Comunicati Stampa

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13 aprile 2021

GOLD - Comunicato Stampa

Tre B per tre campioni del repertorio classico: Bach, Brahms Beethoven. Saranno i tre grandi compositori tedeschi i protagonisti assoluti di GOLD, quinto appuntamento della Stagione Colors, che schiererà sul palco gli Archi dell'Orchestra Filarmonica di Torino sotto la guida, preziosa e sapiente, del maestro concertatore Sergio Lamberto. Il concerto verrà proposto in streaming gratuito martedì 13 aprile alle ore 21 sul canale YouTube di OFT @FilarmonicaTorino.

L’idea di Gold nasce dalla volontà di mettere nello stesso concerto le 3 B della musica tedesca: cosa c'è infatti di più prezioso, nobile, senza tempo – proprio come l’oro – se non un Contrappunto di Bach o la Grande Fuga di Beethoven? Una ricchezza musicale che è stata trasposta su tela dall'artista torinese Elena Giannuzzo nell'immagine guida del concerto. Sarà Johan Sebastian Bach ad aprire il concerto con una selezione dall'Arte della Fuga, di cui verranno eseguiti i Contrappunti I, IV e V. All'epoca in cui Bach affrontò questa poderosa composizione, non conclusa al momento della sua morte, si riteneva che le strutture contrappuntistiche dovessero essere costruite su principi logico-matematici, a scapito quindi della liberà creativa. Ma se Bach esplora il tema con la consueta capacità compositiva, peraltro non riportando alcun suggerimento circa la strumentazione, è pur vero che il risultato finale è potente, originale ma, soprattutto, emozionante e coinvolgente. Non a caso, il figlio Carl Philipp Emanuel, nel necrologio del padre, scritto con Johann Friedrich Agricola, affermò che "nessun altro mostrò mai tante idee ingegnose e inusuali quanto lui in brani tanto complessi da sembrare, nelle mani di chiunque altro, aridi esercizi di stile".

Dall'epoca barocca gli Archi condurranno gli ascoltatori nel periodo tardo romantico con i Liebeslieder Waltzer op. 52 di Johannes Brahms. Seguendo l'esempio di Schubert e Schumann, Brahms compose decine di lieder, che risentono del suo interesse per la musica popolare. I Liebeslieder Waltzer op. 52, come si intuisce dal nome stesso, sono un omaggio esplicito al valzer il quale ne stempera il tono romantico con una certa allegria tipicamente viennese. I diciotto brani musicali, delicate miniature su poesie della raccolta Polydora di G.F. Daumer (1800-1875), hanno come tema l'idealizzazione della donna: in GOLD vengono presentati nella trascrizione per soli archi del 1889 del compositore, arrangiatore e violinista Friedrich Valentin Hermann.

A concludere il concerto sarà la Grande Fuga in si bemolle maggiore op. 133 di Ludwig van Beethoven. Dedicata all'arciduca Rodolfo, venne composta nel 1825 e pubblicata due anni dopo. L'accoglienza della critica inizialmente non fu entusiastica, ma nei decenni la fama della Grande Fuga si è consolidata al punto da essere considerata unanimemente un capolavoro di invenzione formale, un “perfetto miracolo” come la definì Stravinskij con mirabile sintesi giudicandola una “musica contemporanea che rimarrà contemporanea per sempre”.

Il concerto, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto dal giornalista Lorenzo Montanaro ed ispirato dal programma musicale e dal quadro Gold di Elena Giannuzzo. Alla luce delle ultime disposizioni normative anti Covid-19 e della chiusura delle sale al pubblico, OFT proporrà il concerto al pubblico trasmettendolo gratuitamente in streaming martedì 13 aprile alle 21 sul canale YouTube (@FilarmonicaTorino), raggiungibile anche tramite le pagine social di OFT e il sito www.oft.it Oltre ai concerti dal vivo, è annullata anche la prova di lavoro aperta al pubblico di domenica 11 aprile Più SpazioQuattro e l'incontro di “Leggere la classica” al Circolo dei lettori di Torino di venerdì 9 aprile.

COLORS 2021: LA MUSICA ISPIRA L'ARTE
Come appuntamento che precede il concerto ricordiamo che anche in occasione della stagione concertistica Colors 2021, i tre grandi musei della Città di Torino (GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica) il venerdì e il sabato precedente il concerto propongono, a rotazione, una visita guidata ispirata al tema del concerto stesso, volta a far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Gli appuntamenti di aprile sono in calendario venerdì 9 ore 21 (visita guidata online), sabato 10 ore 16 (percorso in museo se aperto), sabato 10 ore 18.30 (visita guidata online), con una replica lunedì 26 ore 18 (visita guidata online) a Palazzo Madama - Museo Civico d’arte Antica con "GOLD. La luce dell’oro". Attraverso una selezione di opere dal Romanico al Gotico il percorso accompagnerà i partecipanti alla scoperta dei motivi che portarono a privilegiare nel corso del medioevo l’uso di questo materiale allo scopo di ottenere, a seconda dei casi, effetti naturalistici, simbolici o di pura ostentazione sociale. Costi del percorso in digitale: 8€ intero; 7€ ridotto (abbonati OFT e possessori di Abbonamento Musei) Info e prenotazioni: tel. 011 5211788, oppure scrivendo a info@arteintorino.com A seguito della prenotazione saranno inviati dettagli ed estremi bancari per effettuare il pagamento con bonifico, oppure sarà possibile effettuare l’acquisto on-line: https://www.arteintorino.com/2-visiteguidate-torino/162-connessioni-d-arte.html Le visite saranno attivate al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

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16 marzo 2021

LIGHT BLUE - Comunicato Stampa

Un desiderio, insopprimibile ed irrefrenabile, di sfiorare il cielo, mentre lo sguardo si incanta e la musica sgorga quasi inaspettata. LIGHT BLUE, il quarto appuntamento della Stagione Colors, che vedrà protagonista la celebre Sinfonia n. 5 in do diesis minore di Gustav Mahler, verrà proposto in streaming gratuito martedì 16 marzo alle ore 21 sul canale YouTube di OFT @FilarmonicaTorino.
Presentato in un adattamento per ensemble del compositore tedesco contemporaneo Klaus Simon, si tratta di un vero banco di prova per i diciannove orchestrali, diretti per l'occasione da Giampaolo Pretto, che di OFT è anche direttore musicale. I musicisti sono infatti chiamati a confrontarsi su di un brano pensato per un organico strumentale molto corposo, dalle molteplici idee musicali, e a dare quindi prova della vocazione cameristica dell'Orchestra Filarmonica di Torino.

Per OFT si tratta di una grandissima sfida tecnica ed esecutiva, che mette al centro Mahler e che viene portata avanti già da alcune stagioni. In particolare, LIGHT BLUE è il terzo step di questo progetto pluriennale dedicato all’esecuzione in versione cameristica delle sinfonie del grande compositore tedesco nella loro versione riadattata da Simon (in passato sono infatti state eseguite con successo la Nona Sinfonia e la Prima Sinfonia). Una scelta che si traduce anche in una ulteriore opportunità per l'ascoltatore, perché permette di cogliere alcune strutture portanti della musica di Mahler che invece nel grande organico orchestrale possono talvolta essere nascoste dalla timbrica e dall'imponente dimensione sonora.

Una scelta che avrebbe certamente affascinato, o quantomeno incuriosito, lo stesso Mahler che nutriva nei confronti della Quinta Sinfonia una sorta di desiderio incessante di miglioramento. Basta pensare al fatto che la sinfonia, composta tra il 1901 e il 1902, venne eseguita per la prima volta a Colonia nel 1904 sotto la direzione d’orchestra dello stesso compositore. Più volte rivista, Mahler mise mano alla partitura ancora nel 1911, anno della sua morte ed anno in cui, come scrive, dichiara di averla finalmente conclusa. Un'opera immensa quella del grande compositore austriaco, che supera i secoli, intrisa com'è del desiderio e del colore del cielo. Nell'immagine guida del concerto, mirabilmente riportata su tela per OFT dall'artista torinese Elena Giannuzzo, musica e colore si fondono e la matericità sublima in pennellate quasi metafisiche, riempiendo tutte le dimensioni visibili. Come il cielo terso, light blue.

Il concerto, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto dal giornalista Lorenzo Montanaro ed ispirato dal programma musicale e dal quadro Light blue, realizzato dall'artista torinese Elena Giannuzzo appositamente per OFT.

Alla luce delle ultime disposizioni normative anti Covid-19 e della chiusura delle sale al pubblico, OFT proporrà il concerto al pubblico trasmettendolo gratuitamente in streaming martedì 16 marzo alle 21 sul canale YouTube (@FilarmonicaTorino), raggiungibile anche tramite le pagine social di OFT e il sito www.oft.it
Oltre ai concerti dal vivo, è annullata anche la prova di lavoro aperta al pubblico di domenica 14 marzo a Più SpazioQuattro e l'incontro di “Leggere la classica” al Circolo dei lettori di Torino di venerdì 12 marzo.

 

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02 marzo 2021

ICE BLUE - Comunicato Stampa

 

La purezza dell'acqua e del ghiaccio ci accompagna in quest'ultimo scorcio di inverno per il terzo appuntamento della Stagione Colors: in ICE BLUE, che verrà proposto in streaming gratuito martedì 2 marzo alle ore 21 sul canale YouTube di OFT, il direttore Giampaolo Pretto porterà il pubblico a scoprire il Concerto in mi bemolle Dumbarton Oaks di Stravinskij, accostato a tre Concerti brandeburghesi di Johann Sebastian Bach a cui il maestro russo si è ispirato.
Accanto all'Orchestra Filarmonica di Torino e a Pretto, che accosta al ruolo di direttore quello di flauto solista, ci saranno Sergio Lamberto come violino solista e Paola Poncet al clavicembalo.
In apertura del concerto una selezione dai Concerti brandeburghesi di Johann Sebastian Bach. I sei concerti, di cui OFT propone in quest'occasione i numeri 1, 3 e 5, vennero composti nel periodo trascorso dal compositore a Köthen, nel ducato di Sassonia, e dedicati al margravio Cristiano Ludovico di Brandeburgo-Schwedt il 24 marzo 1721. Da qui il nome di Concerti brandeburghesi, introdotta da Philipp Spitta, primo biografo di Bach e primo curatore ufficiale del suo catalogo del 1879.
Resi pubblici nel 1850, a un secolo dalla morte di Bach, sono da allora un banco di prova per i musicisti per la loro complessità e una dimostrazione da parte del loro autore delle possibilità offerte dal genere, con vocazione quasi didattica che, tuttavia, non intacca la freschezza dei virtuosismi da lui pensati per i vari strumenti in voga al tempo.
Quelli scelti da OFT assegnano un ruolo di primo piano al flauto, al violino e al clavicembalo, questi ultimi due valorizzati dalla presenza degli archi, talvolta utilizzati a parti reali, a sottolineare una esecuzione di stampo cameristico, nonché ad altri strumenti dell’orchestra che ricoprono ruoli concertanti. Il risultato sono concerti dove l'abilità dei musicisti mette in luce sonorità pure ed avvolgenti.
A queste si ispirò Igor Stravinskij per il suo Concerto in mi bemolle Dumbarton Oaks. È chiamato così dal nome della tenuta nel distretto americano di Columbia, il cui proprietario, Robert Woods Bliss, aveva commissionato il brano al grande maestro russo. E a Dumbarton Oaks venne anche eseguito per la prima volta nel 1938. Stravinskij raccontò poi che in quel periodo studiava e suonava regolarmente Bach, con una particolare predilezione per i Concerti brandeburghesi, il Terzo soprattutto, a cui si richiama in modo particolare nel Concerto, pur mantenendo piena originalità. Il risultato è un brano che si muove tra sentimenti di leggerezza, serenità, ma anche una certa malinconia che conferisce complessità e fascino.
Il concerto, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto dal giornalista Lorenzo Montanaro ed ispirato dal programma musicale e dal quadro Ice blue, realizzato dall'artista torinese Elena Giannuzzo appositamente per OFT.
Viste le ultime disposizioni normative anti Covid-19 e la chiusura delle sale al pubblico, OFT proporrà il concerto al pubblico trasmettendolo gratuitamente in streaming martedì 2 marzo alle 21 sul canale YouTube (@FilarmonicaTorino), raggiungibile anche tramite le pagine social di OFT e il sito www.oft.it
Oltre ai concerti dal vivo, è annullata anche la prova di lavoro aperta al pubblico di domenica 28 febbraio a Più SpazioQuattro e l'incontro di “Leggere la classica” al Circolo dei lettori di Torino di venerdì 26 febbraio.

COLORS 2021: LA MUSICA ISPIRA L'ARTE
Come appuntamento che precede il concerto ricordiamo che anche in occasione della stagione concertistica Colors 2021, i tre grandi musei della Città di Torino (GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica) il venerdì e il sabato precedente il concerto propongono, a rotazione, una visita guidata ispirata al tema del concerto stesso, volta a far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico.
I prossimi appuntamenti, tutti proposti come visite guidate online, sono in calendario venerdì 26 febbraio ore 21 e sabato 27 febbraio ore 18.30; è prevista una replica lunedì 22 marzo ore 18. La visita “ICE BLUE. Vetri e ghiacci eterni”, a Palazzo Madama - Museo Civico d’arte Antica, è un percorso dedicato alla ricerca della trasparenza e al desiderio di ottenere oggetti la cui limpidezza ricordasse la purezza del ghiaccio: dall’uso del cristallo di rocca per oggetti usati nella liturgia o sulla tavola principesca, si arriverà a una selezione di esemplari di vetri del bacino del Mediterraneo e alle manifatture di Murano.
Costi del percorso in digitale: 8€ intero; 7€ ridotto (abbonati OFT e possessori di Abbonamento Musei)
Info e prenotazioni: tel. 011 5211788, oppure scrivendo a info@arteintorino.com
A seguito della prenotazione saranno inviati dettagli ed estremi bancari per effettuare il pagamento con bonifico, oppure sarà possibile effettuare l’acquisto on-line: https://www.arteintorino.com/2-visiteguidate-torino/162-connessioni-d-arte.html
Le visite saranno attivate al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

 

09 febbraio 2021

RAINBOW - Comunicato Stampa

In una stagione improntata al colore come quella lanciata dall’Orchestra Filarmonica di Torino per il 2021, l’appuntamento del 9 febbraio, di cui viene confermato lo streaming sul canale YouTube di OFT alle ore 21, invita a non soffermarsi su una tonalità specifica ma ad abbracciare le sfumature dell’intero arcobaleno.
Un caleidoscopio che si riflette nei brani in programma, in una affascinante cavalcata attraverso i secoli.
A cimentarsi con compositori di ieri e di oggi, saranno gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, storica spalla dell’OFT, e da Devid Ceste nel ruolo di solista all'eufonio.
Il primo autore ad essere eseguito sarà Antonio Vivaldi. Il “Prete rosso”, come veniva chiamato avendo i capelli rossi ed essendo sacerdote (anche se non celebrava messa), è considerato tra i massimi esponenti del barocco musicale ma è stato riscoperto solo nel Novecento. Il suo Concerto per violoncello RV 408 per l’occasione verrà eseguito in una trascrizione per eufonio, in cui il solista esalterà tutte le doti virtuosistiche del suo strumento.
Secondo autore eseguito sarà Amilcare Ponchielli. Quella del compositore lombardo, vissuto nel cuore dell’Ottocento, è una carriera che visse momenti di altissima gloria. Dopo la morte, cadde in una progressiva dimenticanza, tanto che ne venne a lungo eseguita solo l’opera La Gioconda. In fase di riscoperta negli ultimi decenni, l’OFT ne propone il Concerto per flicorno basso e banda nella versione per eufonio e archi trascritta per l’occasione da Ceste.
È invece un brano nuovo di zecca, in prima esecuzione assoluta, la Sarabanda e saltarello del compositore Davide Sanson, composta e dedicata proprio per l’amico Devid Ceste. Sanson accosta l’attività come compositore a quella largamente consolidata come musicista e insegnante (dal 2017 è il preparatore per fiati e percussioni dell’Orchestra Giovanile Italiana a Fiesole ed è docente di Tromba presso il Conservatoire de la Vallée d’Aoste).
L’ultimo brano in programma è il Quintetto n. 2 in sol maggiore op. 77 (esecuzione con orchestra d’archi) che Antonín Dvořák compose intorno al 1875 su ispirazione di grandi maestri come Beethoven, Schubert e Brahms. L’inserimento di questo brano in programma rappresenta un’ulteriore sfida: sotto la guida del maestro concertatore Sergio Lamberto, gli 11 Archi eseguiranno la partitura senza alcuna modifica rispetto al quintetto originale. L’affiatamento è imprescindibile affinché ogni sezione esegua la propria parte – estremamente complessa sia dal punto di vista tecnico che sotto il versante espressivo – così come nella versione composta da Dvorak toccherebbe fare a un solo musicista, a ulteriore testimonianza della vocazione cameristica che da sempre connota gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino.
Il concerto, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto dal giornalista Lorenzo Montanaro ed ispirato dal programma musicale e dal quadro Rainbow realizzato dall'artista torinese Elena Giannuzzo appositamente per OFT.
Viste le ultime disposizioni normative anti Covid-19 e la chiusura delle sale al pubblico, OFT proporrà il concerto al pubblico trasmettendolo gratuitamente in streaming martedì 9 febbraio alle 21 sul canale YouTube (@FilarmonicaTorino), raggiungibile anche tramite le pagine social di OFT e il sito www.oft.it
Oltre ai concerti dal vivo, è annullata anche la prova di lavoro aperta al pubblico di domenica 7 febbraio.

COLORS 2021: LA MUSICA ISPIRA L'ARTE

Le visite guidate ispirate dai nostri concerti al patrimonio museale cittadino

Come appuntamento che precede il concerto ricordiamo che anche in occasione della stagione concertistica Colors 2021, i tre grandi musei della Città di Torino (GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica) il venerdì e il sabato precedente il concerto propongono, a rotazione, una visita guidata ispirata al tema del concerto stesso, volta a far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico.

I prossimi appuntamenti sono in calendario venerdì 5 febbraio ore 21 (percorso in digitale) e sabato 6 febbraio ore 18.30 (percorso in digitale) alla GAM con "RAINBOW. Sette colori per sette opere". Inizialmente i colori dell’arcobaleno erano rosso, giallo, verde, blu e violetto a cui, in seguito, furono aggiunti l'arancione e l'indaco, così da arrivare a sette colori, come le note musicali. Queste suggestioni accompagneranno i partecipanti in una passeggiata tra sette opere della Collezione del Novecento. Il percorso prenderà avvio dal quadro di Otto Dix, il marinaio Fritz Müller dal volto variopinto per poi seguire la successione dei colori dell’arcobaleno e incontrare così artisti come Felice Casorati, Lucio Fontana, André Masson.
L’iniziativa è su progetto dei Dipartimenti Educazione della Fondazione Torino Musei e di Abbonamento Musei.
Le visite sono condotte da Theatrum Sabaudiae.
Costi:
Percorso in digitale: 8€ intero; 7€ ridotto (abbonati OFT e possessori di Abbonamento Musei)
Info e prenotazioni: tel. 011 5211788, oppure scrivendo a info@arteintorino.com
a seguito della prenotazione saranno inviati dettagli ed estremi bancari per effettuare il pagamento con bonifico, oppure sarà possibile effettuare l’acquisto on-line: https://www.arteintorino.com/2-visiteguidate-torino/162-connessioni-d-arte.html
Le visite saranno attivate a raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

 

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22 dicembre 2020

COLORS 2021 - Comunicato Stampa

In questo tempo incerto, l'Orchestra Filarmonica di Torino riporta la musica nel quotidiano inaugurando a gennaio l'attesa stagione concertistica COLORS 2021.
La grave situazione di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia non ha infatti intaccato l'entusiasmo dell'OFT, che da gennaio a giugno 2021 proporrà i consueti 9 appuntamenti concertistici in Conservatorio, con qualche significativa novità: «tempi straordinari richiedono risposte altrettanto straordinarie e noi ci siamo organizzati per essere il più possibile flessibili – spiega Michele Mo, presidente e direttore artistico dell'OFT – Costretti ad abbandonare la consueta scansione dei nostri appuntamenti, abbiamo messo a punto due soluzioni: la prima, se le sale da concerto saranno aperte, con due turni concertistici in Conservatorio – il lunedì ed il martedì sera – in modo da permettere ad un numero congruo di persone di godere della musica che proporremo, rispettando tutte le norme di distanziamento; la seconda, se le sale saranno chiuse, grazie allo streaming, un modo diverso per vivere la musica insieme, a distanza. Ciò che più ci sta a cuore è fare musica e farla per il pubblico che ci segue con calore da tanti anni».
Per questo la Stagione 2021 è ancora più preziosa: è un inno alla vita che passa attraverso la musica ed i colori, che hanno ispirato nella ricerca creativa la direzione artistica di OFT, la quale vede accanto a Michele Mo, Giampaolo Pretto come direttore musicale e Gabriele Montanaro assistente alla direzione artistica, ruolo che affianca a quello di coordinatore di produzione.
COLORS 2021: LA NUOVA STAGIONE
«L’idea di associare la nostra musica ai colori, e di intitolare la nuova stagione Colors, è nata molti mesi fa – racconta Michele Mo – quando abbiamo chiesto all’artista torinese Elena Giannuzzo di realizzare per OFT nove quadri astratti, pensati a partire da ognuno dei nuovi programmi, in modo che fosse ancora più interessante addentrarsi in questo unicum di musica e colore. Poi, è arrivata la rivoluzione del Covid: in questi mesi complessi, pieni di paura, incertezza e tinte scure, offrire un tempo di serenità per tuffarsi nel colore e nella musica ha assunto un significato ancora più profondo. Anche noi abbiamo dovuto inventare un modo nuovo di fare musica: abbiamo puntato su formazioni piccole, ma non per questo abbiamo rinunciato ad ospitare grandi solisti come Enrico Dindo, Marco Rizzi, Gianluca Cascioli, Silvia Careddu, Devid Ceste, e a programmare la musica che più ci piace».
Ad aprire la stagione sarà Giampaolo Pretto, dal 2016 direttore musicale dell’OFT, al quale sono affidate le sfide musicali più ambiziose. Nel concerto di inaugurazione, RED - che ai sensi dell'ultimo DPCM, sarà proposto in streaming martedì 12 gennaio - Pretto dirigerà l’orchestra in un programma che vede affiancati Franz Schubert, con la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D 485, e Wolfgang Amadeus Mozart, con la Serenata n. 9 in re maggiore K 320 Posthorn, due giovani giganti per un confronto sul filo della passione più incandescente.
In ICE BLUE (lunedì 1 e martedì 2 marzo), Pretto porterà il pubblico a scoprire il Concerto in mi bemolle Dumbarton Oaks di Stravinskij, accostato a tre Concerti brandeburghesi di Johann Sebastian Bach a cui il maestro russo si è ispirato.
Sempre a marzo (lunedì 15 e martedì 16 marzo), il maestro Giampaolo Pretto in LIGHT BLUE affronterà la Sinfonia n. 5 in do diesis minore di Gustav Mahler, una sfida che OFT affronta con diciotto strumentisti nell’adattamento per ensemble da camera di Klaus Simon, facendo seguito alle riuscite esecuzioni della Prima e della Nona Sinfonia di Mahler che, sempre sotto la guida di Pretto, OFT ha proposto nelle passate stagioni.
Sergio Lamberto, storica spalla di OFT, guiderà come maestro concertatore la compagine degli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino in quattro concerti nel corso della Stagione, di cui uno a loro interamente dedicato: in GOLD (lunedì 12 e martedì 13 aprile) saranno protagonisti Johan Sebastian Bach, con i Contrappunti I, IV e V dalla celeberrima Arte della Fuga, Johannes Brahms con i Liebeslieder Waltzer op. 52 in una versione per orchestra d’archi e Ludwig van Beethoven con la Grande Fuga in si bemolle maggiore op. 133, un capolavoro che attraversa immutato i secoli.
In RAINBOW (lunedì 8 e martedì 9 febbraio), accanto a Lamberto e agli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, ci sarà sul palco Devid Ceste all'eufonio in un programma sfaccettato con il Concerto per flicorno basso di Amilcare Ponchielli e il Concerto per violoncello RV 408 di Antonio Vivaldi, che per l’occasione verranno eseguiti in trascrizioni per eufonio ed archi, un nuovo brano intitolato Sarabanda e saltarello del compositore Davide Sanson, eseguito in prima esecuzione assoluta, e nella seconda parte del concerto il Quintetto n. 2 in sol maggiore op. 77 di Antonín Dvořák eseguito con l’orchestra d’archi.
In GREEN (lunedì 10 e martedì 11 maggio) Lamberto e gli Archi saranno affiancati sul palco dalla flautista Silvia Careddu, in un programma che vola dal barocco di Vivaldi (qui proposto il celeberrimo concerto per flauto Il gardellino), Bach ed Händel, alla musica del presente, con l’esecuzione del brano Soffio Blu(es) di Nicola Campogrande.
In PLATINUM (lunedì 26 e martedì 27 aprile), gli Archi saranno invece guidati da Enrico Dindo, nel doppio ruolo di solista e direttore, per il Concerto in la minore per violoncello e orchestra op. 129 di Schumann (in una versione per violoncello e archi) e nella Serenata in mi maggiore op. 22 di Antonín Dvořák.
In BLACK&WHITE (lunedì 17 e martedì 18 maggio) Marco Rizzi e Sergio Lamberto giocheranno ad alternarsi nel ruolo di solisti e concertatori eseguendo il Concerto in re minore per violino e archi di Felix Mendelssohn, la più che azzeccata, per l'occasione, Amitié (nella versione per due violini solisti e orchestra d’archi) di Eugène Ysaÿe, per poi concludere con l'Ottetto in mi bemolle maggiore op. 20 di Felix Mendelssohn.
A chiudere una stagione così vibrante, un colore che trasmette vitalità e gioia, l'arancione di ORANGE (lunedì 7 e martedì 8 giugno) con l'Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Gianluca Cascioli, anche nella veste di solista al pianoforte: una combine ideale per un programma che prevede un’introduzione cameristica con il Secondo Trio per violino, violoncello e pianoforte scritto dallo stesso Cascioli, accanto a due brani di Mozart, il Concerto n. 13 in do maggiore per pianoforte e orchestra K 415 (nella versione per pianoforte e archi) e la splendida Sinfonia n. 29 in la maggiore K 201.
GLI APPUNTAMENTI E I SERVIZI DI BIGLIETTERIA
Per la futura Stagione l’organizzazione degli appuntamenti in cartellone ha richiesto alcuni adattamenti.
La normativa sullo spettacolo dal vivo, durante i mesi di pandemia, è stata più volte modificata. In alcune fasi, le sale da concerto sono state completamente chiuse al pubblico; in altre fasi, i protocolli per lo spettacolo dal vivo hanno previsto che le sale potessero essere aperte con capienza ridotta e posti distanziati.
A fronte di questa situazione di incertezza, qualora i concerti ricadano in un periodo in cui le sale da concerto sono aperte, OFT propone due turni di concerto in Conservatorio (Piazza Bodoni, Torino) alle ore 21 - uno il lunedì, uno il martedì - in modo da ampliare la possibilità di accesso alla sala, a fronte di tutte le norme e i protocolli imposti dal distanziamento.
In questo caso, OFT prevede come di consueto anche le prove di lavoro aperte al pubblico a Più SpazioQuattro la domenica alle ore 10 (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino) e gli incontri di Leggere la classica al Circolo dei lettori (Via Bogino 9, Torino). Qualora i concerti ricadano invece in un periodo in cui le sale sono chiuse al pubblico, OFT realizza comunque i concerti, trasmettendoli gratuitamente in streaming il martedì alle 21 sul canale YouTube (@FilarmonicaTorino) e raggiungibili anche tramite le pagine social di OFT e il sito www.oft.it In questo caso, tutte le proposte con pubblico in presenza sono invece annullate.
In caso di concerti effettuati con pubblico in presenza, i biglietti possono essere prenotati, a partire da un mese prima la data prevista per il concerto, per via telefonica (011 533.387) o via mail (biglietteria@oft.it).
Concerto per concerto, non appena si avrà conferma normativa dell’apertura delle sale per le date interessate, i titoli d’ingresso possono essere ritirati ed acquistati presso la sede dell’Orchestra Filarmonica di Torino o on-line sul sito www.oft.it, con un anticipo di alcuni giorni rispetto alla data dell’evento. Salvo esaurimento, i biglietti singoli sono disponibili anche presso le sedi concertistiche, mezz’ora prima dell’inizio degli spettacoli.
Qualora la situazione epidemiologica dovesse nel tempo migliorare e fosse possibile avere la certezza di un’apertura duratura delle sale da concerto, OFT proporrà, per i concerti ancora da realizzare della stagione COLORS 2021, una speciale formula di abbonamento a prezzi convenienti, per la quale gli abbonati della stagione 2019/2020 avranno la prelazione.
LE COLLABORAZIONI
Le collaborazioni che arricchiscono le proposte a corollario dei concerti sono confermate anche per COLORS 2021. È il caso dei testi che aprono gli appuntamenti in Conservatorio: scritti appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro, la loro lettura è affidata all’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e alla Scuola di Teatro Sergio Tofano di Torino.
Il Circolo dei lettori di Torino ospiterà quattro incontri di “Leggere la Classica” durante i quali il direttore musicale Giampaolo Pretto e il maestro concertatore Sergio Lamberto accompagneranno il pubblico alla scoperta dei grandi autori della musica classica.
Infine, per chi ama esplorare nuovi territori, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – il sabato precedente il concerto propongono un ciclo di visite guidate, a rotazione, al proprio patrimonio museale, che traggono ispirazione dalla stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino. L’iniziativa, alla sua terza edizione, è a cura dei Dipartimenti Educazione della Fondazione Torino Musei e di Abbonamento Musei. Visite guidate a pagamento. Costo: 5 euro per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card)
Info e prenotazioni: www. abbonamentomusei.it • Numero Verde 800 329 329
Gli appuntamenti presso il Circolo dei lettori e presso i musei cittadini verranno ovviamente realizzati solo ed esclusivamente qualora le disposizioni governative anti Covid-19 lo consentano.
IL MONDO OFT
Il racconto della Stagione 2021 è accompagnato da una comunicazione visual accattivante e assolutamente originale, frutto della collaborazione con l'artista Elena Giannuzzo, che esporrà dal vivo le sue opere in un evento che verrà organizzato in corso di stagione presso la galleria Ossimoro di Torino.
Le immagini colorano, con le grafiche di Gabriele Mo, il programma generale che si conferma come libretto da collezione accanto a quelli degli anni scorsi. Il programma generale può essere scaricato da subito dal sito www.oft.it e sarà disponibile per il pubblico in formato cartaceo agli appuntamenti dal vivo di OFT.
Da tempo l'Orchestra Filarmonica di Torino si racconta anche attraverso i propri canali social, in particolare Facebook, Instagram, YouTube e Twitter, sul blog dell'OFT sul sito www.oft.it, sui programmi di sala: spazi e luoghi diversi che portano tutti all'interno del “mondo OFT”, pensati per avvicinare il pubblico alla musica classica, abbattendo barriere e preconcetti e lasciando che ad arrivare all'ascoltatore sia l'emozione della musica. Una storytelling che continuerà anche con la Stagione COLORS 2021. In questo contesto, l'OFT vede negli streaming dei concerti anche una opportunità per intercettare fasce di pubblico sempre più ampie, superando da un lato i confini della territorialità e dando, dall'altro, risalto a quei valori di eccellenza di cui l'Orchestra Filarmonica di Torino è portatrice da più di 25 anni e che trovano riscontro nel sostegno costante da parte di importanti realtà sia pubbliche che private, ed in particolare la Fondazione Compagnia di San Paolo che dal 2016 è il maggior sostenitore.
Per essere sempre più vicini al pubblico da poche settimane OFT ha infine attivato un proprio canale pubblico su Telegram (OrchestraOFT), al quale il pubblico può iscriversi per essere informato immediatamente di tutte le novità.
LA BIGLIETTERIA
Le informazioni sulla stagione trovano spazio sul sito web www.oft.it dove è possibile trovare anche tutte le informazioni di biglietteria.

L’attività dell’Orchestra Filarmonica di Torino è sostenuta dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino. L’Orchestra Filarmonica di Torino opera con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, suo maggior sostenitore, che dal 2016 l’ha selezionata quale realtà d’eccellenza nel panorama dello spettacolo dal vivo. L’OFT, che gode del patrocinio della Città Metropolitana di Torino, è inoltre sostenuta dalla Fondazione CRT e da altri sponsor privati, tra i quali Lavazza e Studio Torta di Torino.

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30 novembre 2020

CONCERTO DEGLI ARCHI DELL'OFT IN STREAMING

La Stagione di musica da camera dell'Orchestra Filarmonica di Torino, iniziata con il tutto esaurito registrato al concerto del Trio Chagall lo scorso 19 ottobre, prosegue sui social network.
Costretta a rinunciare ai concerti dal vivo a seguito delle nuove misure per il contenimento del contagio da COVID-19, l'OFT ha traslocato” sui canali social la propria programmazione. E se mercoledì 13 novembre il Trio Quodlibet ha incantato il pubblico (centinaia le visualizzazioni), lunedì 30 novembre sarà la volta degli Archi di OFT.
«In attesa di tornare a suonare dal vivo – commenta il presidente e direttore artistico di OFT Michele Mo –, lo streaming ci permette di restare vicini. Per un pubblico affezionato come quello di OFT, avere un appuntamento per ascoltare e vivere insieme i concerti abbatte la distanza e ricrea, seppur in modo virtuale, quella comunità che, di stagione in stagione, ci dimostra affetto e fiducia».
La compagine guidata dal maestro Sergio Lamberto darà prova della propria consolidata vocazione cameristica lunedì 30 novembre alle ore 21: al concerto sarà possibile assistere gratuitamente su Facebook (cercando @OrchestraOFT) e sul canale YouTube Orchestra Filarmonica di Torino.
In programma il Divertimento n. 2 per archi in si bemolle maggiore K 137 di Wolfgang Amadeus Mozart e la Serenata per archi in do maggiore op. 48 di Pëtr Il'ič Čajkovskij.
Il brano di Mozart appartiene ad un gruppo di tre Divertimenti nati prima della partenza del compositore per il terzo viaggio in Italia (1772) e redatti probabilmente nel timore che a Milano gli sarebbe stato chiesto di comporre delle Sinfonie: in tal caso avrebbe semplicemente approntato le parti dei fiati per dar vita ad un’opera orchestrale in senso compiuto. I tre lavori appaiono quasi delle «sinfonie per soli archi». L’opera K 137 raccoglie comunque a piene mani lo spirito leggero della forma a cui si ispira, facendosi garbato «arredo sonoro» per un quieto e immaginario pomeriggio mondano.
La Serenata di Čajkovskij, dedicata all’amico violoncellista Konstantin Albrecht, nacque nel cuore di una delle vite più irrequiete e tormentate del Romanticismo russo. Nel 1880, anno della pubblicazione dell’opera, Čajkovskij aveva già composto il suo splendido Lago dei cigni (1876) e, pur cominciando ad essere riconosciuto come autore e docente, viveva un profondo tormento ed una conseguente impasse creativa. Nacque allora nel compositore l’esigenza di esprimersi attraverso una forma classica, precisa, equilibrata, propria di quei maestri che avevano seminato in lui il frutto della passione musicale. Attraverso la ricerca di questo ideale rifugio neoclassico
nacquero le Variazioni su un tema rococò (1876) e, qualche anno dopo, la Serenata, definita dal suo autore come «un'opera levigata e sottile, tutta eleganza e malinconie».
Il concerto degli Archi è il terzo appuntamento della rassegna cameristica proposta da OFT per il periodo ottobre-dicembre che vede protagonisti, in un programma sfaccettato, complesso e brillante, tre gruppi da camera - il Trio Chagall, il Trio Quodlibet e il Trio di Torino – unitamente agli Archi dell'OFT. I gruppi da camera sono tre realtà diverse ma intimamente legate ad OFT, perché in ognuna di queste formazioni almeno un componente è cresciuto nelle fila dell'orchestra: ed in particolare, Francesco Massimino ed Edoardo Grieco per il Trio Chagall e Fabio Fausone e Virginia Luca per il Trio QuodLibet. Del Trio di Torino basti dire che Sergio Lamberto è la storica spalla della Filarmonica torinese, oltre che maestro concertatore dei suoi Archi. La rassegna è quindi caratterizzata da un legame forte con l'Orchestra Filarmonica di Torino e rappresenta al meglio l'attitudine di OFT nel valorizzare musicisti giovani ma talentuosi, come nel caso del Trio Chagall e del Trio Quodlibet, affiancandoli a professionisti di lungo corso, come per il Trio di Torino.
Tutte le informazioni relative alla programmazione dei concerti in rassegna sono reperibili su www.oft.it

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01 ottobre 2020

RASSEGNA DI CONCERTI DA CAMERA OTTOBRE - DICEMBRE 2020

L'Orchestra Filarmonica di Torino, in questo anno così particolare, contraddistinto da una emergenza sanitaria senza precedenti nel mondo contemporaneo, scommette sulla cultura e sullo spettacolo dal vivo ampliando la propria offerta concertistica.
«Nonostante le incertezze che caratterizzano il periodo storico che stiamo vivendo – racconta il presidente e direttore artistico di OFT Michele Mo – crediamo che sia tempo di guardare al futuro con entusiasmo e fiducia. Abbiamo quindi ideato per il periodo da ottobre a dicembre una rassegna di musica da camera, con quattro appuntamenti fuori abbonamento, in orario serale al Teatro Vittoria di Torino, che “scalderà” il pubblico in attesa dell'inizio della nuova stagione concertistica, posticipata a gennaio».
L'OFT non poteva infatti restare troppo tempo lontana dal proprio pubblico: da qui l'idea della rassegna cameristica, un modo per ascoltare splendida musica, in sicurezza, in compagnia di eccellenti gruppi da camera.

Un programma sfaccettato, complesso e brillante (Haydn, Ravel, Mozart, Čajkovskij, Schubert) sul quale OFT ha chiamato ad esprimersi tre gruppi da camera e la propria compagine di archi, che in questo contesto sarà chiamata a dare ancora una volta prova della propria vocazione cameristica.

Il Trio di Torino, il Trio Chagall e il Trio Quodlibet sono tre realtà diverse ma intimamente legate ad OFT, perché in ognuna di queste formazioni almeno un componente è cresciuto nelle fila dell'orchestra: ed in particolare, Francesco Massimino ed Edoardo Grieco per il Trio Chagall e Fabio Fausone e Virginia Luca per il Trio QuodLibet. Del Trio di Torino basti dire che Umberto Clerici è stato solista in residence in OFT, mentre Sergio Lamberto è la storica spalla dell'OFT oltre che maestro concertatore degli Archi dell'Orchestra, che sotto la sua guida, hanno raggiunto un livello di assoluta eccellenza.

Questa rassegna è quindi caratterizzata da un legame forte con l'Orchestra Filarmonica di Torino e rappresenta al meglio l'attitudine dell'OFT di valorizzare musicisti giovani ma talentuosi, come nel caso del Trio Chagall e del Trio Quodlibet, affiancandoli a professionisti di lungo corso, come per il Trio di Torino.
Quest'ultimo, fondato nel 1987 e composto, oltre che da Sergio Lamberto (violino), da Umberto Clerici (violoncello) e Giacomo Fuga (pianoforte), ha infatti una storia consolidata e che non necessita quasi di presentazioni, se non per confermarne la vitalità, testimoniata dalla intensa attività concertistica come ospite di prestigiose associazioni musicali e festival internazionali e dai premi ricevuti nel corso degli anni.
Hanno invece una storia più recente gli altri due gruppi. Il Trio Chagall, fondato nel 2013 da Edoardo Grieco (violino), Francesco Massimino (violoncello) e Lorenzo Nguyen (pianoforte) presso il Conservatorio di Torino, è recentemente balzato all’attenzione dell’ambiente musicale grazie alla vittoria del secondo premio (con primo premio non assegnato) alla ventesima edizione del Premio “Trio di Trieste”, conquistando anche alcuni premi speciali. Con soli vent’anni di età media, il Trio Chagall, impegnato da tempo in una intensa attività concertistica, è risultato inoltre il più giovane ensemble da camera ad essere stato premiato nella storia della manifestazione.
Il Trio Quodlibet è invece costituito da Mariechristine Lopez (violino), Virginia Luca (viola) e Fabio Fausone (violoncello) e, nonostante sia di giovane formazione, annovera concerti e collaborazioni con rassegne e festival musicali di alto livello nazionale ed internazionale. Premiati in importanti concorsi internazionali, per le loro doti musicali sono stati il primo trio d’archi ad essere selezionato all’interno del progetto internazionale “Le Dimore del Quartetto”, grazie al quale si esibiscono regolarmente in concerto per l’Associazione Dimore Storiche Italiane. Nel luglio 2020 il loro debutto nel mondo discografico per SMC Records con “Il Re Maggiore”.

Gli appuntamenti al Teatro Vittoria saranno preceduti, ciascuno, da una prova di lavoro aperta al pubblico a +SpazioQuattro, in Via Saccarelli 18 a Torino, una occasione preziosa per vedere i musicisti mentre si confrontano e disegnano in note il concerto.

La biglietteria di OFT sarà operativa a partire dal primo ottobre, con nuovi orari per venire incontro alle esigenze del pubblico (lunedì e martedì dalle 10 alle 13.30 e dalle 14:30 alle 18; mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 14.30).
L'intero programma è consultabile qui.
Ricordiamo inoltre che i biglietti possono anche essere acquistati online cliccando qui.

Verrà invece presentato a novembre il programma della stagione concertistica COLORS, che il team artistico di OFT (affiancano Mo, il direttore musicale Giampaolo Pretto e l'assistente alla direzione artistica Gabriele Montanaro) ha messo a punto nei mesi scorsi: «per essere in grado di rispondere a tutti i cambiamenti che si dovessero verificare in autunno rispetto alla attuale situazione epidemiologica – spiega Michele Mo – abbiamo infatti ritenuto prudente calendarizzare i 9 appuntamenti di stagione nel periodo da gennaio a giugno 2021: in questo modo, OFT sarà in grado di proporre i concerti in totale sicurezza, adeguandosi ad eventuali integrazioni o modifiche che intervenissero nei protocolli per lo spettacolo dal vivo. Posso anticipare fin da subito che i consueti 9 appuntamenti concertistici al Conservatorio Verdi di Torino vedranno impegnata l'orchestra, insieme a grandi direttori e solisti, in un repertorio colorato e pieno di vita».

 

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01 settembre 2020

CS LE VISITE GUIDATE DI FONDAZIONE MUSEI PER COLORS 2021

 

Anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, Fondazione Torino Musei, OFT - Orchestra Filarmonica di Torino e Abbonamento Musei propongono il progetto di collaborazione che avvicina il pubblico dell’arte a quello della musica e viceversa.
Ogni venerdì e ogni sabato precedente i concerti del martedì, i musei organizzano una visita guidata che si ispira alla tematica - COLORS - proposta dall’Orchestra Filarmonica, in un curioso e stimolante intreccio di linguaggi artistici e suggestioni provenienti da ambiti culturali differenti. Proprio il concetto di colore è il fil rouge che unisce i nove concerti della stagione 2021 della prestigiosa Orchestra Filarmonica di Torino e il ciclo di visite a essi ispirato proposto a rotazione dai tre musei cittadini, GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica.
Così come per i concerti proposti dalla Filarmonica che, se nei giorni di programmazione le sale e i teatri non fossero aperti al pubblico a causa dalle norme anti Covid-19 saranno trasmessi in streaming, allo stesso modo i percorsi guidati saranno offerti in duplice forma: solo in digitale se il museo è chiuso oppure in digitale e presenza se il museo è aperto. In questo modo saranno disponibili tre appuntamenti per ogni concerto.
L’iniziativa è su progetto dei Dipartimenti Educazione della Fondazione Torino Musei e di Abbonamento Musei. 
Le visite sono condotte da Theatrum Sabaudiae. In allegato il programma completo.

Visite guidate a pagamento:
Venerdì precedente ore 21.00 percorso in digitale. Costo 8€ intero; 7€ ridotto (abbonati OFT e possessori di Abbonamento Musei)
Sabato precedente ore 16.00 percorso in presenza. Costo 5€ tariffa unica (attivato solo se il museo è aperto) + biglietto di ingresso al museo secondo regolamento
Sabato precedente ore 18.30 percorso in digitale Costo 8€ intero; 7€ ridotto (abbonati OFT e possessori di Abbonamento Musei)
Info e prenotazioni: tel 011 5211788, oppure scrivendo a info@arteintorino.com
Acquisto on-linehttps://www.arteintorino.com/2-visite-guidate-torino/162-connessioni-d-arte.html
Le visite saranno attivate a raggiungimento di un numero minimo di partecipanti
Maggiori info su
www.oft.it www.fondazionetorinomusei.it www.abbonamentomusei.it https://www.arteintorino.com/

 

09 marzo 2020

TOP TIME - Nuova data e informazioni

Al fine di rispettare le misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus, come da disposizioni governative e a tutela della salute del pubblico, vi informiamo che il concerto TOP TIME di martedì 17 marzo ore 21 al Conservatorio Verdi di Torino, la relativa prova di lavoro aperta al pubblico in calendario domenica 15 marzo, ore 10, a +SpazioQuattro, così come la prova generale di lunedì 16 marzo, ore 18.15, al Teatro Vittoria, sono stati rimandati a data successiva.

Il concerto TOP TIME in particolare è rinviato a martedì 28 aprile, ore 21, al Conservatorio Verdi di Torino.
La prova di lavoro è rinviata a domenica 26 aprile ore 10 a +SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino), mentre la prova generale è rinviata a lunedì 27 aprile ore 18.15 al Teatro Vittoria (via Gramsci 4, Torino).

Abbonamenti e biglietti già emessi per le date ora ricalendarizzate restano validi.

Vi invitiamo a consultare il nostro sito (www.oft.it) oppure a mettervi in contatto con noi tramite mail (biglietteria@oft.it) o telefonicamente (011 533387) per chiarimenti e informazioni.

Circa gli ulteriori appuntamenti collegati al concerto, segnaliamo che sia l'incontro al Circolo dei lettori di Torino (in programma venerdì 13 marzo  alle 18), sia la visita guidata TOP TIME al MAO (in programma sabato alle 16.30), sono stati annullati e al momento non ancora ricalendarizzati.

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02 marzo 2020

TOP TIME - Comunicato Stampa

Sfiorare l'impossibile, raggiungere la vetta: non è un miraggio ma la magia che farà vivere sul palco del Conservatorio Verdi di Torino l'Orchestra Filarmonica di Torino in TOP TIME, il concerto del mese di marzo diretto dal direttore musicale dell'OFT Giampaolo Pretto.

Protagonista assoluto della serata il concerto n. 3 in re minore, op. 30 di Rachmaninov, una delle pagine più conosciute del repertorio per pianoforte e orchestra. Nel ruolo del solista, un musicista talentuoso come Roberto Cominati. Rach3, come il brano viene generalmente appellato, è stato scritto da Rachmaninov nel 1909, anno del suo matrimonio con la cugina Natalya Satina. È diventato estremamente popolare tra il grande pubblico nel 1996, grazie al pluripremiato film “Shine”, che ripercorre la storia della vita del pianista David Helfgott. Nel film il terzo di Rachmaninov, per le difficoltà che presenta, diventa l'emblema degli sforzi di Helfgott nel raggiungere la piena padronanza dell'amato strumento. Da sempre, d'altro canto, il Rach3 costituisce un banco di prova ineguagliato tra i solisti, per il virtuosismo richiesto. Rachmaninov era infatti, ancor prima che compositore, un pianista di enorme talento. Fu infatti lui a segnare il debutto della sua opera sul palco, ritagliandosi il ruolo di protagonista nella prima assoluta al New Theatre a New York il 28 novembre del 1909, sotto la direzione di Walter Damrosch. A dicembre la ripetè, sempre a New York ma alla Carnegie Hall, con Mahler nel ruolo di direttore. La straordinaria partitura immerge l'ascoltatore in un’atmosfera sognante, dove il lirismo e le suggestioni romantiche si rincorrono per tutto il brano, che volteggia lieve e ammaliante verso il finale: un inno verso l'assoluto che avvolge intimamente orchestra, solista e pubblico.

La seconda parte del concerto è invece dedicata alle Danze slave op. 46 di Dvořák, che il compositore creò traendo spunto dalle Danze Ungheresi di Brahms. Composte inizialmente per pianoforte a quattro mani vennero subito trascritte per orchestra  ed il lavoro regalò a Dvořák la fama internazionale fin dall'esordio a Praga nel 1878 sotto la direzione di Adolf Czech. Nelle Danze slave la ricerca sul folclore si salda alle ispirazioni dal mondo slavo, creando una serie suggestiva di ritmi popolari e coinvolgenti, che le rendono ancor oggi una delle composizioni più amate.

Il concerto TOP TIME è inserito nel programma del Festival Immagine, Movimento, che si terrà a Torino dall'1 marzo al 9 aprile. Per il quinto anno consecutivo torna l’appuntamento di primavera con la grande musica e, in ideale continuità con il Festival Espressionismo della passata edizione, il tema scelto mette al centro del percorso il rapporto con il cinema. Nel 2020, in occasione del ventesimo anniversario dell’apertura del Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana e della nascita di Film Commission Torino Piemonte, il capoluogo piemontese sarà infatti Città del Cinema.

Il concerto del 17 marzo, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

TOP TIME si terrà martedì 17 marzo alle ore 21 al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino): il concerto è già esaurito da mesi, ma sarà preceduto dalla prova di lavoro e dalla prova generale, entrambe aperte al pubblico e per cui ci sono ancora posti disponibili.
La prova di lavoro è in calendario domenica 15 marzo, dalle ore 10 alle 13, a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino), mentre la prova generale è in programma lunedì 16 marzo alle 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino).

Una grande novità della Stagione 2019-2020 è la possibilità per chi partecipa agli appuntamenti dell’Orchestra Filarmonica di Torino di prenotare una esperienza di realtà virtuale, grazie ad un video in VR che OFT ha appositamente registrato e prodotto, sfruttando una tecnologia che offre sempre più possibilità e spunti creativi. In pochi minuti, grazie al video in virtual reality, OFT dà la possibilità al proprio pubblico, prima di sedersi in platea, di cambiare prospettiva e di immergersi tra i musicisti, come durante una vera esecuzione, sperimentando così l’emozione di essere seduto in mezzo all’orchestra. L’esperienza deve essere prenotata su www.oft.it ed è disponibile nelle date indicate.

Come appuntamento che precede il concerto ricordiamo inoltre “Leggere la Classica” venerdì 13 marzo, alle 18.30, al Circolo dei lettori (Via Bogino 9, Torino): durante l'incontro,ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, il maestro Giampaolo Pretto accompagnerà il pubblico alla scoperta del concerto.

Si segnala infine che anche in occasione della stagione concertistica TIME, i tre grandi musei della Città di Torino (GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica) il sabato precedente il concerto propongono, a rotazione, una visita guidata ispirata al tema del concerto stesso e volta a far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico.
L'appuntamento di marzo è in programma sabato 14, alle ore 16, al MAO Museo d’Arte Orientale con “TOP TIME. Viaggio sul tetto del mondo”, un percorso di visita alla galleria dedicata alla Regione Himalayana, per ‘raggiungere la meta’. L'arte dei paesi himalayani presenta come tratto unificante la comune versione tantrica del Buddhismo, da cui emerge una visione del mondo che investe di sé le architetture, le statue, i dipinti, i libri e gli strumenti rituali. A partire dalle opere esposte, tra le quali un mandala, la visita guidata accompagna il visitatore alla scoperta del percorso che il discepolo pratica per avvicinarsi all’esperienza intima dell’assoluto, ma anche in una immaginaria ‘scalata’ alle vette più alte del mondo.  [Costo: 5 euro per la visita guidata + biglietto di ingresso al Museo secondo tariffe (gratuito Abbonati Musei e Torino Piemonte Card) Info e prenotazioni: 800329329 / Abbonamento Musei].

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18 febbraio 2020

SPRING TIME - Comunicato Stampa

Il mese di febbraio, con il progressivo allungarsi delle giornate e i festosi riti carnevaleschi, segna tradizionalmente il lento risveglio della primavera dal torpore invernale. Per celebrare questo momento di rinascita l'Orchestra Filarmonica di Torino porta tra le mura del Conservatorio Verdi di Torino le musiche di Wagner e Schumann.

Aprirà SPRING TIME l'Idillio di Sigfrido WWV 103, composizione che Richard Wagner scrisse nel 1870 e donò come regalo di compleanno alla seconda moglie Cosima. La prima esecuzione avvenne il giorno di Natale, in cui cadeva anche il trentatreesimo compleanno di Cosima, nella villa di famiglia a Tribschen, nei pressi di Lucerna. L'Idillio di Sigfrido è la trasposizione, in musica, dei sentimenti che animavano Wagner in quel particolare periodo della sua esistenza, che lo vedeva finalmente sereno al fianco di Cosima dopo anni di relazione vissuta in segreto. Non a caso, il compositore definì il 1870 come l'anno più felice. Il risultato è un brano che, essendo stato composto come regalo e non per essere diffuso, appare fortemente intimo e romantico, carico di riferimenti personali celati tra le note. Ad esempio, uno dei temi che contrassegnano i singoli episodi musicali richiama una antica ninna nanna tedesca - Schlaf, Kindchen, schlafe (dormi, bimbo, dormi) - che Wagner aveva trascritto nel 1868 prima della nascita del figlioletto Siegfried. È anche per questo che fu solo con grande dolore che Wagner, oppresso dai debiti, acconsentì a renderle pubblico l’Idillio di Sigfrido nel 1878.

Di Robert Schumann verranno invece eseguiti Konzertstück in fa maggiore per 4 corni e orchestra op. 86 e la Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38 La primavera. Il primo è un pezzo da concerto che il compositore scrisse a Dresda nella primavera del 1849 e che considerava “uno dei miei migliori lavori”. Protagonisti assoluti sono i quattro corni, strumento che era divenuto particolarmente in voga grazie alla evoluzone dal corno “naturale” al corno a pistoni, che consentiva una piena copertura della scala cromatica. Il risultato, in Schumann, è un brano che alterna introspezione a momenti brillanti e gioiosi. La Sinfonia La primavera venne invece scritta nell’inverno del 1841, ma prende questo nome dall'ispirazione che mosse Schumann, colpito da un'ode del poeta Adolf Böttiger, che aveva come incipit “Nella valle si leva la primavera”. Il compositore non diede esplicitamente come nome alla sua prima Sinfonia ma l'aneddoto circolò e ne decretò le sorti. Anche in questo caso, come per Wagner, il brano risente della felice condizione amorosa in cui si trovava Schumann in quel momento della sua vita, subito dopo l'agognato matrimonio con Clara Wieck: l'opera è intrisa della freschezza e della gioia ispirate dalla contemplazione della natura e da una serena condizione esistenziale. Il perfetto saluto all'inverno che muore e all'arrivo della primavera.

A dirigere l'OFT in SPRING TIME sarà il direttore Marco Angius, mentre a dare fiato e vigore ai corni saranno Marco Panella, Gabriele Amarù, Paolo Valeriani, Marco Peciarolo.

Il concerto del 18 febbraio, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

SPRING TIME si terrà martedì 18 febbraio alle ore 21 al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) e sarà preceduto dalla prova di lavoro in calendario domenica 16 febbraio, dalle ore 10 alle 13, a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino). Non è invece prevista, in questa occasione, la prova generale aperta al pubblico.

Una grande novità della Stagione 2019-2020 è la possibilità per chi partecipa agli appuntamenti dell’Orchestra Filarmonica di Torino di prenotare una esperienza di realtà virtuale, grazie ad un video in VR che OFT ha appositamente registrato e prodotto, sfruttando una tecnologia che offre sempre più possibilità e spunti creativi. In pochi minuti, grazie al video in virtual reality, OFT dà la possibilità al proprio pubblico, prima di sedersi in platea, di cambiare prospettiva e di immergersi tra i musicisti, come durante una vera esecuzione, sperimentando così l’emozione di essere seduto in mezzo all’orchestra. L’esperienza deve essere prenotata su www.oft.it ed è disponibile nelle date indicate.

Si segnala infine che anche in occasione della stagione concertistica TIME, i tre grandi musei della Città di Torino (GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica) il sabato precedente il concerto propongono, a rotazione, una visita guidata ispirata al tema del concerto stesso e volta a far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. L'appuntamento di febbraio è in programma sabato 15, alle ore 16, alla GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea con “Il trionfo della Natura nella contemporaneità”, durante la quale si esplorerà il tema della potenza e del rinnovarsi della natura nel suo eterno ciclico mutare. In particolare, la visita verterà sull’attività legata alla mostra “Cavalli, Costumi e Dimore - La riscoperta della Fiera di Saluzzo (XVII)” dedicata a Carlo Pittara, fondatore della Scuola di Rivara e straordinario interprete del mondo naturale e animale dell’Ottocento, e su una selezione delle opere della Collezione del Novecento, che offrono ai visitatori la possibilità di affrontare il tema della natura tra modernità e contemporaneità. Il percorso si concluderà con la scultura in ceramica di Mario Sturani La Primavera che richiama nelle sue linee le famose statuette Lenci. Su queste suggestioni negli spazi del Dipartimento Educazione i partecipanti avranno occasione di dare una loro interpretazione del tema realizzando una maglietta dipinta con colori per stoffa, ricordo dell’esperienza vissuta che porti una ventata di Primavera. Costo: 5 € per la visita guidata + biglietto di ingresso (ingresso libero per possessori di Abbonamento Musei e Torino Card). Info e prenotazioni: t. 800 329 329 / Abbonamento Musei www.abbonamentomusei.it

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28 gennaio 2020

FINAL TIME - Comunicato Stampa

C'è un tempo anche per il raccoglimento, per volgere lo sguardo a ciò che è stato e mai più sarà: in Final Time, a raccontarlo in musica, sarà l'Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Luigi Piovano con Emanuela Battigelli all'arpa. L'OPV è quindi per la prima volta ospite della stagione concertistica dell'Orchestra Filarmonica di Torino, che a sua volta, nel mese di dicembre, ha eseguito il concerto Change Time davanti al pubblico di Padova.

In programma per Final Time tre compositori immortali: Ravel, Debussy, Mozart.
La Pavane pour une infante défunte di Maurice Ravel, orchestrata ai primi del Novecento dallo stesso autore, venne scritta all'età di 24 anni, nel 1899. Ispirata alla musica ispanica, che l'autore del celeberrimo Bolero tanto amava, richiama nel titolo una danza tipica del rinascimento, la pavana, e conserva sonorità dolci e struggenti.
Di Claude Debussy i brani sono due. Le Six épigraphes antiques, in un adattamento per orchestra di Martino Traversa, e le Danse sacrée et profane (questo ultimo brano con l’arpa solista protagonista indiscussa), accomunate dall'atmosfera sospesa e malinconica, che contrasta con la celebre Sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 Jupiter di Mozart.
Amadeus la scrisse nell'estate del 1788, a tre anni dalla sua morte prematura. Fu quello un periodo durissimo per il compositore che aveva appena perso la figlioletta ed era assediato dai debiti. Eppure, in tanta oscurità emotiva, la creatività del genio si dispiega e la Sinfonia entra come uno squarcio di luce. Dalla ricchezza musicale straordinaria, la Sinfonia, nonostante alcuni intensi e struggenti chiaroscuri, trasmette gioia nel più puro stile mozartiano. Epica, monumentale, olimpica (da qui il nome di Jupiter attribuitole)... nei secoli, gli aggettivi per definirla non sono mancati. Resta un'unica grande, verità: che la (bella) musica non muore mai.

Il concerto del 28 gennaio, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l'occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.

In occasione del concerto FINAL TIME non sono previste né la prova di lavoro né la prova generale.

Una grande novità della Stagione 2019-2020 è la possibilità per chi partecipa agli appuntamenti dell’Orchestra Filarmonica di Torino di prenotare una esperienza di realtà virtuale, grazie ad un video in VR che OFT ha appositamente registrato e prodotto, sfruttando una tecnologia che offre sempre più possibilità e spunti creativi. In pochi minuti, grazie al video in virtual reality, OFT dà la possibilità al proprio pubblico, prima di sedersi in platea, di cambiare prospettiva e di immergersi tra i musicisti, come durante una vera esecuzione, sperimentando così l’emozione di essere seduto in mezzo all’orchestra.

L’esperienza deve essere prenotata su www.oft.it. Si segnala infine che anche in occasione della stagione concertistica TIME, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – il sabato precedente il concerto propongono, a rotazione, una visita guidata ispirata al tema del concerto stesso e volta a far scoprire al pubblico aspetti inediti del proprio patrimonio artistico. Il quinto appuntamento è in programma sabato 25 gennaio, alle 16, al MAO Museo d’Arte Orientale con “FINAL TIME. Mingqi, ‘oggetti luminosi’ per la vita nell’aldilà”, un percorso di visita alla scoperta dell’arte funeraria delle dinastie Han e Tang nella galleria dedicata alla Cina. Il termine mingqi, letteralmente “oggetti luminosi”, indica quelle statuine di persone, animali e oggetti del mondo reale o immaginario, ad esclusivo uso funerario, che fanno parte del corredo. La pratica di aggiungere questo tipo di oggetti al corredo è attestata già nelle tombe pre-imperiali del Regno di Chu e rimase una caratteristica costante dell’arte funeraria cinese. La visita guidata alla collezione cinese si sofferma in particolare sulla copiosa e vivace produzione di questo tipo di arte durante le dinastie Han (206 a.C. - 220 d.C.) e Tang (618-907 d.C.). [Costo: 5 euro per la visita guidata + biglietto di ingresso al Museo secondo tariffe (gratuito Abbonati Musei e Torino Piemonte Card) Info e prenotazioni: 800329329 / Abbonamento Musei - www.abbonamentomusei.it].