Comunicati Stampa

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16 aprile 2019

NOSTALGIA - Volo 1604 - Comunicato Stampa

Gli Archi dell'Orchestra Filarmonica di Torino, compagine che conferma la sua versatilità sotto la guida del maestro concertatore Sergio Lamberto, storica spalla dell'OFT, propongono per aprile – il più crudele dei mesi, come lo definì T.S. Eliot - un intrigante viaggio con una destinazione dalla dimensione sofferta quanto fascinosa: la Nostalgia. 

Il programma è un inno al Novecento, secolo breve di fughe ed abbandoni, grandi distanze e tormentati ritorni. 

In apertura, il Concerto per archi di Nino Rota, compositore pluripremiato le cui musiche hanno reso unici i capolavori di maestri del cinema come Federico Fellini, Luchino Visconti, Franco Zeffirelli. Rota ha sempre affiancato alle colonne sonore musica per orchestra, sacra e per opere liriche. Nel Concerto in programma, che pure rispetta l’impianto formale tradizionale, le sue passioni si traducono in passaggi che sono un chiaro omaggio al passato, da Bach al valzer, e che restituiscono una atmosfera quasi cinematografica.

Seguiranno alcuni tra i brani più famosi di Astor Piazzolla, argentino di origine italiana, considerato tra i più importanti musicisti di tango della seconda metà del XX secolo e certamente colui che ha rivoluzionato la forma musicale tradizionale conducendola verso il nuovo millennio.
Oblivion, Adios Nonino, Milonga del Angel e Violentango saranno eseguiti dagli Archi affiancati da un brillante solista come Mario Stefano Pietrodarchi, chiamato ad incantare il pubblico con il suono struggente, nostalgico ed indimenticabile del bandoneon.

In chiusura il Divertimento per archi BB 118 di Béla Bartók, compositore e pianista, considerato uno dei pionieri dell'etnomusicologia. Il Divertimento per orchestra d'archi venne scritto in appena due settimane, durante il periodo trascorso da Bartók in Svizzera, vicino a Berna, presso la dimora del direttore Paul Sacher, che fu il committente del brano nonché suo primo esecutore nel 1940. Si tratta di una delle composizioni che Bartók produsse negli intensi ultimi anni di vita (egli morì nel 1945), caratterizzati da un esilio volontario dalla natale Ungheria negli Stati Uniti: lavori caratterizzati da maestria di scrittura, complessità costruttiva, ricerca timbrica, preziose idee concettuali. E, nel caso del Divertimento, anche da una poetica purificatrice che rimanda al neoclassicismo, forse per l'autore un rifugio dalle violenze da cui si sentiva accerchiato e che gli facevano provare nostalgia per ciò che avrebbe potuto essere e più non fu.

Il concerto di aprile, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

Il concerto di martedì 16 aprile al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) sarà preceduto da due appuntamenti aperti al pubblico: la prova di lavoro, in calendario domenica 14 aprile alle 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino), offre la possibilità di osservare l’orchestra mentre mette a punto i dettagli del concerto. La prova generale è invece in programma lunedì 15 aprile alle 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e sarà aperta, nel ruolo inedito di “gruppo spalla”, da un quartetto d’archi di allievi del Conservatorio Verdi, che proporrà al pubblico alcuni minuti della più bella musica da camera. 

In calendario anche un nuovo appuntamento di “Leggere la Classica” al Circolo dei lettori: venerdì 12 aprile, alle ore 18.30, il pubblico verrà accompagnato da Sergio Lamberto alla scoperta del concerto.

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui.

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26 marzo 2019

SERENITA' - Volo 2603 - Comunicato Stampa

E’ una parabola cristallina e pervasa di serenità quella disegnata dai compositori in programma nel concerto di marzo dell’Orchestra Filarmonica di Torino, diretta per l’occasione dal maestro Alexander Mayer, con il giovane e talentuoso Marc Gruber protagonista al corno.

Ad aprire il concerto un brano del tedesco Paul Hindemit. L’immaginario di Hindemit, con la sua provocatoria modernità di linguaggio e l’impressionante vitalità ritmica, trova libera espressione nella Spielmusik op. 43 n. 1, composta a fine anni Venti: un brano che è una piccola chicca e che è stato inserito in programma come omaggio dell’OFT al Festival dell’Espressionismo, che in quelle settimane attraverserà la città di Torino con numerosi appuntamenti musicali e non. La Spielmusik, infatti, è coeva delle opere principali di Berg, tra i compositori più significativi del periodo espressionista.

Richard Strauss scrive invece il suo Concerto n. 2 in mi bemolle maggiore per corno e orchestra TrV 283 nel 1942. Strauss, che aveva già scritto un concerto analogo in giovanissima età, affrontò questa nuova sfida a 78 anni, con una maturità creativa acuita dal ricordo del padre Franz, che era stato primo corno all'orchestra di corte di Monaco di Baviera e uno dei più importanti cornisti della sua epoca. A sessant'anni di distanza, Richard immaginò quindi un nuovo Concerto per corno, nella medesima tonalità di mi bemolle del primo, come omaggio al  padre. Le memorie familiari si intersecano a un recupero della classicità che è anche la difesa eretta da Strauss nei confronti di un mondo che, in quegli anni, stava mostrando il suo volto più crudele, con la seconda guerra mondiale a oscurare l’orizzonte del futuro.

Un sentimento di serenità e di gioia è anche al centro della celebre Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 di Ludwig van Beethoven, composta tra il 1811 e il 1812 ed eseguita per la prima volta privatamente nell'aprile 1813 nella residenza dell'arciduca Rodolfo, mentre la sua presentazione pubblica avvenne il 27 febbraio 1814 nella grande sala del Ridotto di Vienna. L’Ottava rientra pienamente nelle opere della maturità artistica del compositore per la preziosità della fattura strumentale e per i seducenti sviluppi del gioco armonico. Una composizione luminosa per chiudere un concerto che, nella sua costruzione, è il più felice benvenuto alla primavera ritrovata.

Il concerto di marzo, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

Il concerto di martedì 26 marzo al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) sarà preceduto da due appuntamenti aperti al pubblico: la prova di lavoro, in calendario domenica 24 marzo alle 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino), offre la possibilità di osservare l’orchestra mentre mette a punto i dettagli del concerto. La prova generale è invece in programma lunedì 25 marzo alle 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e sarà aperta, nel ruolo inedito di “gruppo spalla”, da un quartetto d’archi di allievi del Conservatorio Verdi, che proporrà al pubblico alcuni minuti della più bella musica da camera.

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui.

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05 marzo 2019

IRONIA - Volo 0503 - Comunicato Stampa

La stagione “OFT Airlines” vede protagonisti del concerto fuori abbonamento di marzo gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, storica spalla di OFT, ed il Quintetto Bislacco, formazione che propone musica classica fuori dagli schemi. Brani originali e arrangiamenti appositamente realizzati per l’occasione, repertorio classico e incursioni nel repertorio popolare, sketch e racconti divertenti caratterizzeranno la serata, capace di coniugare l’eccellenza musicale che sempre OFT propone con l’originalità di una formazione cameristica che da anni ha fatto della sorpresa e dell’ironia le proprie cifre distintive.

Innovazione. Rinnovo. Fiducia.
Questi sono gli ingredienti di Ironia, il concerto del 5 marzo interamente organizzato dallo Young Board dell’Orchestra Filarmonica di Torino in chiave inedita.

Mettere al centro il pubblico, incentivare modelli di partecipazione attiva, promuovere nuove esperienze culturali, sono solo alcuni degli obiettivi che l'Orchestra Filarmonica di Torino ha ricercato nel percorso che ha portato nel 2017 ad istituire un board di studenti universitari. Il progetto, altamente innovativo, è stato selezionato e quindi sostenuto da “Open 2017 - Nuovi pubblici per la cultura”, l’azione che la Compagnia di San Paolo ha istituito al fine di stimolare la sperimentazione e la ricerca sull’audience development rivolgendosi con una call specificamente rivolta agli enti già oggetto di sostegno all’attività istituzionale.

Alle cinque studentesse selezionate a settembre 2017, dopo un ciclo di incontri nelle università torinesi, è stato chiesto di confrontarsi sulle sfide e sul futuro della musica classica, provando a coinvolgere il pubblico dei coetanei, fino ad arrivare alla progettazione, programmazione, comunicazione e produzione del concerto “Ironia”, in calendario il 5 marzo 2019 al Conservatorio Verdi di Torino.

“Ironia”, lo spettacolo del martedì grasso, è quindi figlio di una collaborazione appassionata tra canonico e non convenzionale, intenzionata ad abbattere le mura del “classico” per renderlo fruibile a un pubblico perlopiù assente dalle platee: i giovani. A tal fine lo Young Board di OFT ha organizzato, nelle settimane precedenti il concerto, alcuni mini-eventi, in giro per la città di Torino, mirati a conquistare lo spettatore 4.0, proponendo in contesti inusuali una formula di “assaggio ad occhi chiusi” di musica classica. Un progetto particolare è inoltre #BACHSTAGE, call che ha permesso di selezionare alcuni videomakers – tutti under 30 – che saranno chiamati a raccontare il concerto ed il suo backstage, dalle prove fino al concerto.

Il concerto al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) sarà preceduto da una prova di lavoro e da una prova generale, entrambe aperte al pubblico.
La prova di lavoro, che dà la possibilità al pubblico di osservare l’orchestra mentre mette a punto ogni dettaglio del concerto, è prevista la domenica alle ore 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino).
La prova generale è in calendario lunedì alle ore 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino). Quest’ultima è stata prevista in un giorno ed in un orario inusuali, con l'obiettivo di favorire la partecipazione di un pubblico sempre più eterogeneo all’uscita dal lavoro o, per i più giovani, al termine delle lezioni universitarie.

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui.

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19 febbraio 2019

Lo Young Board di OFT porta la musica classica in giro per la città - Comunicato Stampa

Le cinque studentesse dello Young Board dell’Orchestra Filarmonica di Torino sono arrivate all’ultimo gradino del progetto selezionato e sostenuto da “Open 2017 - Nuovi pubblici per la cultura”, l’azione che la Compagnia di San Paolo ha istituito al fine di stimolare la sperimentazione e la ricerca sull’audience development, rivolgendosi con una call agli enti già oggetto di sostegno all’attività istituzionale.
Alle cinque ragazze, selezionate a settembre 2017 dopo un ciclo di incontri nelle università torinesi, è stato chiesto di confrontarsi sulle sfide e sul futuro della musica classica, provando a coinvolgere il pubblico dei coetanei, fino ad arrivare alla progettazione, programmazione, produzione e comunicazione del concerto fuori abbonamento “Ironia”, inserito nella stagione 2018-2019 OFT Airlines ed in calendario il 5 marzo 2019 al Conservatorio Verdi di Torino.

In Ironia protagonisti saranno gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, storica spalla di OFT, ed il Quintetto Bislacco, formazione che propone musica classica fuori dagli schemi. Il programma è a sorpresa, con musiche che spaziano da Mozart a Rossini, Bernstein, Bach, Strauss, Gershwin…Brani originali e arrangiamenti appositamente realizzati per l’occasione, repertorio classico e incursioni nel repertorio popolare, sketch e racconti divertenti caratterizzeranno la serata, capace di coniugare l’eccellenza musicale che sempre OFT propone con l’originalità di una formazione cameristica che da anni ha fatto della sorpresa e dell’ironia le proprie cifre distintive.

Per conquistare lo spettatore 4.0 il concerto del 5 marzo sarà preceduto, dal 19 al 23  febbraio, da alcuni mini-eventi in giro per la città di Torino, presso locali e istituzioni particolarmente in voga tra i giovani studenti universitari, con l’obiettivo di incuriosire anche chi ha qualche preconcetto nell’accettare un invito ad un concerto di musica classica. Lo Young Board, grazie alla collaborazione con alcuni musicisti, porterà un pizzico di musica classica con una formula di “assaggio ad occhi chiusi” e darà la possibilità ai presenti di partecipare al concerto a prezzi smart.

Gli eventi nei locali saranno:
- martedì 19 febbraio presso il locale “Da Emilia” (Corso San Maurizio, 47) alle ore 21.45 all'interno del format #15minutidi
- giovedì 21 febbraio presso il locale “QUI in Vanchiglia” (Via Giulia di Barolo 16D) dalle ore 19

Una ulteriore incursione, in cui è previsto l’intervento di una rappresentanza del Quintetto Bislacco, avrà luogo sabato 23 febbraio alle ore 16:45 all’interno di un evento in programmazione presso la Scuola Holden di Torino (piazza Borgo Dora 49).

Tra i vari interventi di promozione collegati al concerto, lo Young Board ha inoltre ideato una campagna di comunicazione con adesivi, locandine, flyer, ed ha inoltre lanciato la call “BACHSTAGE” riservata a videomakers under 30, con l’obiettivo di rendere spettacolo la musica classica ed il suo backstage raccontandone l’iter di creazione dalle prove fino al concerto.

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12 febbraio 2019

RIFLESSIONE - Volo 1202 - Comunicato Stampa

E’ un gioco di specchi quello che anima il concerto di febbraio degli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, storica spalla di OFT. Agli Archi è infatti affidata l’esecuzione di tre brani di autori moderni e contemporanei – Corigliano, Schönberg e Pierini – ai quali si contrapporranno, inedito invito alla “Riflessione”, due tra i Concerti per clavicembalo e archi di Johann Sebastian Bach, affidati alla maestria di Martina Filjak che li eseguirà al pianoforte.

Il primo dei brani in programma, Fancy on a bach air, è una composizione dello statunitense di origini italiane John Corigliano. Vincitore nel 2001 del Premio Pulitzer per la musica, Corigliano è tra gli autori contemporanei più noti, da sempre appassionato alla musica sinfonica orchestrale, genere nel quale si distingue per capacità di impiegare stili diversi, talvolta anche all’interno della stessa opera, con l’intento di avvicinare il pubblico.
Gli si contrappone il Concerto n. 1 in re minore per clavicembalo e archi BWV 1052 di Bach, che crea una armoniosa interazione tra i virtuosismi affidati alla solista e il lavoro degli archi. Il Concerto BWV 1052 ha inoltre la particolarità di essere l'unico che ha in tonalità minore anche l'Adagio centrale, una scelta che regala un tono riflessivo e quasi addolorato, al quale il violino risponde con intensità in un crescendo di suggestiva bellezza.
Il ritorno al contemporaneo porta sul palco Mais la terre était pleine de reflets… del compositore torinese Stefano Pierini, le cui composizioni sono state premiate e menzionate in diversi concorsi. Il brano commissionato da OFT verrà eseguito in prima assoluta e valorizza un programma sfaccettato con una immersione nella musica contemporanea più attuale.
Il Concerto n. 5 in fa minore per clavicembalo e archi BWV 1056 di Bach ci riporta al passato, mentre la chiusura è affidata agli 11 Walzer per orchestra d’archi di Arnold Schönberg, compositore austriaco naturalizzato statunitense, Paese nel quale si era rifugiato nel 1933 per sottrarsi alle persecuzioni antisemitiche naziste. Vissuto nella prima metà del Novecento ed autodidatta, Schönberg è considerato il padre del metodo dodecafonico: i suoi 11 Walzer appartengono tuttavia ancora al periodo tonale, in un gioco di riflessione con i concerti bachiani che racconta i due estremi del periodo tonale: Bach, che con il suo corpus ha definitivamente consolidato la tonalità come la conosciamo oggi, e Schonberg che, poco dopo aver scritto gli 11 Walzer, la avrebbe messa in totale discussione.

Il concerto di febbraio, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.
Il concerto di martedì 12 febbraio al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) sarà preceduto da due appuntamenti aperti al pubblico: la prova di lavoro, in calendario domenica 10 febbraio alle 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino), offre la possibilità di osservare l’orchestra mentre mette a punto i dettagli del concerto. La prova generale è invece in programma lunedì 11 febbraio alle 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e sarà aperta, nel ruolo inedito di “gruppo spalla”, da un quartetto d’archi di allievi del Conservatorio Verdi, che proporrà al pubblico alcuni minuti della più bella musica da camera.
Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui

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15 gennaio 2019

PASSIONE - Volo 1501 - Comunicato Stampa

Nel mese più gelido dell'anno l'OFT è pronta a scaldare i cuori con il concerto “Passione” (i cui biglietti sono già esauriti)Il concerto di gennaio vedrà protagonisti sul palco, accanto all'orchestra, il direttore Giampaolo Pretto, che di OFT è anche il direttore musicale, e, in sostituzione del solista Andrea Lucchesini, il pianista Pietro De Maria.

Un concerto e una sinfonia, di due compositori leggendari, si succederanno per una emozionante cavalcata a ritroso nel tempo.
Il primo brano che verrà eseguito è infatti il Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18 di Rachmaninov, che fu non solo compositore, direttore d'orchestra e pianista straordinario. Al pianoforte si avvicinò per volere della madre durante l'infanzia, trascorsa nella quiete campestre della tenuta di Oneg.
Composto sul finire del 1900, il Concerto in programma è considerato la prima opera matura di Rachmaninov ed è successivo di pochi anni alla presentazione di quella Prima Sinfonia che, tradottasi in un deludente debutto, gettò in una profonda crisi il compositore, che si rifugiò nelle cure ipnotiche dello psichiatra Nikolaij Dahl. Proprio a Dahl è dedicato il Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18, quintessenza di quel post-romanticismo che in Rachmaninov trovava le radici nell'amore sconfinato per Čajkovskij. Toni drammatici, dall'andamento marziale, si intrecciano a dolci melodie, in un crescendo che mette al centro il pianista, i cui virtuosismi accompagnano i singoli movimenti fino al trascinante finale. Un ruolo quello del solista, al piano, che non a caso Rachmaninov riservò a se stesso nella prima esecuzione integrale, diretta dal cugino Aleksandr Ziloti, alla Società Filarmonica di Mosca nel 1901.

Venne invece composta nel 1885 la Sinfonia n. 7 in re minore op. 70 B 141 di Dvořàk, uno degli esponenti principali della musica nazionale ceca e vicino alla corrente romantica. La Settima Sinfonia  nacque su richiesta della Società Filarmonica di Londra, che la commissionò sull'onda del successo internazionale riscosso dall'autore.

Tensione drammatica, sottili inquietudini, lirismo romantico, ritmi baldanzosi, sfumature tenebrose: la Sinfonia, dal forte carattere espressivo ed esplicitamente ispirata a Brahms, che  Dvořàk ammirava profondamente, venne eseguita per la prima volta a Londra nel 1885, diretta dallo stesso autore. Rielaborata in seguito in alcuni passi, convinse pienamente il compositore solo allorquando la vide eseguita dalla Filarmonica di Berlino diretta da Hans von Bülow. Si racconta che il suo entusiasmo fu tale che volle inserire un ritratto del celebre direttore nel frontespizio della partitura.

Il concerto di gennaio, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro. 

Oltre al concerto al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino), il pubblico potrà assistere a una delle prove di lavoro dell'orchestra. Domenica 13 gennaio, dalle 10 alle 13 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino), si potrà quindi osservare l'OFT mettere a punto ogni dettaglio di “Passione”.
A gennaio non è invece prevista la prova generale aperta al pubblico.

Prosegue anche per la Stagione 2018-2019 la collaborazione di OFT con il Circolo dei lettori per il ciclo di incontri di “Leggere la Classica”. Durante l'appuntamento in calendario venerdì 11 gennaio alle ore 18.30, sarà Giampaolo Pretto a condurre il pubblico in un appassionante viaggio nel mondo della grande musica classica. 

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui.

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04 dicembre 2018

INGANNO - Volo 0412 - Comunicato Stampa

La stagione “OFT Airlines” vede protagonisti del concerto di dicembre l’Orchestra Filarmonica di Torino, guidata dal maestro concertatore Sergio Lamberto, storica spalla di OFT, ed il violinista Marco Rizzi, tra i musicisti italiani più apprezzati.

Tema del concerto l’inganno, che porta l’ascoltatore in un mondo di specchi ed illusioni. D’altro canto, François de La Rochefoucauld sosteneva già nel 1600 che gli uomini non vivono a lungo in società se non si ingannano reciprocamente. Un pensiero che ritroviamo appieno in Marius Casadesus, compositore che ha attraversato il Novecento e che divenne universalmente noto quando il suo nome venne associato al concerto Adélaïde, inizialmente attribuito, per un gioco di inganni voluto proprio da Casadesus, a Wolfgang Amadeus Mozart. Una illusione svelata solo alcuni decenni dopo la pubblicazione dell’opera, quando nel corso di una causa Casadesus ammise di esserne il vero autore.
E come in un gioco di specchi, all’Adélaïde di Casadesus seguirà una vera composizione di Mozart, il Concerto n. 1 in si bemolle maggiore per violino e orchestra K 207, che si ritiene essere stato composto nel 1775 e che si contraddistingue per la ricchezza delle idee melodiche.
In chiusura, verrà invece eseguita la Sinfonia n. 44 in mi minore Hob.I:44 di Haydn, databile nel 1772 e conosciuta come Trauer-Symphonie, Sinfonia funebre, perché si sosteneva che il compositore desiderasse l’esecuzione del movimento lento durante il suo funerale. Vero oppure falso, l’inganno è nella vitalità che sprigiona quest’opera, dagli alti momenti di virtuosismo e con alcuni passaggi di raro incanto.

Il concerto di dicembre, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.
La Stagione 2018-2019 vede una nuova organizzazione degli appuntamenti del cartellone.  L'impostazione tripartita – prova di lavoro, prova generale, concerto – resta confermata, così come i concerti in Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) che continueranno a tenersi come da tradizione il martedì sera.
Cambiano invece giorni e orari della prova di lavoro e della prova generale.
Le prove di lavoro, che danno la possibilità al pubblico di osservare l’orchestra mentre mette a punto ogni dettaglio del concerto, sono infatti previste quest’anno la domenica alle ore 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino).
Le prove generali, diversamente dal passato, si tengono il lunedì alle ore 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino). Si tratta di uno spericolato “volo di collaudo” in un giorno e in un orario inusuali, e ad un costo contenuto, che ha l'obiettivo di favorire la partecipazione di un pubblico sempre più eterogeneo all’uscita dal lavoro o, per i più giovani, al termine delle lezioni universitarie. Per rendere l’esperienza ancora più emozionante, come in una sorta di check-in, due quartetti d’archi in residence, selezionati tra le classi di Musica d’insieme per strumenti ad arco del Conservatorio Verdi, contribuiranno come un vero gruppo spalla a “scaldare i motori”, proponendo al pubblico alcuni minuti della più bella musica da camera.

Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui.

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13 novembre 2018

LEGGEREZZA - Volo 1311 - Comunicato Stampa

Gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, sotto la sapiente guida del maestro concertatore Sergio Lamberto, storica spalla di OFT, sono protagonisti del concerto di novembre, a loro interamente dedicato con un programma improntato alla leggerezza grazie all’alternarsi di alcuni concerti grossi di epoca barocca alle sonorità contemporanee e intime di Pärt e Glass.

Le incursioni degli archi nel barocco rendono onore ad alcuni tra i maestri di quella stagione musicale, dai celeberrimi italiani Corelli e Vivaldi al meno noto Francesco Geminiani, che accostò ad una solida carriera come esecutore di talento, con soggiorni in tutta Europa, anche il ruolo di compositore. Della sua produzione è stato scelto il Concerto grosso op. 3 n. 4 in re minore, idealmente accostato nell’ascolto al Concerto grosso op. 6 n. 1 in re maggiore di Arcangelo Corelli, alla cui scuola Geminiani ebbe modo di perfezionarsi in gioventù.
Di Antonio Vivaldi è invece stato scelto il Concerto op. 3 n. 2 in sol minore per due violini, violoncello e archi RV 578, che fa parte della raccolta di dodici concerti opera 3 “L'estro armonico”, il cui titolo evidenzia la ricerca del maestro di trovare un equilibrio tra la creatività che anima il compositore e i vincoli dettati dalle regole dell'armonia.
E fu certamente un estro armonico quello che guidò, tra la fine di settembre e la fine di ottobre dell’anno 1739, George Friedrich Händel nella composizione dei dodici Concerti grossi opera 6: di questi fa parte il Concerto grosso op. 6 n. 1 in sol maggiore HWV 319 che gli Archi eseguiranno nella serata.
Alla leggerezza del barocco gli Archi accosteranno la Silouan’s Song dell’estone Arvo Pärt e la Company per orchestra d’archi dello statunitense Philip Glass, un volo nella levità del minimalismo.

Il concerto di novembre, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.
La Stagione 2018-2019 vede una nuova organizzazione degli appuntamenti del cartellone.  L'impostazione tripartita – prova di lavoro, prova generale, concerto – resta confermata, così come i concerti in Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) che continueranno a tenersi come da tradizione il martedì sera.
Cambiano invece giorni e orari della prova di lavoro e della prova generale.
Le prove di lavoro, che danno la possibilità al pubblico di osservare l’orchestra mentre mette a punto ogni dettaglio del concerto, sono infatti previste quest’anno la domenica alle ore 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino).
Le prove generali, diversamente dal passato, si tengono il lunedì alle ore 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino). Si tratta di uno spericolato “volo di collaudo” in un giorno e in un orario inusuali, e ad un costo contenuto, che ha l'obiettivo di favorire la partecipazione di un pubblico sempre più eterogeneo all’uscita dal lavoro o, per i più giovani, al termine delle lezioni universitarie. Per rendere l’esperienza ancora più emozionante, come in una sorta di check-in, due quartetti d’archi in residence, selezionati tra le classi di Musica d’insieme per strumenti ad arco del Conservatorio Verdi, contribuiranno come un vero gruppo spalla a “scaldare i motori”, proponendo al pubblico alcuni minuti della più bella musica da camera.
Prosegue anche per la Stagione 2018-2019 la collaborazione di OFT con il Circolo dei lettori per il ciclo di incontri di “Leggere la Classica”. Per il primo appuntamento, in calendario venerdì 9 novembre alle ore 18.30, il pubblico verrà accompagnato da Sergio Lamberto alla scoperta del mondo degli archi.
Si segnala infine che in occasione della stagione concertistica “OFT Airlines”, l'Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – e l’Abbonamento Musei si sono uniti in un progetto nato da un’idea dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon. Ispirati dalla musica scelta da OFT, i tre musei, a rotazione, proporranno il sabato che precede ogni concerto una visita guidata per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Info e costi dell’iniziativa qui

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23 ottobre 2018

FOLLIA - Volo 2310 - Comunicato Stampa

L'Orchestra Filarmonica di Torino inaugura la stagione concertistica 2018-2019 con un giro della morte dedicato al grande compositore romantico Franz Schubert.
Il concerto aprirà con l'Ouverture D732 da Alfonso ed Estrella, opera di Schubert su libretto di Franz von Schober che venne rappresentata postuma a Weimar il 24 giugno 1854 sotto la direzione di Franz Liszt, seguita dal Ballet Musik II in sol maggiore tratto dal dramma romantico Rosamunde.
Ma il momento centrale del concerto è dedicato alla rappresentazione della Sinfonia n. 9 in do maggiore D944, universalmente conosciuta come La grande.

La grande è una ambiziosa, travolgente e temeraria sinfonia, che nelle intenzioni di Schubert doveva poter stare a confronto con le ultime opere di Beethoven. Conscio del talento e dello stile che lo contraddistinguevano, Schubert si dedicò alla scrittura per alcuni anni e la partitura completa riporta la data del 1828. Il tentativo del compositore di farla rappresentare a Vienna quello stesso anno restò infruttuoso, sia per l'accoglienza riservata a questo lavoro, giudicato troppo complesso, che per la morte prematura del suo autore. Solo alcuni anni dopo, nel 1839, Schumann ritrovò tra i documenti di Schubert la Sinfonia grande, che venne quindi eseguita per la prima volta a Lipsia sotto la direzione di Mendelssohn. Per l'edizione completa a stampa si dovette attendere fino all'anno 1849.

Se molti contemporanei di Schubert giudicarono La grande una sinfonia ineseguibile tanto era proiettata nel futuro, per l'Orchestra Filarmonica di Torino, diretta da Giampaolo Pretto (che riveste per l'OFT anche il ruolo di direttore musicale), è un meraviglioso tributo con il quale accogliere il pubblico al concerto inaugurale della Stagione 2018-2019. Evocazioni magiche, un finale grandioso, una lunghezza che lo stesso Schumann definì “divina”, La grande incarna alla perfezione, per senso della sfida e tensione verso il sublime, quella follia che è la meta della prima destinazione ideale del lungo viaggio di OFT Airlines.

Il concerto di ottobre, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

La Stagione 2018-2019 vede una nuova organizzazione degli appuntamenti del cartellone.  L'impostazione tripartita – prova di lavoro, prova generale, concerto – resta confermata, così come i concerti in Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) che continueranno a tenersi come da tradizione il martedì sera.
Cambiano invece giorni e orari della prova di lavoro e della prova generale.

Le prove di lavoro, che danno la possibilità al pubblico di osservare l’orchestra mentre mette a punto ogni dettaglio del concerto, sono infatti previste quest’anno la domenica alle ore 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino).

Le prove generali, diversamente dal passato, saranno il lunedì alle ore 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino). Si tratta di uno spericolato “volo di collaudo” in un giorno e in un orario inusuali, e ad un costo contenuto, che ha l'obiettivo di favorire la partecipazione di un pubblico sempre più eterogeneo all’uscita dal lavoro o, per i più giovani, al termine delle lezioni universitarie. Per rendere l’esperienza ancora più emozionante, come in una sorta di check-in, due quartetti d’archi in residence, selezionati tra le classi di Musica d’insieme per strumenti ad arco del Conservatorio Verdi, contribuiranno come un vero gruppo spalla a “scaldare i motori”, proponendo al pubblico alcuni minuti della più bella musica da camera.

Inoltre, ad accompagnare la stagione musicale 2018-2019 dell’Orchestra Filarmonica di Torino, la Fondazione Torino Musei ha ideato dieci percorsi guidati a tema per prepararsi al programma musicale di OFT Airlines attraverso il patrimonio artistico dei tre musei della Città. Il sabato che precede ogni concerto i musei, a rotazione, si lasceranno ispirare dalla musica scelta da OFT per far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Maggiori info sull’iniziativa qui > http://www.fondazionetorinomusei.it/it/news/fondazione-torino-musei-oft-airlines 

05 giugno 2018

LA STANZA DEI GIOCHI - Comunicato Stampa

L’Orchestra Filarmonica di Torino chiude una stagione intensa e brillante con un programma di grande impatto, pensato per valorizzare la compagine orchestrale, per l’occasione guidata dal direttore Marco Angius, che vanta una carriera prestigiosa e che da settembre 2015 è direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

“La Stanza dei Giochi” è l’ultima tra le Nine Rooms della stagione concertistica 2017-2018, che l’OFT ha voluto dedicare a una immaginaria casa della musica classica, dove condurre il pubblico alla ricerca di sonorità mai banali ed emozionanti. E gioco, e al contempo sfida, fu per i compositori in programma creare i brani presentati in concerto.

L'Ouverture D590, composta da Franz Schubert nel 1817, fu ispirata al compositore austriaco dalla musica di Gioacchino Rossini, che in quegli anni imperversava nelle sale da teatro viennesi. Affascinato dal linguaggio musicale rossiniano, coinvolgente e brillante, Schubert compose due Ouverture – la D590 e la D591 – che vennero entrambe indicate come “In stile italiano”. La D591 è stata eseguita nel concerto inaugurale dell'Orchestra Filarmonica di Torino, mentre l'Ouverture D590, in una ideale ciclicità, sarà protagonista del programma del concerto di giugno.
La Sinfonia n. 99 in mi bemolle maggiore Hob.I:99 appartiene al gruppo delle dodici Londinesi composte da Franz Joseph Haydn durante i viaggi in Inghilterra compiuti tra il 1791-92 e il 1794-95, dietro invito del violinista ed impresario Johann Peter Salomon. Per Haydn, che fino ad allora era stato un compositore dipendente, come maestro di cappella presso la corte di Esterhàzy, significò passare ad una libertà maggiore: il pubblico, che pagava per partecipare ai concerti, era colto ed esigente e per il maestro fu stimolo nel presentare brani dove la sua arte sinfonica tocca l’apice. La Sinfonia n. 99 è la settima tra le Londinesi e non fa eccezione, mescolando fantasia inventiva, elevato livello concettuale, qualche spunto marziale, motivi caldi e intensi, tratti di danza popolare.
Igor Stravinskij immaginò di comporre Pulcinella durante una passeggiata con l’impresario Diaghilev, a Parigi, in un pomeriggio di primavera del 1919. Diaghilev suggerì infatti a Stravinskij di scrivere una partitura servendosi di alcune musiche di Pergolesi, da utilizzare per un "balletto con voci e piccola orchestra”, il cui soggetto fu ricavato da uno scenario della Commedia dell'Arte, I quattro pulcinelli simili, presente alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Nonostante le perplessità iniziali, il grande compositore si appassionò al lavoro, reso ancor più interessante dalla partecipazione di Pablo Picasso e di Léonide Massine, che erano stati chiamati a collaborare rispettivamente per scene e costumi e per la coreografia.
La ricerca musicologica ha successivamente dimostrato che solo nove dei diciotto pezzi scelti dal compositore sono attribuibili a Pergolesi, ma ciò che importa è che Pulcinella è considerata come l'opera capostipite della fase cosiddetta neoclassica di Stravinskij. Il grande successo dell’opera spinse il maestro a rielaborare la partitura in una deliziosa Suite da concerto, che chiuderà in bellezza “La stanza dei Giochi”.

Il concerto di giugno, così come ogni concerto della stagione 2017-2018, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

L’appuntamento di giugno si articolerà su due diverse sedi: oltre al consueto appuntamento del martedì sera presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, in cui il pubblico avrà la possibilità di ascoltare il concerto nella sua massima espressione, si aggiunge infatti la possibilità di assistere alla prova di lavoro presso la sala multifunzionale di +SpazioQuattro. Per l’appuntamento di giugno non è invece prevista la consueta prova generale della domenica pomeriggio al Teatro Vittoria.

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28 maggio 2018

OFT AIRLINES La nuova Stagione 2018-2019 di OFT - Comunicato Stampa

La Stagione concertistica che l’Orchestra Filarmonica di Torino presenta per il 2018-2019 è per tutti quelli che volano, con il cuore e con la mente. Una dedica che coglie al meglio il filo che lega le dieci produzioni (di cui una, specialissima, fuori abbonamento), pensate dalla Direzione artistica di OFT, che vede Michele Mo, già Presidente dell’Orchestra, nel ruolo di Direttore artistico, Giampaolo Pretto come Direttore musicale e Gabriele Montanaro Assistente alla Direzione artistica, ruolo che affianca a quello di Coordinatore di Produzione.

Con alle spalle la porta delle Nine Rooms, che hanno portato il pubblico a immergersi nelle stanze della musica classica di OFT, le dieci nuove produzioni da ottobre 2018 a giugno 2019 sono dieci ideali mete da esplorare. La Stagione 2018-2019 è un volo tra follia e magia, dove le destinazioni sono le emozioni e le sensazioni umane: un viaggio che si può godere con un abbonamento all inclusive, ma anche con una esperienza last minute.

A guidare il pubblico in questo viaggio, destinazione dopo destinazione, sarà un equipaggio internazionale, preparatissimo ed esperto conoscitore di ogni meta. Primo comandante (e Direttore musicale di OFT) è Giampaolo Pretto, a cui abbiamo affidato i voli più ambiziosi. A Pretto è affidato il concerto di inaugurazione, una “follia” con La Sinfonia Grande di Schubert – che i contemporanei del compositore definirono ineseguibile tanto era proiettata nel futuro – insieme ad altri due brani ancora di Schubert: l’Ouverture da Alfonso ed Estrella (che fu inizialmente utilizzata per l’opera Rosamunde) e una delle Ballet Music che proprio da Rosamunde è tratta. Nel concerto dedicato alla passione di gennaio 2019, oltre a Pretto nuovamente sul podio con la Settima Sinfonia di Dvorák, sarà il pianista Andrea Lucchesini a stupire il pubblico con uno tra i brani più celebri del repertorio, il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Rachmaninov. Il concerto sarà replicato, sempre a gennaio, nella Stagione del Teatro Olimpico di Vicenza. Sarà ancora Pretto a dirigere il concerto di chiusura a giugno 2019, una magia in cui al Tombeau di Couperin e a Ma Mère l’Oye di Ravel farà eco, in una particolarissima inversione di ruoli tra palco e platea, il Concerto per pubblico e orchestra del compositore Nicola Campogrande.

Sergio Lamberto, storica spalla di OFT, guiderà come maestro concertatore la compagine degli Archi dell’Orchestra Filarmonica in quattro concerti nel corso della Stagione, di cui uno a loro interamente dedicato: a novembre 2018 gli Archi affronteranno un programma che alterna alcuni Concerti grossi di epoca barocca (Corelli, Geminiani, Vivaldi, Händel) con le sonorità novecentesche e intime di Pärt e Glass.

Nella nostra cabina di pilotaggio, vi sono poi i protagonisti con cui abbiamo condiviso l’ideazione di ogni viaggio. Alla profondità e forza interpretativa del violinista Marco Rizzi è affidato il cuore del concerto di dicembre, che proporrà il “falso” concerto Adélaïde di Casadesus, per molto tempo attribuito a Mozart, insieme al verissimo Concerto n. 1 per violino del genio di Salisburgo, in un’alternanza di inganni e di rimandi che gli Archi chiuderanno con l’esecuzione della Trauer-Symphonie di Haydn.

A febbraio 2019, la pianista Martina Filjak condurrà il pubblico nell’esplorazione dei confini della riflessione con due tra i Concerti per clavicembalo e archi di Johann Sebastian Bach. Gli Archi risponderanno, come in uno specchio deformante, con Fancy on a Bach Air di John Corigliano, con gli 11 Walzer di Schönberg e con un nuovissimo brano fresco di inchiostro che OFT ha commissionato al compositore torinese Stefano Pierini.

Il direttore d’orchestra Alexander Mayer e il corno Marc Gruber, recentemente protagonista del concorso ARD di Monaco, saranno protagonisti del concerto di fine marzo, un inno alla “Serenità” in cui l’Orchestra al gran completo proporrà la rara Spielmusik di Hindemith, il Concerto n. 2 per corno di Richard Strauss e l’Ottava Sinfonia di Beethoven.

Ad aprile 2019 la fisarmonica di Mario Stefano Pietrodarchi guiderà il pubblico nel territorio della nostalgia con alcuni tra i più famosi brani di Piazzolla, mentre gli Archi spazieranno tra il Concerto per archi di Rota e l’ormai celeberrimo Divertimento di Bartòk. A maggio sarà poi la volta dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza che, ricambiando la visita di OFT, per la prima volta ospitiamo in Stagione: sotto la guida del proprio Direttore principale Alexander Lonquich, OTO proporrà un programma brahmsiano all’insegna della complicità, con la Seconda Sinfonia alternata al Doppio concerto per violino e violoncello con Gregory Ahss ed Enrico Bronzi in veste di solisti.

La Stagione 2018-2019 vede anche una nuova organizzazione degli appuntamenti del cartellone. Se viene confermata l’impostazione tripartita, con la possibilità per il pubblico di partecipare, oltre naturalmente al concerto in Conservatorio, anche alle prove di lavoro e alla prova generale, il “tabellone di partenza” è organizzato in modo del tutto nuovo.

Si comincia con le prove di lavoro, previste quest’anno la domenica alle ore 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino), dove sarà possibile osservare l’orchestra mentre mette a punto ogni dettaglio del “piano di volo”.

Le prove generali, diversamente dal passato, saranno il lunedì alle ore 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino). Abbiamo deciso di programmare questo spericolato “volo di collaudo” in un giorno e in un orario inusuali, e ad un costo contenuto, per favorire la partecipazione di un pubblico sempre più eterogeneo all’uscita dal lavoro o, per i più giovani, al termine delle lezioni universitarie. Per rendere l’esperienza ancora più emozionante, come in una sorta di check-in, due quartetti d’archi in residence, selezionati tra le classi di Musica d’insieme per strumenti ad arco del Conservatorio G. Verdi, come un vero “gruppo spalla” contribuiranno a “scaldare i motori” proponendo al pubblico alcuni minuti della più bella musica da camera.

I concerti, che per la Stagione appena conclusa hanno fatto registrare quasi sempre il tutto esaurito, saranno come sempre il martedì alle ore 21 al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino): una volta in quota, i motori gireranno a pieno regime per offrire al pubblico il massimo dell’emozione.

Ma non solo. Come ogni compagnia aerea di eccellenza, OFT offre il meglio ai suoi passeggeri, anche grazie ad alcune preziose collaborazioni, oltre a quella già citata con il Conservatorio G. Verdi di Torino.

Insieme alla Compagnia di San Paolo e nell’ambito di OPEN 2017 - Nuovi pubblici per la cultura, abbiamo infatti ideato il progetto Young Board. Accanto al nostro staff, dall’anno scorso opera un gruppo di studenti universitari che ci affianca in alcune iniziative di comunicazione e con cui, fianco a fianco, abbiamo ideato e costruito un concerto particolare che coniuga grande musica e ironia: per questo, oltre alle consuete nove produzioni, a marzo 2019 è previsto in cartellone un decimo, specialissimo concerto fuori abbonamento. In occasione del Martedì grasso, il Quintetto Bislacco insieme agli Archi di OFT stupirà il nostro pubblico con un programma che tiene insieme musica e gioco, serietà e ironia, qualità assoluta con gag e improvvisazioni.

Prosegue, anche nella Stagione 2018-2019, la riuscita collaborazione con il Circolo dei lettori, che ospiterà quattro incontri di “Leggere la Classica” durante i quali il Direttore musicale Giampaolo Pretto e il maestro concertatore Sergio Lamberto accompagneranno il pubblico alla scoperta dei grandi autori della musica classica.

Come per la scorsa Stagione, infine, i concerti in Conservatorio verranno aperti da un testo, pensato appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro, la cui lettura è a cura dell’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola di Teatro Sergio Tofano.

Una Stagione così emozionante si accompagna ad una linea di comunicazione fortemente evocativa, grazie alle immagini realizzate da Gabriele Mo, che quest’anno si è occupato anche di tutto l’impianto grafico, e ai mini-racconti a firma di Gabriele Montanaro che arricchiscono il programma generale della Stagione 2018-2019, che continua ad essere uno strumento di informazione ma anche un bel libretto da collezionare accanto a quello dell’anno scorso. Sono previste modalità di diffusione sul territorio del materiale a stampa dell’Orchestra che consentiranno di raggiungere oltre 250 punti di distribuzione in Torino.

La storytelling dei concerti proseguirà sui canali social dell’Orchestra, in particolare Facebook e Instagram, e sul sito web www.oft.it dove è possibile trovare anche tutte le informazioni di biglietteria. Archiviato il grande successo per la promozione Abbonamento al Buio, che si è appena conclusa e che per il secondo anno consecutivo dimostra la fidelizzazione al brand OFT anche tra il pubblico under 35, sono diverse le formule di abbonamento previste, con una attenzione sempre particolare al pubblico più giovane – che OFT ha individuato come target strategico per la propria vocazione innovativa – e agli over 60.

L’attività dell’Orchestra Filarmonica di Torino è sostenuta dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino. Dal 2016 l’Orchestra Filarmonica di Torino è stata selezionata dalla Compagnia di San Paolo quale realtà d’eccellenza nel panorama dello spettacolo dal vivo. L’OFT, che gode del patrocinio della Città Metropolitana di Torino, è inoltre sostenuta dalla Fondazione CRT e da altri sponsor privati, tra i quali Lavazza e Studio Torta di Torino.

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15 maggio 2018

LA SOFFITTA - Comunicato Stampa

Un arco per gli Archi dell'Orchestra Filarmonica di Torino: il concerto di maggio vedrà nel ruolo di viola solista il torinese Simone Briatore in un programma pensato per condurre l’ascoltatore nel territorio della memoria.

La stanza, la cui porta OFT apre questo mese, è quella della Soffitta, luogo dei ricordi incautamente o volutamente lasciati, ma pronti ad uscire dall’abbandono per evocare sogni e ricordi.

Ed è un Souvenir de Florence – un ricordo di Firenze – la splendida melodia pensata da Pëtr Il’ič Čajkovskij per omaggiare la città toscana dove soggiornò per qualche tempo nell'inverno del 1890, impegnato nella stesura dell'opera La Dama di picche. La versione definitiva del Sestetto per archi è del dicembre 1892, pochi mesi prima che il grande compositore morisse. Pur conservando una forte connotazione musicale russa, Souvenir de Florance mantiene un delicato richiamo all’Italia con lirismi che rievocano le arie d’opera, certamente amate da Čajkovskij, il più occidentale tra i compositori russi.
E’ invece una dolente e profonda melodia quella che immaginò il compositore del Novecento Benjamin Britten per la sua Lachrymae, mentre la Trauermusik per viola e archi di Paul Hindemith fu composta nel 1936 in memoria di Giorgio V d'Inghilterra. I toni intimi e commossi sono esaltati dalla viola a cui è affidato il ruolo solista: Hindemit amava moltissimo questo strumento di cui era un ottimo esecutore, sia come solista che in quartetto. Compose questa pagina rapidamente, scosso per la morte di Giorgio V, ed essa venne eseguita per la prima volta quello stesso giorno.

Gli Archi saranno guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, che in questi anni ha saputo imprimere alla compagine una cifra stilistica che la rende unica e marcatamente riconoscibile.

Il concerto di maggio, così come ogni concerto di stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

L’Orchestra Filarmonica di Torino, come ormai da anni, triplica la propria proposta concertistica, aggiungendo al concerto del martedì sera in Conservatorio la prova generale della domenica pomeriggio al Teatro Vittoria e la prova di lavoro del sabato mattina presso la sala multifunzionale di +SpazioQuattro, dando la possibilità al pubblico di seguire il lavoro dietro le quinte dal primo incontro con i direttori ed i solisti fino al concerto.

Prosegue inoltre l'inedita collaborazione di OFT con il Circolo dei lettori con gli incontri di “Leggere la Classica”. Per l'ultimo appuntamento di stagione, in calendario venerdì 11 maggio alle ore 18.30, il pubblico verrà accompagnato alla scoperta del mondo degli archi.