Direttore d'orchestra

Giampaolo Pretto

Giampaolo Pretto dal 2016 è direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino. Dal 2000 al 2018 è stato docente dell’Orchestra Giovanile Italiana, con la carica di Maestro per l’orchestra dal 2012, dando avvio nel frattempo a una crescente attività direttoriale rivolta al repertorio più eterogeneo. Chiude la Stagione 2015 del Teatro Petruzzelli di Bari spaziando da Ravel a Battistelli, da Stravinsky a Copland; apre la 2015-16 dell’OFT con IX di Mahler; dirige la prima italiana dei Quattro preludi e fuga di Bach/Stravinsky, assieme a Paganiniana di Casella, per la stagione 2016 dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Esegue inoltre Quadri di Moussorgskj al Teatro Coccia di Novara, Serenata op. 11 di Brahms a Tbilisi e nella tournée italiana dell'Orchestra georgiana Z. Paliashvili, Stabat Mater di Pergolesi a Firenze con l'Orchestra V. Galilei, poi brani di Stravinskj e Milhaud al Teatro romano di Aosta con la Sinfonica aostana. Nel 2014 debutta in Asia con la cinese Wuhan Philarmonic nella Grande di Schubert alla Qintai Hall, nel 2015 è con l’OGI a Firenze per l’Incompiuta di Schubert e Uccello di Fuoco di Stravinsky, mentre al Teatro Comunale di Vicenza propone Brahms, Mozart e Campogrande sul podio dell'Orchestra del Teatro Olimpico.

Ospite abituale dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese all’Aquila, dove spesso è invitato a interpretare un vasto repertorio che va da Pergolesi a Wagner, da Beethoven a Ravel, per tre anni consecutivi (2015-18) ha diretto con grande successo il concerto di Capodanno al Teatro dell’Opera di Firenze. Nel 2016 è stato sul podio dell’Orchestra Haydn di Bolzano per ben due produzioni (lavori sacri sinfonico-corali di Brahms e Bruckner, e un sinfonico Weber-Pretto-Beethoven), e sul palco del Torino Classical Music Festival per entrambi i concerti dell’OFT. A settembre dello stesso anno ha diretto l’OGI a Torino e Milano per il Festival Mito in un programma Beethoven-Mozart. Nel 2017 nuovamente all’Aquila con Haydn e Respighi, al suo reinvito in Cina ha proposto Settima di Dvoràk. Di nuovo sul podio OFT nel 2017 per i concerti inseriti nel programma di Torino Estate Reale e del Festival Mito con Handel, Beethoven, Grieg e Stravinsky, è tornato nello stesso anno sul podio del Petruzzelli proponendo musiche di Glass e Brahms. Particolarmente a suo agio nel repertorio sinfonico-corale, ha diretto in questa veste Das Gebet des Herren di Schubert (Novara 2007), Misericordium di Britten (Firenze 2013), Nänie di Brahms (Bari 2017), Messa in mi minore di Bruckner (Bolzano e Trento 2016). Del 2018 il suo debutto sul podio dell’Unimi a Milano, seguito da un nuovo sinfonico in Cina con terza sinfonia di Schubert e Aus Italien di Strauss.
Nel 2018 ha diretto OFT per il terzo anno consecutivo nei due concerti gemelli di Mito a Torino e Milano, con un brano di Connesson in prima italiana.

Diplomato in flauto e composizione presso i Conservatori di Verona e Torino, ha conseguito il Premier Prix de Virtuositè a Parigi con Patrick Gallois e approfondito la direzione d’orchestra con Piero Bellugi. Per oltre trent’anni primo flauto dell’Orchestra Nazionale della Rai, è stato attivissimo nella musica da camera, con migliaia di concerti tenuti nelle più importanti sale e teatri internazionali, in particolare col Quintetto Bibiena. Come solista ha inciso decine di cd, tra cui spiccano l'integrale dei Concerti di Mozart con la European Union Chamber Orchestra e la Südwestdeutsches Kammerorchester Pforzheim; il Concerto di Petrassi con l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino; Ruah di Ivan Fedele (di cui è dedicatario) con l'Orchestra Nazionale della Rai; il Concierto Pastoral di J. Rodrigo con l'Orchestra Filarmonica di Torino. È assegnatario di molti premi e riconoscimenti, tra cui il Barison nel 1987, il Siebaneck-Abbiati nel 2003 (col Quintetto Bibiena), il G.F. Pressenda nel 2008.

Impegnato anche come compositore, ha al suo attivo il concerto per flauto, cello e orchestra d'archi Nine Rooms (Pinerolo e Pavia, 2013); il quartetto A flat, per la Stagione 2014 dell'Ex Novo Ensemble di Venezia; Per quelli che volano, concerto per clarinetto e orchestra commissionato dalla Haydn di Bolzano e creato sotto la sua direzione nel 2016; Tre d’amore per orchestra da camera (2018), eseguito sul podio dell’Unimi a Milano. Imminente la pubblicazione per Durand della sua trascrizione per quintetto della seconda Sonata di Debussy, nonché la traduzione internazionale in inglese, per Ricordi, del suo libro “Dentro il Suono”.
Il canale televisivo Classica di Sky gli ha dedicato due approfonditi ritratti per le serie “I notevoli” e “Contrappunti”.