”, proponendo al pubblico alcuni minuti della più bella musica da camera.

Inoltre, ad accompagnare la stagione musicale 2018-2019 dell’Orchestra Filarmonica di Torino, la Fondazione Torino Musei ha ideato dieci percorsi guidati a tema per prepararsi al programma musicale di OFT Airlines attraverso il patrimonio artistico dei tre musei della Città. Il sabato che precede ogni concerto i musei, a rotazione, si lasceranno ispirare dalla musica scelta da OFT per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Maggiori info sull’iniziativa qui > http://www.fondazionetorinomusei.it/it/news/fondazione-torino-musei-oft-airlines