Comunicati Stampa

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12 marzo 2024

AGRUMI - Comunicato Stampa

Profuma di freschezza e di primavera, con un tocco suadente che lo rende indimenticabile, il concerto Agrumi degli Archi dell'Orchestra Filarmonica di Torino, in calendario martedì 12 marzo al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

Gli Archi, con Sergio Lamberto nel ruolo di maestro concertatore e il solista Federico Mondelci, caposcuola del sassofono classico in Italia, condurranno il pubblico tra le note sprigionate da Rachmaninov, Glazunov e Piazzolla, con brani originali e trascrizioni per esaltare tutte le possibilità timbriche ed espressive dello strumento. A completamento del programma, una prima esecuzione assoluta della giovane compositrice siciliana Marilena Licata.

Composto originariamente per voce e pianoforte ma eseguito la prima volta in pubblico in una versione per voce e orchestra, il celebre Vocalise op. 34 n. 14 di Sergej Rachmaninov viene qui proposto in un arrangiamento per archi e sassofono, chiamati a esprimere tutte le sfumature di un brano che ha nel lied romantico la sua essenza più profonda.
Fu invece scritto appositamente per il sassofono il Concerto in mi bemolle maggiore per sassofono e archi op. 109 di Aleksandr Glazunov dove lo strumento solista è protagonista assoluto e passa da momenti di grande dolcezza ad altri più giocosi e travolgenti, ma tutti armoniosamente accompagnati dagli archi.
Brainstorming di Marilena Licata è una commissione OFT, in prima esecuzione assoluta, che richiama «la modalità di dialogo creativo in cui, dato un argomento da trattare o problema da risolvere, ogni partecipante espone liberamente le proprie idee (anche le più assurde), che andranno poi analizzate e valutate». «Seguendo lo stesso principio – spiega la compositrice –, il brano nasce come “gioco musicale” nel quale ogni strumentista propone ai propri compagni del materiale “su cui riflettere”, da commentare, accompagnare o contraddire con i più vari gesti musicali. L'ampia libertà esecutiva dona un margine di imprevedibilità che rende il brano un organismo “vivo”, sempre cangiante. Un episodio centrale ricrea un rigoroso ordine, scandito dai “rintocchi” ora di una viola, ora di un violoncello; ma questo equilibrio ha breve vita, con un ritorno al dialogo frenetico che degenera nel caos».
Chiude il concerto una serie di cinque famosissimi brani dell'argentino Astor Piazzolla. Violentango, Cierra Tus Ojos Y Escucha, Milonga del Angel e Escualo sono tutti proposti in un entusiasmante intreccio tra sassofono e archi, perfetto per esaltarne gli aspetti maggiormente emotivi e coinvolgenti, mentre Tango Ballet regalerà un momento di incanto con i soli archi.

Il concerto Agrumi fa anche parte di «Barca solare. Ascolti dal Mediterraneo», rassegna di sei eventi musicali che Orchestra Filarmonica di Torino e Fondazione Merz, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, propongono dal 28 gennaio al 24 marzo 2024 a Torino per costruire una riflessione sulla musica contemporanea, tra brani di repertorio e lavori appositamente commissionati, con un focus particolare dedicato ai compositori e alle compositrici del presente e alla musica delle sponde del Mediterraneo.

Come tradizione da alcuni anni, il concerto in Conservatorio è aperto da un micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, per immergersi nell'atmosfera speciale del concerto, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

L'immagine che accompagna ogni singolo concerto di stagione è invece stata ottenuta con l’intelligenza artificiale. Utilizzando non il bagaglio sensoriale di ciascuno, personale e non sovrapponibile con quello altrui, ma le migliaia e migliaia di spunti rielaborati da questo “assistente virtuale”, si è cercato di rappresentare il più possibile una sensazione collettiva, proprio come accade con la musica quando la si ascolta insieme, in sala da concerto.

GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Accanto al concerto di martedì 12 marzo, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), sono previste la prova generale di lunedì 11 marzo, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e la prova di lavoro di domenica 10 marzo, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).
L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di vedere i musicisti al lavoro: la domenica mattina mentre studiano e si esercitano con il direttore “costruendo” il concerto nota dopo nota, il lunedì mentre eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale. Non è raro, in particolare a Più SpazioQuattro, vedere tra il pubblico studenti, appassionati che seguono l'esecuzione partitura alla mano, famiglie con bambini.

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13 febbraio 2024

ORIENTE - Comunicato Stampa

Profuma di Oriente il concerto di febbraio dell'Orchestra Filarmonica di Torino, in calendario martedì 13 febbraio al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

Diretti da Giampaolo Pretto, i musicisti di OFT e il solista Emanuele Arciuli, proporranno un programma ricco di suggestioni, dall’inedita partitura On Reminiscence della compositrice turca Füsun Köksal, vincitrice della quarta edizione del Mario Merz Prize - sezione musica, al dialogo tra pianoforte e orchestra dei Canti della stagione alta di Ildebrando Pizzetti, fino alla conclusione con il celebre brano Danze di Galánta di Zoltán Kodály, che vede la musica popolare intersecarsi con la tradizione classica europea.

Composto in occasione della quarta edizione del Mario Merz Prize, On Reminiscence per orchestra d'archi riflette l'interesse di Füsun Köksal per le temporalità musicali e la loro percezione. Il brano è basato su materiali musicali stratificati, ripetuti o impercettibilmente variati come in una sorta di eco o – come suggerisce il titolo – di reminiscenza.
Il pianista Emanuele Arciuli, considerato tra i massimi interpreti della musica del XX e XXI secolo, con particolare riferimento ai compositori statunitensi, sarà invece protagonista nei Canti della stagione alta di Ildebrando Pizzetti. Composti nel 1930, in un dialogo intenso e lirico con l'orchestra, mettono infatti il pianoforte al centro della scena.
Risalgono allo stesso periodo anche Le Danze di Galánta, brano in cui il compositore ungherese Kodály esalta, nella raffinata partitura, il folklore magiaro, dando vita a una melodia di ispirazione popolare, coinvolgente ma sempre elegante.

Per queste sue caratteristiche, il concerto fa anche parte di «Barca solare. Ascolti dal Mediterraneo», rassegna di sei eventi musicali che Orchestra Filarmonica di Torino e Fondazione Merz, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, propongono dal 28 gennaio al 24 marzo 2024 nella città di Torino per costruire una riflessione sulla musica contemporanea, tra brani di repertorio e lavori appositamente commissionati, con un focus particolare dedicato ai compositori e alle compositrici del presente e alla musica delle sponde del Mediterraneo.

Come tradizione da alcuni anni, il concerto in Conservatorio è aperto da un micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, per immergersi nell'atmosfera speciale del concerto, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

L'immagine che accompagna ogni singolo concerto di stagione è invece stata ottenuta con l’intelligenza artificiale. Utilizzando non il bagaglio sensoriale di ciascuno, personale e non sovrapponibile con quello altrui, ma le migliaia e migliaia di spunti rielaborati da questo “assistente virtuale”, si è cercato di rappresentare il più possibile una sensazione collettiva, proprio come accade con la musica quando la si ascolta insieme, in sala da concerto

GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Accanto al concerto di martedì 13 febbraio, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), sono previste la prova generale di lunedì 12 febbraio, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e la prova di lavoro di domenica 11 febbraio, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).
L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di vedere i musicisti al lavoro: la domenica mattina mentre studiano e si esercitano con il direttore “costruendo” il concerto nota dopo nota, il lunedì mentre eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale. Non è raro, in particolare a Più SpazioQuattro, vedere tra il pubblico studenti, appassionati che seguono l'esecuzione partitura alla mano, famiglie con bambini.

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28 gennaio 2024

BARCA SOLARE - Comunicato Stampa

Orchestra Filarmonica di Torino e Fondazione Merz presentano, dal 28 gennaio al 24 marzo 2024, il progetto Barca solare. Ascolti dal Mediterraneo, la nuova stagione di sei eventi musicali che prende vita nella città di Torino per costruire una riflessione sulla musica contemporanea, tra brani di repertorio e lavori appositamente commissionati, con un focus particolare dedicato ai compositori e alle compositrici del presente e alla musica delle sponde del Mediterraneo.

Per OFT e Fondazione Merz il progetto Barca solare. Ascolti dal Mediterraneo, alla sua prima edizione e con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, sigla la preziosa collaborazione tra due realtà prestigiose impegnate nel costruire, con respiro internazionale, una visione comune sulla musica contemporanea, in una città come Torino la cui vocazione all’arte contemporanea è consolidata anche dalla lunga e corposa tradizione storica di sperimentazione e di incubazione di correnti artistiche. In questo contesto si inserisce l’immagine che accompagna Barca Solare, costituita dal progetto Written By Water dell’artista portoghese Marco Godinho, presentato alla 58a Biennale di Venezia per il padiglione del Lussemburgo e gentilmente concessa ad OFT e Fondazione Merz. In questo lavoro l’artista esplora le profondità del Mar Mediterraneo, sia come territorio reale di avventure e tragedie sia come spazio immaginario collettivo.

La presenza di musiche in prima esecuzione assoluta di compositori di fama internazionale e di giovani promesse del territorio si alterna tra concerti al Conservatorio Giuseppe Verdi e al Teatro Vittoria e altri format di ascolto presso la Fondazione Merz, restituendo il respiro di un’epoca attraverso il linguaggio universale della musica.

Barca Solare ha inizio domenica 28 gennaio 2024 alle ore 21.00 alla Fondazione Merz con il concerto diffuso Quando la musica è memoria. Protagonisti dell’evento sono il fagotto di Sergio Azzolini, la musica elettronica di Madaski e le ricerche occitane di Sergio Berardo, che insieme realizzano un’istanza corale di rifiuto della cancellazione di memorie storiche e ambientali. Dall’interiorità del lavoro Monolog di Isang Yun, compositore coreano perseguitato e imprigionato negli anni ’60, si giunge alla festosa ribellione delle danze occitane con il Gran Bal Dub di Berardo e Madaski, per arrivare sino alle voci sacre della grecità sostenute dal canto delle specie marine in via d’estinzione di Hymne à Apollon di Limenio, III sec. A.C.
Il concerto è tra gli eventi che si svolgono in città per la Giornata della Memoria.

Si prosegue martedì 13 febbraio 2024 al Conservatorio Giuseppe Verdi, alle ore 21.00 con l'Orchestra Filarmonica di Torino e il pianista Emanuele Arciuli, diretti da Giampaolo Pretto, nel concerto Oriente, inserito nella stagione concertistica Profumi di OFT. Dall’inedita partitura On Reminiscence della compositrice turca Füsun Köksal, vincitrice della quarta edizione del Mario Merz Prize, si passa al dialogo tra pianoforte e orchestra dei Canti della stagione alta di Ildebrando Pizzetti, per poi concludere con il celebre brano Danze di Galánta di Zoltán Kodály che vede la musica popolare intersecarsi con la tradizione classica europea.

Domenica 25 febbraio 2024 alle ore 21.00 la Fondazione Merz ospita Metamorphoses, un’innovativa e tecnologicamente avanzata versione delle Metamorfosi per oboe solo di Benjamin Britten che offre un’immersione completa nell’antico mondo mediterraneo, bilanciato da alcuni brani contemporanei. Protagonista del concerto è l’oboe di Christoph Hartmann, che alterna l’attività presso i Berliner Philarmoniker con una costante ricerca nel campo della musica contemporanea e del virtuosismo strumentale.

Martedì 12 marzo 2024 alle ore 21.00 il Conservatorio Giuseppe Verdi apre le proprie porte ad Agrumi, un viaggio tra brani di Rachmaninov e Glazunov e trascrizioni di Astor Piazzolla. Nel concerto, inserito nella stagione concertistica Profumi di OFT, gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino guidati da Sergio Lamberto, sul palco con il sassofono solista Federico Mondelci, propongono inoltre in prima esecuzione assoluta il brano Brainstorming, della giovanissima compositrice siciliana Marilena Licata.

Giovedì 21 marzo 2024 alle ore 21.00 il Teatro Vittoria ospita Mediterraneo, un programma che oscilla tra passato e presente, tra colto e popolare, tra acustico ed elettronico. Il clarinetto e la loop station di Selene Framarin spaziano da Lied di Luciano Berio alle Fantasie di Jörg Widmann, attraversando le composizioni di Marin Marais, Padre Komitas e il brano tradizionale turco Rampi rampi.

La rassegna si conclude domenica 24 marzo 2024 alle ore 18.30 alla Fondazione Merz con Glissandi, concerto che si svolge nelle sale della Fondazione e termina nello spazio esterno dove viene presentata, in prima assoluta, l'opera elettroacustica Schwarzstrasse di Jay Schwartz, vincitore della terza edizione del Mario Merz Prize.

Questo percorso è una riflessione sull'ascolto introdotta da alcuni brani del repertorio novecentesco suonati dal vivo dai musicisti dell’Orchestra Filarmonica di Torino, in cui l'integrazione tra la musica e la fruizione uditiva svolta nei diversi spazi crea un’esperienza sensoriale di grande fascino.

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23 gennaio 2024

CUOIO - Comunicato Stampa

Legni e cuoio si incontrano e rimandano, nella loro intensa fragranza, a territori inesplorati e a mondi da scoprire. Muovendo da queste ispirazioni, gli Archi dell'Orchestra Filarmonica di Torino proporranno al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino il concerto CUOIO, in calendario martedì 23 gennaio alle 21. Con gli Archi di OFT e il maestro concertatore Sergio Lamberto, salirà sul palco anche Marco Rizzi, violino solista dalla carriera internazionale e da sempre vicino ad OFT.

Il Concerto funebre per violino e archi risale al 1939 e venne scritto da Karl Amadeus Hartmann per protestare contro l’occupazione di Praga da parte di Hitler. Il compositore tedesco era infatti ostile al dittatore: pur restando in Germania, si impose una sorta di autoesilio e continuò a comporre rifiutandosi però di far eseguire i suoi lavori durante il Terzo Reich. Il Concerto funebre venne quindi eseguito la prima volta a San Gallo, in Svizzera, nel 1940 con l’Orchestra da Camera di San Gallo diretta da Ernst Klug e il violinista Karl Neracher. Il brano, articolato in quattro movimenti, racchiude i sentimenti che animavano Hartmann in quel momento storico, la rabbia, la disperazione, la pietà, ma anche un soffio di speranza. Un turbinio di sensazioni affidate all'intenso lirismo degli archi e del violino solo.

Il secondo brano in programma, la Serenata in mi minore per archi op. 20, venne composta nel 1892 dal compositore inglese tardoromantico Edward Elgar. Vissuto in epoca vittoriana ed edoardiana, Elgar fu sensibile alle influenze tedesche. La Serenata, nel dispiegarsi dei tre movimenti, ne racchiude il talento e la creatività, modulati su una elegante scorrevolezza.

In chiusura, il Concerto in re minore per violino, archi e basso continuo BWV 1052 di Johann Sebastian Bach, ispirato allo stile italiano, è una ricostruzione dalla versione per clavicembalo, che mantiene solennità e una certa drammaticità temperate da passaggi di grande virtuosismo, affidati al violino solista.

Come tradizione da alcuni anni, il concerto in Conservatorio è aperto da un micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, per immergersi nell'atmosfera speciale del concerto, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

L'immagine che accompagna ogni singolo concerto di stagione è invece stata ottenuta con l’intelligenza artificiale. Utilizzando non il bagaglio sensoriale di ciascuno, personale e non sovrapponibile con quello altrui, ma le migliaia e migliaia di spunti rielaborati da questo “assistente virtuale”, si è cercato di rappresentare il più possibile una sensazione collettiva, proprio come accade con la musica quando la si ascolta insieme, in sala da concerto.

GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Accanto al concerto di martedì 23 gennaio, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), sono previste la prova generale di lunedì 22 gennaio, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e la prova di lavoro di domenica 21 gennaio, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).
L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di vedere i musicisti al lavoro: la domenica mattina mentre studiano e si esercitano con il direttore “costruendo” il concerto nota dopo nota, il lunedì mentre eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale. Non è raro, in particolare a Più SpazioQuattro, vedere tra il pubblico studenti, appassionati che seguono l'esecuzione partitura alla mano, famiglie con bambini.

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21 novembre 2023

CHYPRE - Comunicato Stampa

I sentori dell'isola di Cipro, romantici e floreali, e i suoni del mare Mediterraneo, sono le ispirazioni racchiuse nel programma di novembre del concerto CHYPRE, in calendario martedì 21 novembre al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

I concerti della Stagione «Profumi» 2023-24 dell'Orchestra Filarmonica di Torino richiamano infatti le sette famiglie di profumi che Eugène Rimmel, profumiere del XIX secolo, utilizzò per dare un nome alle sensazioni olfattive. Ogni concerto diventa quindi un tuffo nel meraviglioso archivio sensoriale della vita, dove il ricordo di una fragranza, così come le note di un brano, riportano a sensazioni ed esperienze vissute.

A salire sul palco per CHYPRE saranno gli Archi di OFT. La formazione guidata dal maestro concertatore Sergio Lamberto, che ha raggiunto nel tempo una maturità espressiva che la colloca tra le migliori compagini a livello nazionale, condurrà il pubblico tra le note inebrianti scritte da alcuni celebri compositori vissuti tra otto e novecento.

Di Sergei Rachmaninov verranno eseguite Romanza e Scherzo dal Quartetto n. 1 nella versione per orchestra d'archi. Il grande compositore romantico russo scrisse due soli quartetti d'archi ed in entrambi i casi li lasciò incompleti. Del primo, la Romanza ha sfumature dolcemente malinconiche, che nello Scherzo prendono slancio e vigore.

Di Frederick Delius, inglese di nascita ma tedesco d’origine e di formazione, verrà proposto 2 Acquerelli per archi, brano lieve e sognante, che ben esprime quella vocazione evocativa per la quale si soleva definire Delis un compositore «impressionista».

È la passione per le musiche antiche la chiave di ascolto della Suite n. 3 per archi da Antiche danze ed arie per liuto di Ottorino Respighi. Il brano fa parte di un ciclo di suites che risalgono ai primi decenni del novecento e che esprimono l'interesse del tempo per la tradizione strumentale italiana. Per Respighi, in particolare, coincideva con la ricerca di modelli da attualizzare e plasmare secondo la sua sensibilità e il suo gusto. La terza Suite è quindi la trascrizione per orchestra d'archi di tre brani per liuto del secolo XVI e di uno del secolo XVII.

A concludere il concerto la Serenata n. 1 in re maggiore per archi op. 9 di Robert Fuchs, Della musica del compositore austriaco, le cinque serenate sono sicuramente le opere più note e si tramanda che fossero così amate dal pubblico da fargli meritare l'appellativo di «Serenaden-Fuchs», un gioco di parole per dire che era la Volpe delle Serenate.

Come tradizione da alcuni anni, il concerto in Conservatorio è aperto da un micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, per immergersi nell'atmosfera speciale del concerto, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

L'immagine che accompagna ogni singolo concerto di stagione è invece stata ottenuta con l’intelligenza artificiale. Utilizzando non il bagaglio sensoriale di ciascuno, personale e non sovrapponibile con quello altrui, ma le migliaia e migliaia di spunti rielaborati da questo “assistente virtuale”, si è cercato di rappresentare il più possibile una sensazione collettiva, proprio come accade con la musica quando la si ascolta insieme, in sala da concerto.

GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Accanto al concerto di martedì 21 novembre, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), sono previste la prova generale di lunedì 20 novembre, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e la prova di lavoro di domenica 19 novembre, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).
L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di vedere i musicisti al lavoro: la domenica mattina mentre studiano e si esercitano con il direttore “costruendo” il concerto nota dopo nota, il lunedì mentre eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale. Non è raro, in particolare a Più SpazioQuattro, vedere tra il pubblico studenti, appassionati che seguono l'esecuzione partitura alla mano, famiglie con bambini.

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03 novembre 2023

OFT Lab 2023 - Comunicato Stampa

Coinvolgere e valorizzare i giovani musicisti è una delle missioni che da sempre l’Orchestra Filarmonica di Torino porta avanti con passione.

Da alcuni anni questa vocazione si è concretizzata in modo ancora più esplicito nel progetto OFT Lab, grazie al quale alcuni giovani talenti entrano a far parte con regolarità della compagine orchestrale, lavorando fianco a fianco con professionisti di caratura nazionale e internazionale, in uno scambio continuo tra esperienza ed entusiasmo. Questi giovani musicisti condividono inoltre con OFT un percorso formativo grazie al quale possono approfondire le tematiche più rilevanti nell’ambito dello spettacolo dal vivo, per prepararsi alle grandi sfide legate alla professione ed al proprio percorso artistico.

Nell'ambito di OFT Lab sono stati selezionati sia musicisti di strumenti ad arco che a fiato (violino, violoncello, contrabbasso, flauto, corno e tromba), ai quali si aggiungono il musicologo Francesco Cristiani e il grafico Gabriele Mo.

Come nel 2022, poi, alcuni dei ragazzi di OFT Lab sono protagonisti di una rassegna di concerti di musica da camera che si terrà, nell’arco del mese di novembre, a Più SpazioQuattro, “casa” di questa iniziativa.

E per rafforzare lo spirito di OFT Lab, che guarda al futuro rendendolo protagonista nel presente, OFT ospiterà all’interno di questa rassegna anche un concerto dedicato un quartetto di giovanissimi studenti – il Quartetto Irina – in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

«La bellezza della musica dal vivo – racconta il direttore artistico e presidente di OFT Michele Mo – è il frutto di un lavoro di bottega dove si incrociano esperienze diverse. Come Orchestra Filarmonica di Torino da sempre coinvolgiamo in questo percorso giovani professionisti della musica, ragazzi che uniscono talento e ambizione, ai quali è data la possibilità, suonando nelle nostre file, di raccogliere una sfida importante. Con OFT Lab abbiamo fatto un passo ulteriore, perché li sosteniamo anche dal punto di vista della formazione mettendoli al centro di un progetto pensato su misura. Un percorso che finora ci ha riservato grandi e reciproche soddisfazioni e che contiamo di portare avanti anche per il futuro».

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24 ottobre 2023

OFT PARFUM - Comunicato Stampa

L'essenza dell'Orchestra Filarmonica di Torino è racchiusa nel concerto inaugurale OFT Parfum, che martedì 24 ottobre apre al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino la Stagione Profumi 2023-24.
L'Orchestra, diretta da Giampaolo Pretto, che di OFT è anche direttore musicale, eseguirà le musiche di due grandi compositori, Schumann con Ouverture, Scherzo e Finale, e Beethoven con la Quinta Sinfonia. Un brano famosissimo, e uno di più raro ascolto, per rappresentare le due anime che contraddistinguono da sempre la programmazione di OFT. Due brani che raccontano inoltre l'evoluzione del genere sinfonico nell'arco della prima metà dell'ottocento.

L'irrequieto e romantico Schumann è il protagonista della prima parte del programma. Compositore geniale e fecondo, Robert scrisse Ouverture, Scherzo e Finale in mi maggiore per orchestra op. 52 nel 1841.
A ispirarlo in questa composizione per orchestra fu l'espressività potente e magnetica che riconosceva in Beethoven. Così, dopo aver incredibilmente scritto in un solo mese la Sinfonia n. 1 Primavera, facendola eseguire a Lipsia il 31 marzo, Schumann iniziò pochi giorni dopo a dedicarsi a Ouverture, Scherzo e Finale. E se inizialmente, l'Ouverture avrebbe dovuto costituire un brano a sé, il compositore decise poi di ampliarlo con i due movimenti successivi, regalando così al pubblico questo originale capolavoro. Eseguita la prima volta quello stesso anno, la partitura venne rimaneggiata in seguito, prima di essere pubblicata definitivamente nel 1846 come op. 52.
La sua portata innovativa è nel tentativo, riuscito, di Schumann di plasmare il genere sinfonico secondo lo spirito romantico del tempo. Una rimodulazione che spinge lo stesso autore a optare per un titolo che richiama i singoli movimenti perché, nel suo complesso, il brano non trova riflesso in nessuno dei generi tradizionali.

La seconda parte del concerto ha invece protagonista la celeberrima Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Ludwig van Beethoven, colui che tanto contribuì all'immaginario romantico del conterraneo Schumann. Le quattro note introduttive della Quinta Sinfonia sono forse l'attacco più noto della storia della musica, così straordinariamente efficaci da essere diventate pop ed essere riutilizzate in una molteplicità di opere, in particolare cinematografiche, per rafforzare con la musica la tensione del momento.
Composta fra il 1807 e l'inizio del 1808 (ma i primi studi risalgono al 1804), la Quinta fu eseguita per la prima volta il 22 dicembre 1808 al Theater an der Wien, in una serata musicale che non ebbe particolare successo. Il tempo ha però reso giustizia a questa sinfonia, che è tra le più amate di ogni epoca.

Come tradizione da alcuni anni, il concerto in Conservatorio è aperto da un micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, per immergersi nell'atmosfera speciale del concerto, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Accanto al concerto di martedì 24 ottobre, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), sono previste la prova generale di lunedì 23 ottobre, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e la prova di lavoro di domenica 22 ottobre, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).
L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di vedere i musicisti al lavoro: la domenica mattina mentre studiano e si esercitano con il direttore “costruendo” il concerto nota dopo nota, il lunedì mentre eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale. Non è raro, in particolare a Più SpazioQuattro, vedere tra il pubblico studenti, appassionati che seguono l'esecuzione partitura alla mano, famiglie con bambini.

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13 ottobre 2023

DUEL - Comunicato stampa

Musica, parole e maschere. Sono al centro di DUEL, la nuova produzione di teatro musicale di OFT Orchestra Filarmonica di Torino che, a partire da venerdì 13 ottobre e fino al 7 dicembre, sarà in scena a Torino e provincia.

Nello spettacolo DUEL si raccontano le diverse anime della musica, dalla classica al pop, attraverso l'incontro tra percorsi, passioni e desideri, rappresentati dai due musicisti in scena, un violoncellista e una clarinettista. Grazie all’utilizzo delle maschere, i due artisti diventano anche attori, portando per mano lo spettatore nella storia della musica con battute fulminanti, riflessioni semi-serie, esecuzioni di brani di repertorio e di altri scritti appositamente. Mondi lontani che sul palco trovano una sintesi, grazie anche ai protagonisti che mettono in scena prima di tutto la loro umanità, con i propri limiti e i propri talenti.

Lo spettacolo DUEL, vincitore del bando “Circoscrizioni, che spettacolo... dal vivo!” della Città di Torino, gode del sostegno del Ministero della Cultura e della Città di Torino, nonché del supporto organizzativo della Rete delle Case del Quartiere. DUEL andrà infatti in scena in diverse Case del Quartiere torinesi e presso i Comuni di Strambino e Nichelino, le cui amministrazioni patrocinano l'iniziativa. Lo spettacolo sarà inoltre proposto in più occasioni a beneficio delle scuole del territorio.

SINOSSI DELLO SPETTACOLO
Ottone, anziano ed impacciato professore di violoncello, incontra in una sala prove Viola, giovane e sognante clarinettista: entrambi sono stati scritturati per un concerto, di cui devono preparare il programma. Il professore vuole eseguire Bach, e solo Bach, mentre Viola desidererebbe esplorare universi musicali diversi. Trovare un equilibrio che soddisfi entrambi non è semplice, ma – aiutati dalla presenza di Miriam, esuberante custode – Ottone e Viola scopriranno l'uno il mondo dell’altra, fino a non poterne più fare a meno.

A dare corpo, e musica, sul palcoscenico ai due protagonisti sono Selene Framarin, al clarinetto e clarinetto basso, e Lorenzo Montanaro, al violoncello.
Matteo Destro è alla regia e drammaturgia. Francesco Mo è autore delle musiche originali e degli arrangiamenti.

Durante lo spettacolo, oltre ai brani originali e agli arrangiamenti composti da Francesco Mo, si ascolteranno estratti musicali di Bach, Beethoven, Ravel, Fauré, Hindemith, Gershwin, Piazzolla.

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05 settembre 2023

PROFUMI - LA NUOVA STAGIONE 2023-24 DI OFT

La proposta concertistica della Stagione 2023-24 dell'Orchestra Filarmonica di Torino splende attraverso le emozioni e i ricordi evocati dalle fragranze olfattive. È un gioco di rimandi quello che propone OFT, frutto del lavoro del team artistico formato dal presidente e direttore artistico Michele Mo, dal direttore musicale Giampaolo Pretto e dal segretario generale Gabriele Montanaro.

«Se nella scorsa stagione – illustra Michele Mo – ci eravamo ispirati al mondo affascinante dell'alchimia, quest'anno faremo vivere al nostro pubblico una esperienza che unisce la musica alle sensazioni evocate dai profumi. A ispirarci è stata l'analogia nel processo creativo, nonché l’affinità tra le emozioni che musica e profumi suscitano: la similarità del lavoro di bottega che sta dietro alla costruzione di un concerto rimanda a quello che permette di definire e combinare le sfumature di ogni essenza. I concerti richiamano quindi le sette famiglie di profumi che Eugène Rimmel, profumiere del XIX secolo, utilizzò per dare un nome alle sensazioni olfattive. Ogni concerto è un tuffo nel meraviglioso archivio sensoriale della vita, dove il ricordo di una fragranza, così come le note di un brano, riportano a sensazioni ed esperienze vissute».

Artefici di questo viaggio tra musica e profumi saranno il direttore Giampaolo Pretto e Sergio Lamberto, maestro concertatore degli Archi, insieme ai solisti Marco Rizzi, Emanuele Arciuli, Federico Mondelci, Sébastian Jacot, Andrea Cellacchi. Grazie alla loro passione e al loro talento si entrerà in un laboratorio da cui – tra note di testa, di cuore e di fondo – si sprigioneranno emozioni ricche di energia, delicatezza, sensualità, innovazione.

A completare il percorso, un ottavo concerto – OFT Parfum –, che coincide con l'inaugurazione della Stagione, e che rappresenta l'essenza stessa dell'Orchestra Filarmonica di Torino.

E poiché, come sostiene Marcel Proust, “ognuno ha la sua madeleine”, l'Orchestra Filarmonica di Torino ha voluto giocare anche con l’intelligenza artificiale, affidandole il compito di generare le immagini a corredo della stagione. Utilizzando non il bagaglio sensoriale di ciascuno, personale e non sovrapponibile con quello altrui, ma le migliaia e migliaia di spunti rielaborati da questo “assistente virtuale” – sapientemente guidato dal grafico di OFT, la cui creatività e professionalità rimane unica e insostituibile –, si è cercato di rappresentare il più possibile una sensazione collettiva, proprio come accade con la musica quando la si ascolta insieme, in sala da concerto. Il risultato è un nuovo e strepitoso libretto da collezionare.

PROFUMI 2023-24: LA NUOVA STAGIONE
Ad aprire la Stagione martedì 24 ottobre 2023 sarà Giampaolo Pretto, direttore musicale dell’OFT, con il concerto «OFT Parfum». Protagonisti due grandi compositori, Schumann con Ouverture, Scherzo e Finale, e Beethoven con la Quinta Sinfonia. Un brano famosissimo, e uno di più raro ascolto, per rappresentare le due anime che contraddistinguono da sempre la programmazione di OFT.

Martedì 21 novembre 2023 gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, guidati da Sergio Lamberto, il maestro concertatore che da anni ne è imprescindibile riferimento, si confronteranno in «Chypre», con un programma che spazia da Rachmaninov a Frederick Delius, fino a Respighi e Robert Fuchs, pensato per metterne in luce talento ed espressività.

Martedì 23 gennaio 2024 gli Archi e Sergio Lamberto saranno sul palco con Marco Rizzi, violino solista dalla carriera internazionale e da sempre vicino ad OFT. In «Cuoio» un interessante brano di Karl Amadeus Hartmann e una trascrizione di un Concerto di Johann Sebastian Bach ne metteranno in evidenza la poliedricità, insieme alla Serenata per archi di Elgar.

Martedì 13 febbraio 2024, in «Oriente», l'Orchestra, il direttore Giampaolo Pretto e il pianista Emanuele Arciuli, considerato tra i massimi interpreti della musica del XX e XXI secolo, proporranno i Canti della stagione alta per pianoforte di Ildebrando Pizzetti, le Danze di Galánta di Kodály e una prima esecuzione assoluta affidata alla compositrice turca Fösun Köksal, vincitrice della sezione musica del Mario Merz Prize. Un ulteriore traguardo dunque nella vincente collaborazione tra OFT e Fondazione Merz, già consolidata negli anni e che nel 2024 vedrà ulteriori momenti di programmazione.

Martedì 12 marzo 2024 gli Archi, con Lamberto e il solista Federico Mondelci, caposcuola del sassofono classico in Italia, condurranno il pubblico tra le note racchiuse nel programma di «Agrumi», da Rachmaninov a Glazunov fino a Piazzolla, con brani originali e trascrizioni che esalteranno tutte le possibilità timbriche ed espressive dello strumento. A completamento del programma, una prima esecuzione assoluta della giovane compositrice Marilena Licata.

In «Fougère», in calendario martedì 23 aprile 2024, gli Archi e Lamberto tornano invece sul palco con il solista Sébastian Jacot, primo flauto dei Berliner Philharmoniker. Jacot, in particolare, eseguirà il meraviglioso Concerto in sol maggiore di Carl Philipp Emanuel Bach. Nella seconda metà del programma, gli archi proporranno la Serenata di Carl Reinecke, un brano insieme brillante e lirico, in cui l’orchestra d’archi potrà far emergere tutte le proprie peculiarità.

Martedì 21 maggio 2024, il concerto «Legno» è un omaggio all'essenza stessa degli strumenti coinvolti. Sotto la guida di Sergio Lamberto e con il fagottista Andrea Cellacchi, prima parte del Royal Concertgebouw di Amsterdam, gli Archi suoneranno una selezione di concerti di Vivaldi, accanto alla Ciranda Das Sete Notas di Heitor Villa-Lobos e all'Adagio e fuga in do minore di Wolfgang Amadeus Mozart.

Giampaolo Pretto e l'Orchestra Filarmonica di Torino chiuderanno infine la Stagione Profumi martedì 4 giugno 2024 con il concerto «Fiori», inno alla bellezza dirompente della natura con il Trittico Botticelliano e Gli uccelli di Ottorino Respighi e la Sinfonia n. 92 Oxford di Haydn.

GLI APPUNTAMENTI
L’organizzazione degli appuntamenti è quella consueta, con il concerto del martedì sera in Conservatorio, la prova generale del lunedì pomeriggio al Teatro Vittoria - ad eccezione dei mesi di maggio e di giugno in cui non è prevista - e la prova di lavoro della domenica mattina a Più SpazioQuattro.
Per la Stagione Profumi vengono proposte diverse formule di abbonamento. Una offre la possibilità di abbonarsi all'intera Stagione concertistica, due formule prevedono invece quattro concerti ciascuna: un abbonamento per i concerti da ottobre 2023 a febbraio 2024 e uno per quelli da marzo a giugno 2024.
Numerose le riduzioni sia per l'acquisto degli abbonamenti sia dei biglietti singoli. Si segnala in particolare quella rivolta agli under 35, che vede biglietti a partire da 8 euro.
Gli abbonamenti in rinnovo sono disponibili dal 6 settembre, i nuovi abbonamenti possono essere sottoscritti dal 26 settembre, e i biglietti singoli potranno essere acquistati dal 17 ottobre.

INTORNO AI NOSTRI CONCERTI
Le collaborazioni con diverse realtà, che spaziano in vari settori culturali, rendono ancora più intensa la proposta concertistica di OFT.
Come per le scorse Stagioni, ogni concerto in Conservatorio sarà aperto dalla lettura di un micro racconto, scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura dei testi è a cura dell’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e dell’Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino

Il sabato precedente il concerto i tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – proporranno a rotazione visite guidate al proprio patrimonio museale ispirate dai concerti della nostra Stagione concertistica. L’iniziativa, alla sesta edizione, è a cura dei Dipartimenti Educazione della Fondazione Torino Musei con la collaborazione di Theatrum Sabaudiae.

Verranno infine riproposte le guide all'ascolto di “Leggere la Classica”, al Circolo dei lettori di Torino, per scoprire brani e compositori protagonisti dei concerti insieme ai direttori e solisti che ne sono interpreti.

IL PROGETTO OFT LAB
Il progetto OFT Lab, nato nel 2022 per coinvolgere e valorizzare i giovani musicisti, prosegue anche nella Stagione 2023-24, in linea con la missione che da sempre l’Orchestra Filarmonica di Torino porta avanti con passione.
Alcuni giovanissimi talenti fanno parte dell’orchestra con regolarità e lavorano fianco a fianco con musicisti di caratura nazionale e internazionale, in uno scambio continuo tra esperienza ed entusiasmo.
I musicisti selezionati per il progetto OFT Lab nel 2023 sono Fabrizio Berto, Lucia Caputo, Gaia Forlani (violini), Bruno Crinò e Martino Maina (violoncelli), Michele Benzonelli (contrabbasso), Niccolò Susanna (flauto), Stefano Fracchia (corno), Mattia Gallo (tromba). A loro si aggiungono il musicologo Francesco Cristiani e il grafico Gabriele Mo.
I giovani musicisti condividono con OFT un percorso formativo di approfondimento sulle tematiche più rilevanti nell’ambito dello spettacolo dal vivo, per prepararsi alle grandi sfide legate alla professione ed al proprio percorso artistico.
Non solo: anche quest’anno alcuni dei ragazzi di OFT Lab saranno protagonisti di una rassegna di quattro concerti di musica da camera che si terrà, nell’arco del mese di novembre (venerdì 3, venerdì 10, venerdì 17 e venerdì 24, sempre alle ore 21) a Più SpazioQuattro, la “casa” di questa iniziativa.
E per rafforzare lo spirito di OFT Lab, che guarda al futuro rendendolo protagonista nel presente, OFT ospiterà un quartetto di giovanissimi studenti in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, che eseguirà il 10 novembre brani di Haydn e Schumann.
Venerdì 3 novembre il violinista Fabrizio Berto, accompagnato dal pianista Michele Nurchis, proporrà musiche di Elgar e Franck. Venerdì 17 novembre Martino Maina al violoncello e Chiara Biagioli al pianoforte eseguiranno musiche di Schumann, Beethoven e Brahms.
Venerdì 24 novembre Niccolò Susanna al flauto, con Giorgia Delorenzi al pianoforte, presenteranno un repertorio con brani di Bach, Rietz e Taffanel.

I SOSTENITORI DI OFT
L’attività dell’Orchestra Filarmonica di Torino è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino. L’Orchestra Filarmonica di Torino opera con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo che nell’ambito della missione Sviluppare Competenze dell’Obiettivo Cultura, mira a sostenere iniziative tese a supportare giovani artisti e creativi nella costruzione della propria professionalità e nell’avvio dei percorsi di carriera. L’OFT, che gode del patrocinio della Città Metropolitana di Torino, è inoltre sostenuta dalla Fondazione CRT, che da trent’anni supporta il sistema culturale del territorio e incoraggia la formazione dei giovani, e da Fondazione Passadore 1888. Sono sponsor di OFT, tra gli altri, Lavazza e Studio Torta di Torino.

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09 maggio 2023

ORO - Comunicato Stampa

Mozart e Beethoven, una coppia d'oro per un concerto che brilla come il più prezioso tra i metalli. I due compositori rappresentano infatti il fuoco, la volontà e la creatività che rimandano all'elemento alchemico al quale OFT dedica l'appuntamento concertistico di maggio.
I due concerti per pianoforte e orchestra verranno eseguiti dall'Orchestra Filarmonica di Torino al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino martedì 9 maggio alle ore 21. Sul palco, per l'occasione, accanto a Sergio Lamberto, storica spalla di OFT e maestro concertatore, il solista Gabriele Carcano. Il musicista torinese è tra i pianisti italiani più affermati della sua generazione. Con un palmarès di numerosi premi vinti ed una carriera che spazia dal recitals ai concerti con orchestra alla musica da camera, Carcano suona in tutto il mondo e, come racconta, è a volte lui stesso sorpreso che «partendo dalla provincia di Torino si possano raggiungere così tanti luoghi, trovandosi a casa in ognuno una volta seduto allo strumento».

Il programma aprirà con un brano che brilla come l'oro. È il Concerto n. 27 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra K. 595, ultimato da Mozart nel 1791, nella piena maturità del compositore. Mozart riesce infatti a racchiudere fluidità, scorrevolezza e scelte stilistiche ricercate in questo brano che sembra essere stato eseguito per la prima volta in un momento conviviale, durante quelle esibizioni musicali con più autori ed esecutori che venivano chiamate accademie.

Di Beethoven verrà invece eseguito il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op. 19. Scritto sempre sul finire del Settecento, il concerto venne in seguito rielaborato dal grande compositore tedesco in un paio di occasioni. Pur risentendo in qualche modo dell'influenza imposta da Mozart, il Concerto n. 2 ha una spiccata originalità, figlia anche della giovinezza del suo autore, che esalta il ruolo del pianoforte, tra invenzioni luminose e passaggi di grande delicatezza. Il brano, non a caso, venne eseguito per la prima volta nel 1795 al Burgtheater di Vienna, con Antonio Salieri nel ruolo di direttore d'orchestra e lo stesso Ludwig in quello di solista al piano, primo quindi a cimentarsi in pubblico con i virtuosismi che rendono questo concerto un capolavoro nel suo genere.

Nel solco di una tradizione varata da alcuni anni, il concerto in Conservatorio è aperto dal micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, per immergersi nell'atmosfera speciale del concerto, è affidata all’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Accanto al concerto di martedì 9 maggio, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), è prevista la prova di lavoro di domenica 7 maggio, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).
L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di assistere alla “costruzione” del concerto e la prova di lavoro della domenica mattina, in particolare, è una occasione unica per vedere i musicisti mettere a punto il concerto.
Questo mese non è invece prevista la prova generale aperta al pubblico.

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06 giugno 2023

FERRO - Comunicato Stampa

La Stagione Alchimie, che nell'arco di una stagione ha esplorato in musica il potere della trasformazione, si chiude martedì 6 giugno alle ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, con un concerto dedicato al Ferro, l'elemento che più porta con se i caratteri dell'azione, della realizzazione e del dinamismo. A renderlo tangibile, tra note e spartiti, l'Orchestra Filarmonica di Torino, diretta dal maestro Giampaolo Pretto, e il solista Kevin Spagnolo al clarinetto. Vincitore del primo premio del prestigioso concorso di Ginevra nel 2018 a soli 22 anni, Spagnolo è considerato uno dei più giovani e talentuosi artisti della sua generazione. Già vincitore di molti altri concorsi nazionali ed internazionali, dal 2019 è Primo Clarinetto della Swedish Chamber Orchestra.

Ad aprire il concerto la celebre Ouverture Coriolano op. 62 di Ludwig van Beethoven, che il compositore scrisse come intermezzo per l'omonima tragedia del 1804 del poeta e drammaturgo austriaco Heinrich Joseph von Collin. Beethoven la concepì come un componimento con una sua autonomia, mutuando in musica l'intensità violenta dei sentimenti e delle azioni, con una forza drammatica che sin dal poderoso attacco introduce al tema rappresentato.

Il brano successivo, il Concerto n. 1 in fa minore per clarinetto e orchestra op. 73 del romantico Carl Maria von Weber. Fu scritto dopo che Weber conobbe Heinrich Baermann, un virtuoso del clarinetto che aveva la possibilità di suonare uno strumento più moderno rispetto a coloro che lo avevano preceduto. Il Concerto esalta le caratteristiche del nuovo strumento ed è uno dei brani più celebri per clarinetto solista, in equilibrio perfetto tra scelte tecniche, stilistiche e la capacità melodica di Weber.

A chiudere la Sinfonia n. 1 in do maggiore di Georges Bizet, che il compositore francese scrisse a soli 17 anni mentre studiava al Conservatorio di Parigi con il compositore Charles Gounod, dal quale fu ispirato. Forse per questo, o perché considerata un lavoro troppo scolastico, Bizet non la volle mai eseguire mentre era in vita e ne fu casualmente ritrovata la partitura solo nel 1933 negli archivi della biblioteca del Conservatorio. Nel 1935 venne finalmente eseguita, riscuotendo grande apprezzamento per la raffinatezza e la maturità compositiva, e da allora è entrata a pieno titolo nel repertorio romantico.

Nel solco di una tradizione varata da alcuni anni, il concerto in Conservatorio è aperto dal micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, per immergersi nell'atmosfera speciale del concerto, è affidata all’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Accanto al concerto di martedì 6 giugno, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), sono previste la prova generale di lunedì 5 giugno, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e la prova di lavoro di domenica 4 giugno, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).
L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di assistere alla “costruzione” del concerto. Una occasione unica per vedere al lavoro gli artisti, che la domenica mattina studiano e si esercitano con il direttore alla ricerca di armonia e perfezione, mentre il lunedì eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale: non è raro ad esempio vedere tra il pubblico che assiste alle prove di lavoro a Più SpazioQuattro appassionati che seguono l'esecuzione partitura alla mano o famiglie con bambini.

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18 aprile 2023

STAGNO - Comunicato Stampa

Compositori romantici che hanno attraversato l'Ottocento, Max Bruch e Pëtr Il’ič Čajkovskij incarnano quei sentimenti di crescita, espansione, passione a cui si richiama lo stagno, l'elemento alchemico noto per la sua duttilità ed al quale è dedicato il concerto di aprile di OFT.

A portare le musiche di questi due grandi autori martedì 18 aprile, alle ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino sarà l'Orchestra Filarmonica di Torino diretta dal maestro Giampaolo Pretto. Sul palco, come solista, Luka Faulisi, violinista francese italo-serbo che, ad appena vent'anni, è tra i più promettenti della sua generazione. Di Faulisi, il cui suono è stato definito “da un milione di dollari”, è appena stato pubblicato per la Sony Classical International l'album di debutto “Aria”. Impegnato con concerti in vari Paesi, quello con OFT di aprile è anche il debutto su un palco italiano.

I due autori in programma hanno avuto, nel tempo, sorti ben diverse. Su Max Bruch, musicista tedesco vissuto tra il 1838 e il 1920, è sceso l'oblio, tranne che per il Concerto n. 1 in sol minore per violino e orchestra op. 26, brano molto amato dai violinisti poiché si inserisce in quel filone che assegna a questo strumento un ruolo di grande virtuosismo e romanticismo. Il Concerto di Bruch, in questo, mantiene le promesse, creando presupposto per il violino solista e l'orchestra di un dialogo vivace e appassionato, che si snoda in un finale dai toni folk popolari, retaggio della moda dell'epoca ma che conserva tutt'oggi una nota allegra e accattivante.

La fama di Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893) si è invece conservata intatta nei decenni. Tra le opere da lui composte, la Sinfonia n. 2 in do minore op. 17 risale al 1872. All'epoca, il compositore si trovava in vacanza con la famiglia della sorella Aleksandra a Kamjanka, in Ucraina. Il soggiorno influì sul testo, che rimanda alla musica folk locale. In particolare, l'ultimo movimento, brioso e ritmato, richiama espressamente il tema della canzone popolare ucraina «La gru». Per questo, in seguito, il brano venne soprannominato «Piccola russia». Eseguita con successo per la prima volta l'anno successivo sotto la direzione di Nikolaj Rubinstein, la Sinfonia venne in seguito più volte rivista, secondo la consuetudine di Čajkovskij di rimettere mano ai suoi lavori.

Nel solco di una tradizione varata da alcuni anni, il concerto in Conservatorio è aperto dal micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, per immergersi nell'atmosfera speciale del concerto, è affidata all’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Accanto al concerto di martedì 18 aprile, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), sono previste la prova generale di lunedì 17 aprile, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e la prova di lavoro di domenica 16 aprile, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).
L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di assistere alla “costruzione” del concerto. Una occasione unica per vedere al lavoro gli artisti, che la domenica mattina studiano e si esercitano con il direttore alla ricerca di armonia e perfezione, mentre il lunedì eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale: non è raro ad esempio vedere tra il pubblico che assiste alle prove di lavoro a Più SpazioQuattro appassionati che seguono l'esecuzione partitura alla mano o famiglie con bambini.