09 settembre 2026
Un sorriso può cambiare il modo di guardare il mondo. Non è soltanto un’espressione del volto, ma un atteggiamento, una disposizione verso gli altri, una forma di apertura capace di creare relazioni, alleggerire le distanze e immaginare nuovi orizzonti. È da questa idea che nasce Smile, la Stagione 2026-2027 dell'Orchestra Filarmonica di Torino, ultimo capitolo del percorso triennale One Way, il progetto artistico che negli ultimi anni ha accompagnato il pubblico attraverso tre parole chiave – Together, Memories e ora Smile – trasformando ogni stagione in un viaggio condiviso dentro la musica e il nostro tempo.
Il sorriso che accompagna One Way Smile è un gesto autentico, a volte delicato, altre ironico e persino dissacrante, come la bomboletta spray che attraversa le nuove immagini della stagione, ma sempre capace di suggerire uno sguardo diverso sulla realtà. È il filo colorato che unisce gli otto concerti in cartellone, da ottobre 2026 a maggio 2027, tra grandi capolavori del repertorio sinfonico, nuove commissioni, giovani interpreti di fama internazionale e progetti speciali che confermano la vocazione dell'Orchestra Filarmonica di Torino a costruire una relazione sempre più viva con il proprio pubblico.
La Stagione 2026-2027 coincide anche con l'avvio di una nuova fase nella storia dell'Orchestra. Da pochi mesi la presidenza è stata affidata a Gabriele Montanaro, al termine di oltre venticinque anni di guida di Michele Mo, sotto la cui presidenza OFT ha consolidato il proprio ruolo tra le realtà orchestrali più significative del panorama musicale italiano, sviluppando al tempo stesso un rapporto sempre più profondo con il territorio e con la propria comunità. La nuova governance nasce nel segno della continuità dei valori che hanno accompagnato questo percorso, ma anche con la volontà di affrontare con rinnovato slancio le trasformazioni che stanno interessando il settore culturale. Michele Mo mantiene la direzione artistica dell'Orchestra, mentre Giampaolo Pretto prosegue nel ruolo di direttore musicale.
«Con questa stagione si conclude un percorso artistico che ci ha accompagnati per tre anni e, allo stesso tempo, si apre una nuova fase nella vita dell’Orchestra», sottolinea il presidente Gabriele Montanaro. «OFT continua a credere che la musica non sia un patrimonio immobile da custodire, ma un luogo vivo di incontro, capace di generare relazioni, dialogo e partecipazione. In un momento di grandi cambiamenti per il mondo della cultura vogliamo rafforzare ancora di più questo legame con il pubblico, sperimentando nuove occasioni di condivisione senza rinunciare alla visione innovativa e alla qualità artistica che da sempre caratterizza la nostra identità».
«Smile è forse la parola che meglio racconta ciò che desideriamo vivere insieme al nostro pubblico», aggiunge il direttore artistico Michele Mo. «Non un invito alla leggerezza fine a sé stessa, ma la scelta di affrontare la complessità con curiosità, intelligenza e fiducia. La musica possiede una straordinaria capacità di mettere in relazione persone, emozioni e storie diverse; il sorriso rappresenta proprio questa disponibilità all'incontro. Anche quest'anno abbiamo costruito un programma che alterna grandi capolavori, nuove commissioni, giovani interpreti e progetti originali, cercando di offrire esperienze d'ascolto sempre vive, sorprendenti e coinvolgenti».
Accanto a Giampaolo Pretto e al maestro concertatore Sergio Lamberto, la stagione accoglie tre giovani protagonisti del concertismo internazionale che incarnano pienamente l'attenzione di OFT verso le nuove generazioni di artisti: il flautista Alberto Navarra, eletto Rising Star da Classic FM nel 2024 e vincitore della Carl Nielsen International Flute Competition 2022, la violinista Sueye Park, vincitrice del XIII Concorso Internazionale di Violino Jean Sibelius 2025, il pianista David Khrikuli tra i finalisti della Chopin International Piano Competition 2025. Tra gli appuntamenti più attesi spicca inoltre Cronache animali, la pocket-opera di Nicola Campogrande, proposta in una nuova versione per attrice che canta e piccola orchestra, con Monica Demuru protagonista di uno spettacolo che unisce teatro musicale, ironia e fantasia.
Prosegue inoltre il dialogo con il territorio attraverso la presenza di due orchestre ospiti. L’Orchestra Magister Harmoniae porterà in stagione un viaggio tra le grandi colonne sonore del cinema, mentre l’Orchestra Suzuki tornerà sul palco di OFT con un programma che mette al centro la formazione dei giovani musicisti e il valore della trasmissione musicale tra generazioni.
Accanto alla stagione concertistica presso il Conservatorio Verdi di Torino, anche quest’anno a Cascina Roccafranca si terrà la rassegna cameristica Officina, con alcune novità. Ingranaggi combinati è il filo conduttore di questa nuova edizione, che si sviluppa come un laboratorio in cui musica, creatività e altri linguaggi dialogano tra loro. Ai concerti si affiancheranno incontri dedicati a grafica, architettura, osteopatia e innovazione, mentre prosegue l’impegno nella promozione della nuova musica attraverso commissioni affidate a giovani compositrici e compositori del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna e il coinvolgimento di studenti provenienti da istituzioni formative italiane.
Tra le novità più significative della stagione nasce OFT Fuori orario, un nuovo ciclo di incontri pensato per trasferire il dialogo tra orchestra e pubblico al di fuori della sala da concerto. Una volta al mese, il presidente, il direttore artistico e alcuni componenti dello staff incontreranno appassionati e curiosi in un contesto informale, davanti a un aperitivo o a un caffè, per raccontare il dietro le quinte dell'attività dell'Orchestra, condividere idee, ascoltare domande e confrontarsi senza il filtro del palcoscenico. Un’occasione semplice ma preziosa per conoscersi meglio e rafforzare quel senso di comunità che rappresenta uno degli elementi più distintivi dell’identità di OFT.
Si rinnova anche il percorso di avvicinamento ai concerti. Da questa stagione le prove generali del lunedì al Teatro Vittoria saranno precedute, alle ore 18, da una Guida all’ascolto curata dal musicologo Francesco Cristiani, pensata per offrire al pubblico chiavi di lettura, curiosità e spunti di approfondimento sul programma musicale. Un’occasione per vivere la prova generale in modo ancora più consapevole, entrando nel laboratorio dell’Orchestra con uno sguardo privilegiato sui brani e sul lavoro degli interpreti.
Un’altra novità è, infine, Periscopio, il gruppo di ragazze e ragazzi under 25 che affiancherà OFT durante la stagione offrendo idee, punti di vista e nuove prospettive per immaginare modalità sempre più efficaci di coinvolgere le giovani generazioni nella vita dell'Orchestra.
Come nelle stagioni precedenti, ogni concerto sarà identificato da un titolo evocativo e accompagnato dalle immagini originali realizzate da Gabriele Mo, che traducono visivamente il racconto musicale attraverso la tecnica del collage. Un linguaggio che intreccia musica, grafica e narrazione, offrendo al pubblico un'esperienza culturale capace di andare oltre il momento dell’ascolto.
ONE WAY SMILE 2026-2027: LA NUOVA STAGIONE
I concerti, in programma il martedì sera, sempre alle ore 21, al Conservatorio Verdi di Torino, si terranno da ottobre a maggio.
Martedì 20 ottobre 2026 l’Orchestra Filarmonica di Torino, diretta da Giampaolo Pretto, inaugura la stagione con «La perfezione dei numeri dispari», un concerto che celebra l’equilibrio tra rigore e vitalità. La Prima Sinfonia di Mendelssohn, composta quando il musicista aveva appena quindici anni, rivela già una sorprendente maturità espressiva, mentre la Settima Sinfonia di Beethoven, definita da Wagner «l’apoteosi della danza», chiude la serata con una straordinaria esplosione di energia ritmica. Un'apertura che invita il pubblico a lasciarsi contagiare dalla forza propulsiva della musica e da quel sorriso che nasce dalla meraviglia.
Martedì 1 dicembre 2026 gli Archi dell'Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, saranno protagonisti di «Play & Run», appuntamento inserito nella rassegna Mondi Culture Musiche, promossa da Sistema Musica in occasione dei trent'anni del Centro Interculturale di Torino. Il programma raccoglie alcune delle pagine più affascinanti dedicate all'orchestra d'archi, attraversando oltre un secolo di musica europea, da Elgar a Bartók, da Grieg a Holst, fino a Brahms. Al centro della serata trova spazio anche una nuova composizione di Francesco Mo, commissionata da OFT e presentata in prima esecuzione assoluta, a conferma dell'impegno dell'Orchestra nella promozione della creatività contemporanea.
Martedì 26 gennaio 2027 OFT accoglie nel concerto «Mai fermarsi a Bach» la prima delle giovani stelle della stagione, il flautista Alberto Navarra. Insieme agli Archi dell'Orchestra Filarmonica di Torino e a Sergio Lamberto, il solista accompagna il pubblico in un itinerario che attraversa il Settecento europeo, dal fascino notturno del celebre concerto La notte di Vivaldi alle sinfonie di Carl Philipp Emanuel Bach, passando per Gluck e Franz Benda. Un programma che racconta il dialogo fecondo tra tradizione e innovazione, a partire dal Bach che non tutti conoscono.
Martedì 23 febbraio 2027 la stagione ospita il primo dei due appuntamenti affidati a orchestre ospiti. Con «Kilometri di pellicola» l’Orchestra Magister Harmoniae, diretta da Elena Gallafrio, rende omaggio alle colonne sonore che hanno accompagnato l'immaginario di intere generazioni. Da Morricone a Nino Rota, da John Williams a Hans Zimmer, passando per Mancini, Bregović, Silvestri e Schifrin, il concerto propone un viaggio attraverso il cinema, dimostrando come la musica sia capace di evocare emozioni, immagini e ricordi ben oltre la durata di un film.
Martedì 23 marzo 2027 Giampaolo Pretto torna sul podio dell’Orchestra Filarmonica di Torino per «Scacco al Re», con la violinista Sueye Park. L'eleganza geometrica del Concerto Dumbarton Oaks di Stravinskij introduce il monumentale Concerto per violino di Beethoven, capolavoro assoluto del repertorio violinistico. Due opere accomunate da un raffinato equilibrio tra intelligenza compositiva e libertà espressiva, in una serata che mette al centro il dialogo tra orchestra e solista.
Martedì 13 aprile 2027 OFT presenta una delle novità più originali della stagione: «Cronache animali», la pocket-opera di Nicola Campogrande per attrice che canta e piccola orchestra. Sul palco, insieme agli strumentisti dell’Orchestra Filarmonica di Torino guidati da Sergio Lamberto, sarà protagonista Monica Demuru, artista capace di muoversi con naturalezza tra teatro, musica e narrazione. Ironia, leggerezza e fantasia diventano così strumenti per osservare il comportamento umano attraverso il mondo animale, in uno spettacolo che incarna perfettamente lo spirito di One Way Smile.
Martedì 27 aprile 2027 dopo il successo dello scorso anno, torna sul palco l’Orchestra Suzuki con i suoi giovanissimi musicisti. Il concerto «Stella Polare», realizzato in collaborazione con l’Accademia Suzuki Talent Center APS, vedrà l’orchestra diretta da Marco Mosca, impegnata in un programma che attraversa Bach, Vivaldi, Boccherini e altri autori, accostando pagine celebri a composizioni contemporanee. Un concerto che conferma l'attenzione di OFT verso la formazione musicale e il dialogo tra generazioni, ricordando come ogni percorso artistico prenda forma dall'incontro tra esperienza, entusiasmo e condivisione.
Martedì 18 maggio 2027 la stagione si conclude con «Ammiccamenti e sorrisi», affidato all’Orchestra diretta da Giampaolo Pretto e al pianista David Khrikuli. La prima parte della serata è interamente dedicata a Rachmaninov con le Variazioni su un tema di Corelli per pianoforte solo: una scelta insolita nell’ambito di un concerto sinfonico, che mette in risalto il virtuosismo e la profondità interpretativa del solista. Il programma prosegue con il brillante Secondo Concerto per pianoforte di Šostakovič e con la luminosa Sinfonia classica di Prokof'ev, pagina che chiude idealmente il percorso di One Way Smile con leggerezza, intelligenza e vitalità. Un finale che celebra la capacità della musica di sorprendere, emozionare e continuare, ogni volta, a regalare un sorriso.
GLI APPUNTAMENTI
L’organizzazione degli appuntamenti ha il suo momento principale nel concerto del martedì sera, alle 21, al Conservatorio Verdi di Torino.
Come di consueto, il concerto sarà preceduto dalla prova generale del lunedì pomeriggio, alle 18.30, al Teatro Vittoria, mentre le prove di lavoro aperte al pubblico della domenica mattina (ore 10 - 13) anche quest’anno si terranno in Via Baltea 3, spazio multifunzionale nel quartiere Barriera di Milano (le due formule non sono previste per i concerti affidati alle orchestre ospiti). Tra le novità della stagione, le prove generali al Teatro Vittoria saranno introdotte, alle ore 18, da una Guida all’ascolto a cura del musicologo Francesco Cristiani, che offrirà al pubblico chiavi di lettura e approfondimenti sul programma della serata. L'iniziativa è riservata ai possessori del biglietto della prova generale: sarà possibile accedere alla sala entro le ore 18 per assistere anche alla Guida all’ascolto, oppure alle ore 18.25 per partecipare esclusivamente alla prova generale.
Per la Stagione One Way Smile vengono proposte diverse formule di abbonamento. Una offre la possibilità di abbonarsi all'intera Stagione concertistica, due formule prevedono invece quattro concerti ciascuna: un abbonamento per i concerti da ottobre 2026 a febbraio 2027 e uno per quelli da marzo a maggio 2027.
Numerose le riduzioni sia per l'acquisto degli abbonamenti sia dei biglietti singoli. Si segnala in particolare quella rivolta agli under 35, che vede biglietti a partire da 8 euro.
Gli abbonamenti in rinnovo sono disponibili dall’11 settembre, i nuovi abbonamenti possono essere sottoscritti dal 2 ottobre, e i biglietti singoli potranno essere acquistati dal 13 ottobre.
INTORNO AI NOSTRI CONCERTI
La musica non si esaurisce nel momento dell'esecuzione. Da anni l'Orchestra Filarmonica di Torino costruisce attorno ai propri concerti un sistema di collaborazioni e iniziative che amplia l'esperienza dell'ascolto, creando occasioni di incontro tra discipline, linguaggi e persone.
Anche nella Stagione 2026-2027 ogni concerto al Conservatorio sarà introdotto dalla lettura di un racconto originale scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. I testi, interpretati dall'Associazione liberipensatori "Paul Valéry" e dall'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino, accompagneranno il pubblico verso la musica attraverso uno sguardo narrativo, emozionale e immaginifico.
Prosegue inoltre la collaborazione con i tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d'Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d'Arte Antica – che, attraverso i Dipartimenti Educazione della Fondazione Torino Musei, proporranno a rotazione visite guidate ispirate ai programmi della stagione concertistica. L'iniziativa, giunta alla sua nona edizione, rinnova il dialogo tra patrimonio artistico e repertorio musicale, offrendo al pubblico un modo originale per avvicinarsi ai temi dei concerti.
Tra le novità debutta OFT Fuori orario, un nuovo spazio di incontro che nasce dal desiderio di condividere ciò che normalmente rimane dietro le quinte. Un'orchestra non vive infatti soltanto sul palcoscenico: dietro ogni concerto ci sono persone, racconti, scelte artistiche e curiosità che raramente trovano spazio sotto i riflettori. In sei appuntamenti presso Combo Torino, il presidente, il direttore artistico e altri componenti dello staff dell'Orchestra Filarmonica di Torino incontreranno un gruppo di appassionati e curiosi in un contesto informale e conviviale, davanti a un aperitivo o a un caffè, per raccontare il lavoro quotidiano dell'Orchestra, condividere il dietro le quinte dei progetti e ascoltare le domande e le suggestioni del pubblico. Senza programmi prestabiliti e senza formalità, OFT Fuori orario vuole essere un tempo dedicato alla relazione: un'occasione per conoscersi, conversare e rafforzare quel legame tra Orchestra e comunità che rappresenta uno degli elementi più distintivi dell'identità di OFT.
A rafforzare infine questo dialogo con la città, dalla Stagione 2026-2027 il pubblico potrà inoltre usufruire, nelle serate di concerto, di agevolazioni presso alcuni locali di piazza Bodoni e delle vie limitrofe, per vivere l'esperienza del concerto prima e dopo la musica.
LA STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA OFFICINA
Parallelamente alla stagione sinfonica, l'Orchestra Filarmonica di Torino presenta Officina – Ingranaggi combinati, la rassegna di musica da camera che continua il percorso avviato negli anni scorsi ampliando ulteriormente l'orizzonte progettuale.
L'immagine degli ingranaggi racconta l'identità stessa della rassegna: elementi diversi che si incontrano, si influenzano reciprocamente e mettono in movimento nuove idee.
La rassegna si svolgerà da ottobre a dicembre 2026 a Cascina Roccafranca, la casa del Quartiere di Mirafiori Nord, articolandosi in quattro fine settimana. Il venerdì sera alle 21 e il sabato pomeriggio alle 18.30 saranno dedicati ai concerti, mentre il sabato alle 17, prima dell'esecuzione, un talk metterà la musica in dialogo con altri ambiti del sapere: dalla grafica all'architettura, dall'osteopatia all'innovazione digitale. Conversazioni aperte al pubblico che offriranno nuove prospettive di ascolto.
Protagonisti dei concerti saranno giovani musicisti professionisti che affrontano con naturalezza il grande repertorio e la musica del nostro tempo. Sul palco, per due concerti, anche giovani studenti del Conservatoire de Musique de la Vallée d’Aoste e del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, che porteranno il loro sguardo aperto sul futuro. I programmi attraversano epoche e organici molto diversi – dal recital solistico al quartetto d'archi, dall'ensemble di percussioni al quartetto di violoncelli fino al quintetto di ottoni – alternando pagine celebri a repertori meno frequentati. Come nelle precedenti edizioni, gli appuntamenti saranno arricchiti dalle prime esecuzioni assolute di brevi brani commissionati da OFT a giovani compositrici e compositori grazie alla collaborazione con il Corso di Musica Applicata del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna.
L’edizione 2026 prende il via venerdì 23 ottobre con il duo formato da Elisa Maccarrone al flauto e Domenico Clapasson al pianoforte, impegnati in un percorso che attraversa alcune celebri pagine legate al cinema e alla danza, da Morricone a Bernstein, da Rachmaninov a Bartók, fino alla nuova composizione di Nicholas Mesoraca. Il 24 ottobre sarà protagonista il Kontakt Ensemble, formato da Fabio Saccavino, Daniele Carli e Alessio Pressendo alle percussioni, con un programma che esplora il rapporto tra ritmo, energia e ricerca sonora, comprendendo anche una nuova pagina affidata a Edoardo Pagli.
Il secondo fine settimana ospiterà venerdì 6 novembre il violoncellista Matteo Fabi, interprete di un programma che mette in dialogo la Suite n. 5 per violoncello solo di Bach con musiche contemporanee, tra cui una nuova commissione di Cristina Cutuli, e sabato 7 novembre il quartetto di violoncelli formato da Matteo Fabi, Giorgio Lucchini, Arianna Di Martino e Viola Sommariva, impegnato in un viaggio tra compositori come Sollima, Chopin, Gershwin, Piazzolla e una nuova composizione di Chiara Troiano.
Nel terzo fine settimana della rassegna venerdì 20 novembre salirà sul palco il Quintetto di Ottoni del Conservatorio della Valle d’Aosta, con musiche che spaziano da Bach a Bernstein e una nuova commissione di Anna Balestrieri. Sabato 21 novembre il Quartetto Teide, formato da Felice Intini e Gabriele Furfaro ai violini, Alberico Zerbinatti alla viola e Luca Cascelli al violoncello, studenti del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, proporrà un programma che accosta Beethoven e Šostakovič a una nuova composizione di Tommaso Michelini.
La rassegna si chiuderà con due appuntamenti nel mese di dicembre. Venerdì 11 dicembre Simone Di Lalla al contrabbasso e Ana Ilic al pianoforte proporranno un percorso che attraversa Kusevickij e Fryba e una nuova commissione di Dario Boccato. Sabato 12 dicembre il Quartetto Bliquo – con Virginia Citraro e Michele Mauro ai violini, Gabriele Totaro alla viola e Serena Costenaro al violoncello – affronterà invece il capolavoro schubertiano La morte e la fanciulla, affiancato da Le cinque danze senza parole di Mariano Coco e una nuova musica di Francesco Mo.
I SOSTENITORI DI OFT
L’attività dell’Orchestra Filarmonica di Torino è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino. L’Orchestra Filarmonica di Torino opera con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo che, nell’ambito della missione Sviluppare Competenze dell’Obiettivo Cultura, mira a sostenere iniziative tese a supportare giovani artisti e creativi nella costruzione della propria professionalità e nell’avvio dei percorsi di carriera. L’OFT, che gode del patrocinio della Città Metropolitana di Torino e della Camera di commercio di Torino, è inoltre sostenuta dalla Fondazione CRT, che da 35 anni supporta il sistema culturale del territorio e incoraggia la formazione dei giovani. Infine, da anni il Gruppo Lavazza affianca OFT in qualità di sponsor, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio culturale della città.
26 maggio 2026
Con «I riflessi delle bolle di sapone», l’Orchestra Filarmonica di Torino, chiude la stagione One Way Memories con un concerto che unisce slancio sinfonico e intensità solistica, affidandosi a uno dei più promettenti giovani violinisti europei: Hans Christian Aavik, vincitore della Carl Nielsen Competition 2022. Sul podio del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, martedì 26 maggio 2026, alle ore 21, ci sarà il maestro Giampaolo Pretto, direttore musicale di OFT.
Al centro del concerto c’è il Concerto per violino e orchestra op. 14 di Samuel Barber, pagina di grande intensità emotiva in cui il solista non solo suona, ma racconta: un discorso musicale che alterna lirismo sospeso, tensione interiore e improvvisi slanci di luce. Barber scrive una musica che sembra guardare dentro i ricordi, trasformando il suono in memoria viva. Hans Christian Aavik, vincitore della Carl Nielsen Competition 2022, con la sua tecnica brillante e un fraseggio profondamente espressivo, restituisce al concerto la capacità di rendere presente ciò che è stato, in un dialogo continuo tra passato e presente. Nato in Estonia e stella nascente del violino contemporaneo, Aavik si è imposto rapidamente sulla scena internazionale, esibendosi nei più importanti teatri europei.
«Il concerto di Samuel Barber è sempre stato tra i miei preferiti: unisce melodie profondamente liriche e cantabili a un'energia virtuosistica entusiasmante. Il terzo movimento è particolarmente notevole, non solo per il solista ma per l'intera orchestra, poiché richiede brillantezza e precisione da parte di tutti i musicisti sul palco. È davvero esaltante eseguire quest'opera insieme e non vedo l'ora di farlo con l'Orchestra Filarmonica di Torino», dice Aavik.|
La serata si chiude con la Sinfonia n. 6 in do maggiore D 589 Die Kleine di Franz Schubert, una pagina che, dietro l’apparente leggerezza, custodisce una raffinata ricchezza melodica e un senso del canto che resta impresso. Schubert sembra giocare con la forma classica come si gioca con un ricordo: lo sfiora, lo trasforma, lo rende più luminoso. È proprio a questa dimensione di riflesso e di fuggevole bellezza che si riallaccia il titolo del concerto, I riflessi delle bolle di sapone, immagine perfetta per un finale di stagione: istanti di luce che si accendono, si muovono e restano nella memoria.|
Come da tradizione, ogni concerto in Conservatorio si aprirà con una storia, un brevissimo racconto ispirato al programma musicale, scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, che accompagna in modo coinvolgente dentro la musica, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.
GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Il concerto di martedì 26 maggio 2026, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), è preceduto da due momenti di prova aperti al pubblico. L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di vedere i musicisti al lavoro: la domenica mattina mentre studiano e si esercitano con il direttore “costruendo” il concerto nota dopo nota, il lunedì mentre eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale.
Sia la prova generale di lunedì 25 maggio alle ore 18.30, che la prova di lavoro di domenica 24 maggio (con inizio alle ore 10 e possibilità di restare in sala fino alle ore 13) si terranno al Teatro Vittoria in Via Gramsci 4, a Torino.
29 aprile 2026
L’Orchestra Filarmonica di Torino apre una nuova fase della sua storia e sceglie di farlo puntando su una leadership cresciuta al proprio interno. Con voto unanime dell’Assemblea, riunitasi il 29 aprile 2026, Gabriele Montanaro è stato nominato Presidente dell’Associazione Orchestra Filarmonica di Torino. Succede a Michele Mo, che prosegue il proprio impegno all’interno dell’Ente mantenendo il ruolo di Direttore Artistico.
Una nomina che segna l’apertura di una nuova fase nella storia dell’Orchestra Filarmonica di Torino: non un nome esterno, ma una scelta interna forte e strategica per un passaggio di testimone che unisce continuità e rinnovamento.
Classe 1981, torinese, Montanaro è da oltre quindici anni una figura chiave di OFT, dove ha ricoperto da ultimo il ruolo di Segretario Generale. Un profilo manageriale completo, capace di attraversare dimensioni artistiche, organizzative e progettuali, con una particolare attenzione ai temi oggi centrali per le istituzioni culturali: sviluppo e rinnovamento dei pubblici, innovazione dei modelli di offerta, nuove forme di partecipazione. Divulgatore e giornalista pubblicista, il suo percorso si sviluppa anche a livello nazionale, tra incarichi nella governance culturale, attività accademica – insegna Marketing culturale al Conservatorio “Vecchi Tonelli” di Modena – attività autoriale in collaborazione con Rai Cultura e progetti editoriali e divulgativi dedicati alla musica classica.
«Assumo questo incarico con entusiasmo e con l’intento di proseguire e rafforzare il percorso di crescita di OFT – afferma Montanaro –. Ci attendono passaggi decisivi: l’evoluzione dei pubblici, il rinnovamento generazionale, la ridefinizione dei modelli di proposta culturale, la diversificazione delle attività, l’individuazione di una sede che consenta all’Ente di esprimere al massimo il proprio potenziale. Tutte sfide che richiedono di guardare al futuro con coraggio, ambizione e con un orizzonte di ampio respiro. Affrontare questo percorso sarà possibile grazie a una visione condivisa e a una squadra di altissimo livello: da Michele Mo, che ha tracciato la strada nei decenni passati e che continuerà a rappresentare una presenza fondamentale come Direttore Artistico, ai membri del Consiglio Direttivo, gli Associati, i musicisti, i sostenitori e tutto lo staff – oltre che, ovviamente, al pubblico a cui non ci stancheremo mai di proporre il meglio della nostra musica».
La nomina di Montanaro arriva al termine di oltre venticinque anni di presidenza di Michele Mo, sotto la cui guida l’Orchestra Filarmonica di Torino ha conosciuto un percorso di crescita e consolidamento, affermandosi come una delle realtà più significative del panorama musicale italiano e sviluppando al contempo un legame profondo con il territorio. La scelta di avviare oggi un nuovo assetto di governance esprime la volontà esplicita di imprimere un’accelerazione strategica, in un contesto di profonda trasformazione per il settore culturale.
Il Consiglio Direttivo di OFT, a nome di tutta l'Associazione, ha rivolto a Michele Mo un sentito ringraziamento per la guida appassionata e visionaria e per la dedizione dimostrata in questi anni, e formula al nuovo Presidente Gabriele Montanaro i migliori auguri di buon lavoro.
«Gabriele Montanaro è sicuramente uno dei migliori manager culturali a livello nazionale, con competenze solide e uno sguardo lucido sul futuro. Sono certo che saprà guidare OFT in una nuova fase di sviluppo con energia e intelligenza. Lavorare con lui in questi anni è per me un grande onore e, anche, un grande piacere. Davvero l’OFT non poteva fare scelta migliore» dichiara Michele Mo.
28 aprile 2026
L’Orchestra Filarmonica di Torino dedica uno degli appuntamenti della stagione One Way Memories alle nuove generazioni, ospitando in cartellone, martedì 28 aprile alle ore 21, una delle esperienze educative e musicali più significative del panorama europeo: l’Orchestra Suzuki. Il concerto «Giro di giostra», in programma al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, nasce dal desiderio di valorizzare il dialogo tra formazione, territorio e grande repertorio, mettendo al centro il futuro della musica.
Fondata nel 1977, l’Orchestra Suzuki di Torino è oggi la più giovane orchestra da camera d’Europa: un ensemble composto da circa cinquanta bambine e bambini, ragazze e ragazzi tra gli otto e i sedici anni, formati secondo il Metodo Suzuki, che considera la musica parte integrante della crescita umana e culturale. Un progetto che, da quasi cinquant’anni, unisce eccellenza artistica, visione pedagogica e impegno sociale.
A dirigere l’Orchestra sarà Marco Mosca, violoncellista e direttore, alla guida dell’ensemble dal 2018, che prosegue e rinnova il lavoro avviato dai suoi genitori Lee Robert e Antonio Mosca, fondatori dell’Accademia Suzuki Talent Center di Torino, di cui l'orchestra è espressione. Mosca in questi anni ha proiettato l’orchestra verso nuove esperienze artistiche e una sempre più forte apertura al dialogo con le istituzioni musicali del territorio.
Elemento simbolico e fortemente identitario della serata sarà la presenza, sul palco, di alcuni musicisti dell’Orchestra Filarmonica di Torino formatisi a loro volta con il Metodo Suzuki: un incontro tra generazioni che rende visibile il percorso di crescita musicale e umana promosso da questo approccio educativo, e che incarna pienamente lo spirito della stagione One Way Memories.
Come in un ideale giro di giostra, la musica diventa movimento, alternanza, sorpresa: un continuo cambiare di colori, caratteri e atmosfere che invita all’ascolto e alla scoperta. Il programma del concerto, che vedrà anche alcuni giovanissimi musicisti del Suzuki protagonisti in ruoli solisti, attraversa epoche e linguaggi diversi mantenendo sempre al centro il gioco, l’energia e il piacere dell’ascolto condiviso. Dalla luminosità del Divertimento K 136 di Mozart al contrasto espressivo dell’Inverno di Vivaldi, dalla cantabilità della Romanza op. 50 di Beethoven alla brillante teatralità di Rossini, il percorso si apre poi a pagine del Novecento come il Valzer n. 2 di Šostakovič e si chiude con l’omaggio ad Astor Piazzolla, in un intreccio che alterna eleganza, ritmo e virtuosismo. Un programma pensato per valorizzare l’orchestra e le sue diverse anime, e per raccontare la musica come spazio di incontro tra tradizione e contemporaneità.
La serata, realizzata in collaborazione con Accademia Suzuki Talent Center APS, si inserisce nelle celebrazioni per il 50° anniversario del Metodo Suzuki in Italia, sottolineando il valore di un progetto che continua a formare musicisti, ma soprattutto persone.
«Vedere sul palco giovani musicisti accanto a professionisti che hanno iniziato il loro percorso proprio con il Metodo Suzuki è il modo più autentico per raccontare il valore del nostro progetto educativo», osserva Liviana Pittau, Direttrice e Vice Presidente dell’Accademia Suzuki Talent Center. «Da cinquant’anni accompagniamo bambini e ragazzi in un cammino di crescita musicale e umana che continua a rinnovarsi. L’Anno Suzuki – di cui questo concerto con OFT è espressione straordinaria – nasce per celebrare questa comunità, questa eredità viva, con una grande festa diffusa di eventi cittadini e nazionali che unirà generazioni e territori nel segno della musica come linguaggio universale.»
Come da tradizione, ogni concerto in Conservatorio si aprirà con una storia, un brevissimo racconto ispirato al programma musicale, scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, che accompagna in modo coinvolgente dentro la musica, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.
Trattandosi di orchestra ospite, questo mese non sono previste le prove di lavoro e la prova generale aperte al pubblico.
14 aprile 2026
Con «Il metronomo in salotto», l’Orchestra Filarmonica di Torino, sotto la direzione di Giampaolo Pretto, propone martedì 14 aprile 2026, alle ore 21, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino un nuovo appuntamento della stagione One Way Memories, costruito attorno al dialogo tra grande repertorio sinfonico e dimensione cameristica. Un concerto che mette in relazione l’orchestra con una delle formazioni più brillanti emerse negli ultimi anni sulla scena internazionale: il Trio Concept.
Ensemble interamente torinese, il Trio Concept – composto da Edoardo Grieco al violino, Francesco Massimino al violoncello e Lorenzo Nguyen al pianoforte – si è affermato con debutti in sale simbolo della musica europea come Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam ed Elbphilharmonie di Amburgo. Vincitori del Prix Paternot al Festival di Verbier e selezionati come ECHO Rising Stars 2025/26, tornano a Torino, città in cui sono nati artisticamente (con il nome di Trio Chagall), con una nuova identità ma lo stesso entusiasmo per una musica da camera intensa, comunicativa e profondamente condivisa.
Al centro del programma, il Triplo Concerto op. 56 di Ludwig van Beethoven, pagina unica nel suo genere, in cui pianoforte, violino e violoncello dialogano tra loro e con l’orchestra in un equilibrio raffinato tra dimensione cameristica e respiro sinfonico. Un’opera che incarna perfettamente l’idea di “salotto” evocata dal titolo del concerto: uno spazio di ascolto, confronto e intimità, animato però da un’energia collettiva e da una scrittura di grande vitalità.
«Torino, ci è mancata moltissimo. Ritornarvi, per suonare con gli amici di sempre dell’Orchestra Filarmonica di Torino, è un’emozione speciale, e farlo nella sala dove abbiamo tenuto i nostri primi concerti come ensemble e dove abbiamo incontrato gli insegnanti che ci hanno cambiato la vita ci riempie il cuore di entusiasmo, gratitudine e affetto. In fondo, è lo stesso mix di emozioni che rende il Triplo Concerto di Beethoven un’opera unica e straordinaria: pura energia, pura vitalità», dicono Grieco, Massimino e Nguyen.
A fare da ideale contrappunto al carattere cameristico del Triplo Concerto, la Sinfonia n. 8 op. 93 di Beethoven, che ne mostra il volto più giocoso. Composta tra il 1811 e il 1812, l’Ottava rilegge le forme classiche con spirito libero e ironico, trasformando il rigore in energia e sorpresa. Emblematico l’Allegretto scherzando, che allude al ticchettio del metronomo inventato da Johann Nepomuk Mälzel: un gesto musicale che fa del tempo stesso un gioco sonoro. Tra brillantezza ritmica e leggerezza inventiva, la sinfonia completa il programma come naturale sviluppo dell’idea di «Il metronomo in salotto», in cui intimità e slancio collettivo convivono in equilibrio.
Come da tradizione, ogni concerto in Conservatorio si aprirà con una storia, un brevissimo racconto ispirato al programma musicale, scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, che accompagna in modo coinvolgente dentro la musica, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.
GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Il concerto di martedì 14 aprile 2026, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), è preceduto da due momenti di prova aperti al pubblico. L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di vedere i musicisti al lavoro: la domenica mattina mentre studiano e si esercitano con il direttore “costruendo” il concerto nota dopo nota, il lunedì mentre eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale.
La prova generale è in calendario lunedì 13 aprile 2026, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino).
La prova di lavoro di domenica 12 aprile 2026, dalle ore 10 alle ore 13, è invece in programma in Via Baltea (Via Baltea 3, Torino).
03 marzo 2026
È un percorso di raffinata eleganza e intenso dialogo espressivo,che attraversa secoli di musica, quello che l’Orchestra Filarmonica di Torino propone nel concerto «Prendimi per mano», in calendario martedì 3 marzo 2026 alle ore 21, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.
Protagonisti della serata saranno gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal primo violino Sergio Lamberto in veste di maestro concertatore, affiancati dal talentuoso oboista Leonid Surkov, tra le giovani stelle della Stagione concertistica One Way Memories. Vincitore dell’ARD International Music Competition 2024, Surkov ricopre il ruolo di oboe solista al Musikkollegium Winterthur, in Svizzera, ed è stato primo oboe ospite di realtà come la RundfunkSinfonieorchester Berlin e la Tokyo Philharmonic Orchestra.
Il programma si muove lungo un arco temporale che abbraccia il Barocco europeo fino al Novecento americano, mettendo in luce la voce intensa e cantabile dell’oboe, strumento capace di parlare direttamente all’ascoltatore con una sensibilità intima e coinvolgente.
Il concerto si apre con il Concerto in sol minore per oboe, archi e basso continuo HWV 287 di Georg Friedrich Händel, brano di grande nobiltà espressiva, in cui il lirismo dell’oboe dialoga con l’equilibrio formale e la ricchezza armonica tipica del linguaggio händeliano.
Segue l’Ouverture e Suite Les nations anciens et modernes in sol maggiore TWV 55:G4 di Georg Philipp Telemann. Contemporaneo di Händel, il compositore tedesco offre in questa composizione un saggio del suo stile brillante e “mondano”, che unisce eleganza danzante e vivacità descrittiva, offrendo agli Archi un entusiasmante esercizio di stile e bravura.
Il cuore emotivo della serata è affidato alla Canzonetta per oboe e orchestra d’archi op. 48 di Samuel Barber, brano di intensa cantabilità e malinconica dolcezza, in cui il linguaggio del Novecento si fa immediato e profondamente umano, capace di creare un ponte emotivo diretto con il pubblico.
Il programma prosegue con il poetico ed introspettivo Concerto in re minore per oboe, archi e basso continuo di Alessandro Marcello, una delle pagine più celebri del repertorio per oboe e considerato tra i brani più noti del compositore veneziano.
A chiudere la serata, il Concerto Grosso op. 6 n. 4 in re maggiore di Arcangelo Corelli, capolavoro assoluto del Barocco italiano, esempio perfetto di equilibrio formale, dialogo concertante e chiarezza architettonica, che restituisce tutta la forza espressiva dell’ensemble d’archi.
Come da tradizione, ogni concerto in Conservatorio si aprirà con una storia, un brevissimo racconto ispirato al programma musicale, scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, che accompagna in modo coinvolgente dentro la musica, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.
GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Il concerto di martedì 3 marzo 2026, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), è preceduto da due momenti di prova aperti al pubblico. L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di vedere i musicisti al lavoro: la domenica mattina mentre studiano e si esercitano con il direttore “costruendo” il concerto nota dopo nota, il lunedì mentre eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale.
La prova generale è in calendario lunedì 2 marzo 2026, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino).
La prova di lavoro di domenica 1 marzo 2026, dalle ore 10 alle ore 13, è invece in programma in Via Baltea (Via Baltea 3, Torino).
10 febbraio 2026
Martedì 10 febbraio 2026 l’Orchestra Giovanile ECLETTICA, diretta da Stefano Maccagno, pianista e compositore ufficiale del Museo Nazionale del Cinema di Torino, salirà sul palco del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, alle ore 21, per il concerto «Amarcord», il primo dei due appuntamenti con orchestre ospiti della Stagione One Way Memories.
La presenza di questa giovane realtà torinese nel cartellone dell'Orchestra Filarmonica di Torino, grazie alla collaborazione con ESTEMPORANEA – Arte, Musica, Teatro, incarna la volontà di valorizzare le nuove generazioni promuovendo l’incontro tra giovani musicisti, territorio e grande repertorio.
Il concerto, fin dal titolo, si configura come un dichiarato omaggio a un compositore che ha fatto sognare cinefili e appassionati di musica di tutto il mondo. Protagonista della serata sarà infatti Nino Rota, tra i più influenti e prolifici compositori della storia del cinema, capace di lasciare un segno indelebile nell’immaginario collettivo attraverso le sue colonne sonore.
Nato a Milano nel 1911, Rota ha collaborato nel corso della sua lunga carriera con alcuni tra i più importanti registi italiani e internazionali, tra cui Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, Mario Monicelli e Francis Ford Coppola. Un legame artistico particolarmente fecondo fu quello con Federico Fellini, per il quale compose le musiche di capolavori come La strada, 8½, La dolce vita, I vitelloni e Amarcord.
Durante la serata verranno eseguite celebri danze tratte da Il Gattopardo, la Suite dal balletto La Strada, oltre a una selezione dei temi più noti di film iconici quali La dolce vita, Romeo e Giulietta, Amarcord, Il padrino e 8½. Proprio per Il padrino – Parte II, Rota vinse il Premio Oscar per la migliore colonna sonora, riconoscimento che si affianca a numerosi altri premi, tra cui Golden Globe, BAFTA, Grammy Award, David di Donatello e cinque Nastri d’Argento.
«Il programma di questo concerto, scelto in collaborazione con OFT, è un'occasione rara sotto più punti di vista – commenta Lucia Margherita Marino, direttrice di Estemporanea – Arte, Musica, Teatro –: innanzitutto dedicarsi a un compositore italiano simbolo del grande cinema d'autore, con un direttore e compositore scelto appositamente per la sua competenza in ambito cinematografico. Poi la possibilità di entrare in una stagione sinfonica importante per la città di Torino, con giovani musicisti che affrontano temi memorabili forse per la prima volta, perchè sono grandi pellicole ormai sconosciute alle nuove generazioni: credo sia un'opportunità preziosa di unire generazioni e sensibilità diverse in una corniche splendida».
Come da tradizione, ogni concerto in Conservatorio si aprirà con una storia, un brevissimo racconto ispirato al programma musicale, scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, che accompagna in modo coinvolgente dentro la musica, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.
Trattandosi di orchestra ospite, questo mese non sono previste le prove di lavoro e la prova generale aperte al pubblico.
13 gennaio 2026
Sarà un viaggio tra armonie luminose e contrasti espressivi quello che l’Orchestra Filarmonica di Torino propone per il suo prossimo appuntamento concertistico, intitolato «Dolci Carezze», in programma martedì 13 gennaio 2026, alle ore 21, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.
Sul palco, il primo violino Sergio Lamberto in veste di maestro concertatore guiderà l'orchestra, affiancato dalla violoncellista Erica Piccotti, una delle giovani stelle della Stagione One Way Memories. Talento precoce, premiata fin da giovanissima in numerosi concorsi internazionali – nel 2020 è stata “Young Artist of the Year” agli International Classical Music Awards, Piccotti svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Insieme, esploreranno un programma che unisce l'eleganza del Classicismo viennese a una sorprendente incursione nella musica contemporanea.
Il concerto si apre con la giovanile Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore K 22 di Wolfgang Amadeus Mozart. Composta a soli nove anni nel 1765, mentre Mozart si trovava a L'Aia durante il Grand Tour della sua famiglia, l'opera è un distillato di freschezza e grazia che introduce l'ascoltatore nelle armonie pure e leggere del Settecento.
A creare un audace e intenso contrasto, l'Orchestra ed Erica Piccotti eseguiranno Hell 1 per violoncello e archi di Giovanni Sollima, tratto da Songs from the Divine Comedy. Questo brano, ispirato dalla Divina Commedia di Dante rappresenta un momento di espressione vivida e contemporanea, portando in sala sonorità ricche di pathos e forza drammatica, un linguaggio espressivo e senza filtri che dialoga con la classicità attraverso l'intensità emotiva.
Il percorso prosegue con due capolavori di Franz Joseph Haydn. La Piccotti tornerà sul palco per il Concerto n. 2 in re maggiore per violoncello e orchestra Hob. VIIb:2, uno dei concerti più amati del repertorio. Composto nel 1783 e destinato al primo violoncello dell'orchestra del principe Esterhàzy, il boemo Antonin Kraft, musicista dall'eccezionale talento, il concerto celebra la virtuosità lirica dello strumento solista in un contesto di serena e ineccepibile architettura formale.
Il programma si conclude con la Sinfonia n. 44 in mi minore Hob. I:44 Trauersinfonie (Sinfonia Funebre). La sinfonia è un esempio eccelso del periodo Sturm und Drang (tempesta ed impeto) di Haydn, un'opera che unisce il tumulto e la tensione emotiva a una scrittura elegante, raggiungendo un'intensità che non scivola mai nella disperazione, ma mantiene un'atmosfera coinvolgente e solenne.
«Con OFT – commenta Erica Piccotti – porteremo nella splendida sala del Conservatorio un programma particolarmente coinvolgente. Eseguirò per la prima volta Hell 1 di Sollima: seguo il lavoro di Giovanni sin da quando, ancora bambina, mi intrufolavo ad ascoltare le sue lezioni ai corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ai quali ero ancora troppo giovane per partecipare. E poi il Concerto n. 2 di Haydn, un brano ben noto e amato da noi violoncellisti, quasi un banco di prova, anche perché è spesso richiesto nelle audizioni e nei concorsi di tutto il mondo. In questo brano Haydn, probabilmente con l'aiuto di Anton Kraft, leggendario virtuoso dell'epoca, esalta con grande eleganza e gusto le qualità sia liriche che virtuosistiche dello strumento. Questi brani, che ci accompagnano fin dall’inizio degli studi, sono come degli specchi in cui ci riflettiamo e ci ritroviamo ogni volta cambiati. L’ultima volta che ho suonato questo Concerto di Haydn è stata al concorso Queen Elisabeth a Bruxelles nel 2022, e sono felice di riaffrontarlo sotto una nuova luce per questa occasione.»
Come da tradizione, ogni concerto in Conservatorio si aprirà con una storia, un brevissimo racconto ispirato al programma musicale, scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, che accompagna in modo coinvolgente dentro la musica, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.
GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Il concerto di martedì 13 gennaio 2026, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), è preceduto da due momenti di prova aperti al pubblico. L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di vedere i musicisti al lavoro: la domenica mattina mentre studiano e si esercitano con il direttore “costruendo” il concerto nota dopo nota, il lunedì mentre eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale.
La prova generale è in calendario lunedì 12 gennaio 2026, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino).
La prova di lavoro di domenica 11 gennaio 2026, dalle ore 10 alle ore 13, è invece in programma in Via Baltea (Via Baltea 3, Torino), spazio multifunzionale nel Quartiere Aurora.
11 novembre 2025
Prosegue la stagione concertistica One Way Memories dell’Orchestra Filarmonica di Torino con un appuntamento di forte intensità emotiva e riflessione. Martedì 11 novembre alle ore 21, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, andrà in scena «I Cerchi nell’acqua», concerto inserito anche nella rassegna Note Libere, promossa da Sistema Musica in occasione dell’80° anniversario della Liberazione.
Protagonisti della serata saranno gli Archi di OFT, guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, in un programma pensato per valorizzarne le qualità espressive e sonore.
In apertura di concerto, la prima esecuzione assoluta di Ancora ieri, nuova composizione del giovanissimo Francesco Mo, commissionata da OFT. Il brano, scritto per orchestra d’archi, nasce dall’esigenza di dare una voce dell’oggi alla memoria: una memoria viva, inquieta, che continua a interrogare il presente. Affidare questa commissione a un compositore poco più che ventenne significa proprio questo: offrire uno sguardo della Generazione Z sugli eventi tragici del Novecento, lasciando emergere la forza di risonanze che, come cerchi nell’acqua, si propagano nel tempo fino a toccare il nostro. Il brano si ispira a un passaggio del quarto movimento della Sinfonia n. 1 Titano di Gustav Mahler, da cui trae una suggestiva eco sonora per svilupparsi in un canto fragile e dolente. Un’onda emotiva, dolce e malinconica, che evoca la memoria come un sussurro del passato capace di farsi presente, in un viaggio interiore che tocca con delicatezza le rive del nostro tempo. Ancora ieri è un omaggio alla fragile ma tenace resistenza della memoria, alla sua voce viva e necessaria tra il silenzio e l’oblio.
Il programma prosegue con i Liebeslieder-Walzer op. 52 di Johannes Brahms, proposti nella raffinata trascrizione per orchestra d’archi a cura di Karl Friedrich Hermann. Originariamente scritti per pianoforte a quattro mani e voci, questi valzer si trasformano in una sequenza elegante e coinvolgente di miniature musicali che celebrano l’amore in tutte le sue sfumature: gioioso, nostalgico, giocoso. La versione orchestrale amplifica la ricchezza timbrica e l’intensità espressiva, offrendo un nuovo punto di vista su uno dei cicli più affascinanti del repertorio romantico.
A chiudere la serata sarà la Chamber Symphony op. 110a di Dmitrij Šostakovič, trascrizione per orchestra d’archi del suo Quartetto per archi n. 8, ad opera del direttore d’orchestra Rudolf Barshai. Composta nel 1960 e dedicata «alle vittime del fascismo e della guerra», questa pagina è tra le più profonde e autobiografiche del compositore sovietico. Concepita durante una visita a Dresda, città simbolo della devastazione bellica, la sinfonia da camera è pervasa da un tono cupo, drammatico e meditativo. Scelta da Šostakovič per essere eseguita durante il suo stesso funerale è un testamento in musica, una confessione intima e dolente che trascende il dato personale per farsi memoria collettiva.
«Ogni pagina di questo concerto – dice il maestro concertatore Sergio Lamberto – racconta qualcosa: la nostalgia, l’amore, la memoria. È un programma che unisce emozione e bellezza, dando voce al nostro tempo attraverso la musica».
Come tradizione da alcuni anni, ogni concerto in Conservatorio si apre con una storia, un brevissimo racconto ispirato al programma musicale scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, che accompagna in modo coinvolgente dentro la musica, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.
GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Il concerto di martedì 11 novembre, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), è preceduto da due momenti di prova aperti al pubblico. L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di vedere i musicisti al lavoro: la domenica mattina mentre studiano e si esercitano con il direttore “costruendo” il concerto nota dopo nota, il lunedì mentre eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale.
La prova generale è in calendario lunedì 10 novembre, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino).
La prova di lavoro di domenica 9 novembre, dalle ore 10 alle ore 13, è invece in programma in Via Baltea (Via Baltea 3, Torino), spazio multifunzionale nel Quartiere Aurora.
24 ottobre 2025
Dopo aver annunciato il calendario generale della stagione, l’Orchestra Filarmonica di Torino accende ora i riflettori su Officina, la rassegna dedicata alla musica da camera che rappresenta uno degli orizzonti più dinamici e sperimentali del suo percorso artistico.
Nata come naturale evoluzione del progetto OFTLab, Officina si propone oggi non più come semplice laboratorio, ma come un vero e proprio crocevia creativo, in cui la musica diventa terreno di scambio tra generazioni, stili, repertori e linguaggi. In questo spazio in continua trasformazione, giovani interpreti e compositori si incontrano per dare vita a otto appuntamenti che, da ottobre a dicembre, il venerdì, alternando concerti pomeridiani e serali, animeranno il palcoscenico di Cascina Roccafranca (via Edoardo Rubino 45, Torino), la Casa del Quartiere di Mirafiori Nord che ospita l'iniziativa.
Il programma intreccia classico, contemporaneo e jazz, con un’attenzione particolare alla nuova musica: ogni concerto include infatti una prima assoluta, commissionata a otto compositori emergenti provenienti dal Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna, frutto della collaborazione con il Corso di Musica Applicata.
La rassegna si apre venerdì 24 ottobre alle ore 17 con Scatola Luminosa, un ensemble eclettico composto da Riccardo Conti al vibrafono, Enrico Degani alla chitarra elettrica, Federico Marchesano al basso elettrico e Dario Bruna alla batteria, che proporrà un itinerario sonoro tra colonne sonore celebri (Badalamenti, Morricone, Mancini) e una nuova composizione di Gabriele Scopa, in un concerto-aperitivo presso la Caffetteria Andirivieni di Cascina Roccafranca che include anche una consumazione.
Il viaggio musicale prosegue:
- il 7 novembre alle 21 con il duo Matteo Fabi (violoncello) e Maya Oganyan (pianoforte), interpreti di brani di Beethoven, Schumann e Brahms, oltre a una nuova opera di Riccardo Saverio Fameli;
- il 14 novembre alle 21, grazie alla collaborazione con il Conservatorio Verdi di Torino, il Quartetto Ipazia, composto da Mei Harabe e Samuele Leo ai violini, Fiamma Kamenchtchik alla viola e Elena Cavecchi al violoncello, sarà impegnato in un confronto tra Beethoven e Verdi, arricchito dalla composizione di William Succi;
il 21 novembre alle 21, il violino di Giulia Dainese e il pianoforte di Giorgia Delorenzi dialogheranno tra Beethoven, Amy Beach e una nuova pagina di Filippo Paris;
il 28 novembre alle 17 torna Scatola Luminosa con un secondo concerto-aperitivo presso la Caffetteria Andirivieni che spazia attraverso numerosi autori del Novecento come Satie, Mancini e Badalamenti, accanto alle musiche originali di Chiara Todeschi, Riccardo Conti e Francesco Mo;
il 5 dicembre alle 21, grazie alla collaborazione con l’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta – Conservatoire de la Vallée d’Aoste, il clarinetto di Mattia Formento Moletta e il pianoforte di Erica Pompignan proporranno musiche di Debussy, Schumann, Martinů, Horowitz e una prima assoluta di Angelo Chindamo;
il 12 dicembre alle 21, il duo Kymeìa con Serena Costenaro al violoncello e Fabio Saccavino alle percussioni eseguirà un originale programma che va da Pärt a Piazzolla, culminando nella nuova creazione di Chiara Troiano;
il ciclo si conclude il 19 dicembre alle 21 con l’oboe di Nelson Nuñez e il pianoforte di Giorgia Marletta, impegnati in un viaggio da Schumann a Saint-Saëns, passando per Ponchielli, Kalliwoda e un nuovo brano di Federico Verrigni.
Officina si conferma così come un terreno fertile per la crescita artistica e il dialogo generazionale, offrendo al pubblico un’occasione per scoprire nuovi talenti e lasciarsi sorprendere da programmi che superano i confini tradizionali della musica da camera.
INFO E BIGLIETTERIA
Biglietti: ingresso unico 5 euro (non numerato). Per i due concerti-aperitivo (24 ottobre e 28 novembre), il biglietto include anche una consumazione.
I biglietti possono essere acquistati presso la sede della biglietteria dell'Orchestra Filarmonica di Torino in via XX settembre 58 a Torino (negli orari di apertura al pubblico, oppure prenotati via mail a biglietteria@oft.it, o telefonicamente in orario di apertura al pubblico telefonando allo 011.533387), o acquistati online su https://www.anyticket.it/anyticketprod/Default.aspx?partner=OFTO
I biglietti possono essere acquistati anche presso Cascina Roccafranca mezz’ora prima di ogni concerto, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
I programmi completi dei singoli appuntamenti concertistici sono disponibili sul sito web www.oft.it, dove è possibile trovare anche tutte le informazioni di biglietteria, oltre che sui canali social dell'Orchestra Filarmonica di Torino.
21 ottobre 2025
Sarà un viaggio nella memoria quello che l’Orchestra Filarmonica di Torino propone per l’inaugurazione della sua nuova stagione concertistica One Way Memories, martedì 21 ottobre alle ore 21, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.
Sul podio, Giampaolo Pretto, direttore musicale dell’OFT, guiderà l’orchestra in un programma intenso e profondamente evocativo, costruito attorno al tema del ricordo e della sua permanenza emotiva.
Il concerto d’apertura, intitolato «Rintocchi e profumi», si compone di due opere che si richiamano a vicenda pur parlando linguaggi espressivi diversi: il Cantus in Memoriam Benjamin Britten di Arvo Pärt e la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 di Johannes Brahms.
Il Cantus di Pärt è un’opera struggente e contemplativa, un inno alla memoria che si dipana in un crescendo di suoni e silenzi. Composto nel 1977 in omaggio al compositore britannico Benjamin Britten, è dominato dal suono ipnotico di una campana, che scandisce il tempo come un rintocco rituale. Un invito all’ascolto profondo, alla meditazione, alla sospensione del tempo.
In ideale contrasto, ma non in opposizione, la Seconda Sinfonia di Brahms porterà in sala una luce diversa: calda, serena, pervasa da un senso di pace e pienezza. Composta nel 1877, durante un’estate sulle Alpi Austriache, la sinfonia è pervasa dal respiro dell’aria aperta e da una malinconia luminosa. È il profumo dell’estate che persiste nella memoria, evocato da Brahms con raffinatezza e passione.
Le separa un secolo, ma la distanza tra le due opere è solo apparente: pur raccontando in musica emozioni opposte, la perdita e la vitalità, sono infatti accomunate dal tema della memoria, antidoto all’oblio che tutto consuma.
«Arvo Pärt compose il suo Cantus in memoriam Benjamin Britten pochi mesi dopo la scomparsa del grande musicista inglese, avvenuta nel 1976 (di cui nel 2026 cadrà il cinquantenario). Un omaggio intenso e personale – ripercorre il Maestro Giampaolo Pretto – che il compositore estone dedica a Britten, da lui considerato una delle voci più originali del Novecento. Entrambi hanno sempre scelto strade indipendenti, lontane dagli sperimentalismi radicali allora dominanti, cercando un linguaggio nuovo ma radicato nella tradizione. Una tensione simile si ritrova anche in Brahms, a lungo ritenuto conservatore, ma che Schoenberg definì “progressivo”. Nella sua musica, il contrappunto classico si trasforma grazie a un uso del colore orchestrale unico, capace di dare vita a opere di straordinaria freschezza e vitalità. Tra queste spicca la Seconda Sinfonia, considerata un capolavoro di equilibrio, trasparenza e brillantezza».
Come tradizione da alcuni anni, ogni concerto in Conservatorio si apre con una storia, un brevissimo racconto ispirato al programma musicale scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, che accompagna in modo coinvolgente dentro la musica, è affidata all’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.
GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Il concerto di martedì 21 ottobre, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), è preceduto da due momenti di prova aperti al pubblico. L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di vedere i musicisti al lavoro: la domenica mattina mentre studiano e si esercitano con il direttore “costruendo” il concerto nota dopo nota, il lunedì mentre eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale.
La prova generale è in calendario lunedì 20 ottobre, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino).
La prova di lavoro di domenica 19 ottobre, dalle ore 10 alle ore 13, è invece in programma in Via Baltea (Via Baltea 3, Torino), spazio multifunzionale nel Quartiere Aurora.
10 settembre 2025
Prosegue il viaggio One Way dell’Orchestra Filarmonica di Torino, e lo fa con una nuova tappa densa di significato e visione. Dopo l’energia del cammino condiviso – One Way Together –, la Stagione 2025-2026 si intitola Memories: un’esplorazione sonora sul tema della memoria, che si fa atto creativo, radice collettiva e chiave di accesso al futuro.
«Crediamo che la memoria sia oggi una delle questioni centrali, soprattutto per chi come noi fa cultura in un tempo liquido e disattento», afferma il direttore artistico e presidente di OFT Michele Mo, che ha ideato la stagione insieme al direttore musicale Giampaolo Pretto e al segretario generale Gabriele Montanaro. «Memories non è solo uno sguardo sul passato, ma una chiamata gentile a ricostruire senso e comunità, attraverso concerti che si nutrono di frammenti, evocazioni, emozioni condivise. È anche dall’insieme di queste suggestioni che nasce il programma di quest’anno».
Negli otto concerti, da ottobre 2025 a maggio 2026, accanto a Pretto e al maestro concertatore Sergio Lamberto, saliranno sul palco quattro giovani artisti di straordinario talento: Erica Piccotti, Leonid Surkov, il Trio Concept e Hans Christian Aavik, che entrano ufficialmente nella OFT Family, la community musicale che l’Orchestra sta costruendo per coinvolgere e raccontare i percorsi dei solisti più promettenti, anche al di là della singola performance.
Due importanti novità caratterizzano questa edizione: l’ingresso in stagione di due giovani orchestre ospiti – l’Orchestra Giovanile Eclettica e l’Orchestra Suzuki – incarna la volontà di OFT di promuovere l’incontro tra nuove generazioni, territorio e grande repertorio; la trasformazione della rassegna cameristica a Cascina Roccafranca con il nuovo titolo Officina, raddoppiata nei numeri e arricchita nei contenuti, intende dare forma a un dialogo sempre più vivo tra pubblico, interpreti, forme e generi musicali differenti.
Ogni concerto della stagione si presenta con un titolo evocativo, che sintetizza e accompagna il suo contenuto musicale: non semplici nomi, ma tappe di un viaggio ideale che continua il percorso One Way, il progetto che ha preso forma attorno all’immagine del viaggio come simbolo di un cammino condiviso. Inoltre, come da tradizione recente, i concerti sono accompagnati dalle immagini realizzate dal creativo Gabriele Mo con la tecnica del collage, ispirate ai brani in programma e a storie personali e percorsi professionali dei protagonisti. Un racconto visivo e testuale che arricchisce in modo unico l’esperienza d’ascolto.
ONE WAY MEMORIES 2025-2026: LA NUOVA STAGIONE
Martedì 21 ottobre 2025 l’Orchestra Filarmonica di Torino, diretta da Giampaolo Pretto, inaugurerà la Stagione con il concerto «Rintocchi e profumi», che scava nella dimensione più profonda dell’emozione. Cantus in Memoriam Benjamin Britten è il primo omaggio al ricordo, sospeso nel tempo grazie allo stile peculiare di Arvo Pärt e al procedere di un rintocco lento che accoglie il silenzio e lo trasforma in luce. A rispondergli, la Seconda Sinfonia di Brahms, carica di vitalità e serenità, come il profumo dell’estate in cui venne composta e che persiste nella memoria. Un contrasto solo apparente, che rivela come nostalgia e pienezza possano convivere nello stesso respiro musicale.
Martedì 11 novembre 2025 gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, con Sergio Lamberto maestro concertatore, saranno protagonisti del concerto «Cerchi nell’acqua», secondo appuntamento della Stagione e parte della rassegna Note Libere, promossa da Sistema Musica in occasione dell’80° anniversario della Liberazione. Un concerto dedicato alla memoria, che si espande in cerchi concentrici, dando al ricordo una forma cangiante, sempre più ampia e coinvolgente. In programma, la Chamber Symphony op. 110a di Dmitrij Šostakovič, intensa e struggente trascrizione del suo quartetto dedicato alle vittime del fascismo e della guerra; i Liebeslieder-Walzer op. 52 di Brahms, qui proposti nella versione per orchestra d’archi di Karl Friedrich Hermann; e Ancora ieri, nuova composizione del giovanissimo Francesco Mo, commissionata da OFT e presentata in prima esecuzione assoluta, che permette di esplorare eventi tragici del passato tramite la prospettiva, dolce e intrigante, di un giovane compositore del presente.
Martedì 13 gennaio 2026 l’Orchestra Filarmonica di Torino, con Sergio Lamberto maestro concertatore, accoglierà sul palco la prima delle giovani stelle di One Way Memories, la violoncellista Erica Piccotti, nel 2020 Young Artist of the Year agli International Classical Music Awards. Il concerto «Dolci carezze» è un intreccio di riflessi, ombre e memorie musicali del classicismo. Apre il concerto una piccola gemma giovanile: la Sinfonia K 22 di Mozart, che getta un ponte di trasparenza tra infanzia e consapevolezza, tra passato e futuro. Ad affiancarla, il Concerto in re maggiore per violoncello di Haydn, una delle pagine più note del repertorio violoncellistico, e la sua Sinfonia “Funebre”, tutt’altro che lugubre ma così intensa da essere desiderata dal compositore stesso per i propri funerali. A scombinare le carte, Hell 1 di Giovanni Sollima, da Songs from the Divine Comedy: una discesa sonora vertiginosa che vede il violoncello dialogare con gli archi.
Martedì 10 febbraio 2026 l’Orchestra Giovanile ECLETTICA, diretta da Stefano Maccagno, salirà sul palco per il concerto «Amarcord», primo dei due appuntamenti con orchestre ospiti di One Way Memories. La presenza in stagione di questa realtà torinese, ricca di freschezza ed entusiasmo, è segno dell’impegno e della responsabilità dell’Orchestra Filarmonica di Torino nell’accendere i riflettori sulle nuove energie musicali del territorio. Il programma, un omaggio alle immortali colonne sonore di Nino Rota, si dipana tra i Balli per piccola orchestra, le danze de Il Gattopardo, la suite dal balletto La Strada, i temi da La dolce vita, Romeo e Giulietta, Amarcord, Il padrino e 8 e 1/2. Un viaggio sonoro che unisce la grande musica da film alla vitalità di una nuova generazione di musicisti. Il concerto è realizzato in collaborazione con ESTEMPORANEA – Arte, Musica, Teatro, consolidando così un rapporto già proficuo e ricco di sinergie con realtà culturali torinesi.
Martedì 3 marzo 2026 l’Orchestra Filarmonica di Torino, con Sergio Lamberto maestro concertatore, presenta il concerto «Prendimi per mano», con la seconda delle giovani stelle protagoniste della stagione, l’oboista Leonid Surkov, premiato all’ARD International Music Competition 2024. Il programma propone un viaggio tra epoche e stili: dalle raffinate melodie barocche di Händel, Marcello e Corelli alla delicata espressività novecentesca della Canzonetta di Samuel Barber fino alla Suite di Telemann, un ponte tra la memoria musicale di nazioni che all’inizio del Settecento erano contemporanee e di altre che appartenevano a epoche passate. Un dialogo intenso e raffinato tra oboe e archi, che coinvolge l’ascoltatore in un percorso di grande eleganza.
Martedì 14 aprile 2026 l’Orchestra Filarmonica di Torino, diretta da Giampaolo Pretto, ospiterà il Trio Concept – formato da Edoardo Grieco (violino), Francesco Massimino (violoncello) e Lorenzo Nguyen (pianoforte) – per il concerto «Il metronomo in salotto». Il programma prevede il celebre Triplo concerto in do maggiore op. 56 di Beethoven, dove solisti e orchestra dialogano in un intenso equilibrio sonoro, seguito dalla vivace Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93, un gioiello del classicismo beethoveniano. Il Trio Concept vanta prestigiosi riconoscimenti come il Prix Paternot al Festival di Verbier e il titolo di ECHO Rising Stars 2025/26, e per la prima volta torna a Torino con questo nome e in questa veste rinnovata: porta sul palco la freschezza e la solidità di una carriera internazionale in ascesa, consolidando così la tradizione di giovani talenti che l’Orchestra Filarmonica di Torino sostiene con convinzione.
Martedì 28 aprile 2026 la stagione ospita il concerto speciale «Giro di giostra», in collaborazione con l’Accademia Suzuki Talent Center APS e in occasione del 50° anniversario del Metodo Suzuki in Italia. Sul palco si esibirà l’Orchestra Suzuki, composta da giovanissimi talenti formatisi nella prestigiosa scuola Suzuki, affiancati da alcuni musicisti dell’Orchestra Filarmonica di Torino che proprio in questa scuola hanno mosso i primi passi. Diretta da Marco Mosca, l’orchestra proporrà un programma variegato che spazia dal brillante Divertimento K 136 di Mozart al vibrante Concerto L’inverno di Vivaldi, passando per il toccante Requiem di Popper, il Valzer di Šostakovič, la dolce Romanza di Beethoven, la Celebre mazurka variata di Migliavacca, fino agli omaggi orchestrali a Rossini e Piazzolla. Una serata evento che sottolinea l’importanza della relazione tra passato e futuro, tra formazione e professione all’interno del percorso di ogni musicista che OFT da anni mette in luce e sostiene.
Martedì 26 maggio 2026 l’Orchestra Filarmonica di Torino, diretta da Giampaolo Pretto, chiuderà la stagione con il concerto «I riflessi delle bolle di sapone», che vedrà come solista la young star Hans Christian Aavik, violinista vincitore della prestigiosa Carl Nielsen Competition 2022. Il programma si apre con il raffinato Concerto per violino e orchestra op. 14 di Samuel Barber, un capolavoro del Novecento ricco di lirismo e tensione emotiva, per concludersi con la fresca e luminosa Sinfonia n. 6 in do maggiore D 589 Die Kleine di Franz Schubert. Un finale che riflette la grazia e la leggerezza del titolo, un invito a lasciarsi incantare da suoni che brillano come bolle di sapone, evocando la magia e la meraviglia della musica dal vivo.
GLI APPUNTAMENTI
L’organizzazione degli appuntamenti ha il suo momento principale nel concerto del martedì sera, alle 21, al Conservatorio Verdi di Torino.
Come di consueto, il concerto sarà preceduto dalla prova generale del lunedì pomeriggio, alle 18.30, al Teatro Vittoria (tranne per le date relative ai due concerti ospiti, in cui non è prevista), mentre le prove di lavoro aperte al pubblico della domenica mattina (ore 10 - 13) anche quest’anno si terranno in Via Baltea 3, spazio multifunzionale nel quartiere Aurora.
Per la Stagione One Way Memories vengono proposte diverse formule di abbonamento. Una offre la possibilità di abbonarsi all'intera Stagione concertistica, due formule prevedono invece quattro concerti ciascuna: un abbonamento per i concerti da ottobre 2025 a febbraio 2026 e uno per quelli da marzo a maggio 2026.
Numerose le riduzioni sia per l'acquisto degli abbonamenti sia dei biglietti singoli. Si segnala in particolare quella rivolta agli under 35, che vede biglietti a partire da 8 euro.
Gli abbonamenti in rinnovo sono disponibili dal 12 settembre, i nuovi abbonamenti possono essere sottoscritti dal 3 ottobre, e i biglietti singoli potranno essere acquistati dal 14 ottobre.
INTORNO AI NOSTRI CONCERTI
Le collaborazioni con diverse realtà, che spaziano in vari settori culturali, rendono ancora più intensa la proposta concertistica di OFT.
Come per le scorse Stagioni, i concerti in Conservatorio verranno aperti dalla lettura di un breve racconto, ispirato al programma della serata e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura dei testi, a cura dell’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e dell’Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino, accompagnerà il pubblico dentro la musica, aprendo il concerto con uno sguardo emozionale e immaginifico.
Il sabato precedente il concerto i tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – proporranno a rotazione visite guidate al proprio patrimonio museale ispirate dai concerti della Stagione concertistica dell'Orchestra Filarmonica di Torino. L’iniziativa, giunta felicemente all’ottava edizione, è a cura dei Dipartimenti Educazione della Fondazione Torino Musei.
Verranno infine riproposte, da gennaio a maggio 2026, le guide all'ascolto «Leggere la Classica», al Circolo dei lettori di Torino, per esplorare i programmi in cartellone con Francesco Cristiani, musicologo e brillante divulgatore, e per scoprire da vicino la storia delle due orchestre ospiti.
LA STAGIONE DI MUSICA DA CAMERA OFFICINA
Parallelamente alla stagione principale, l’Orchestra Filarmonica di Torino presenta Officina, la rassegna di musica da camera che rappresenta l’evoluzione naturale di OFTLab, il progetto dedicato alla formazione e alla crescita dei giovani musicisti condotto negli anni scorsi. Se in passato l’accento era posto sull’aspetto laboratoriale, oggi Officina si configura come una vera e propria fucina creativa, uno spazio di confronto, ispirazione e sperimentazione, dove diverse esperienze si incontrano e generano scintille musicali.
Il programma, composto da otto appuntamenti, spazia dal repertorio classico alla musica contemporanea e al jazz, intrecciando tradizione e innovazione. Un elemento di grande rilievo è la collaborazione con il Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna: otto giovani compositori del Corso di Musica Applicata hanno realizzato per Officina nuove partiture, che saranno eseguite in prima assoluta in ogni concerto.
Officina è dunque un luogo di crescita musicale, dove la tradizione si apre all’energia delle nuove generazioni e alla ricerca di linguaggi sonori inediti, per offrire al pubblico un’esperienza d’ascolto originale e stimolante.
Tutti gli appuntamenti della rassegna Officina si svolgono a Cascina Roccafranca, in via Edoardo Rubino 45 a Torino, nelle giornate di venerdì, da ottobre a dicembre 2025.
La rassegna si apre il 24 ottobre alle 17 con Scatola Luminosa, un ensemble formato da vibrafono, chitarra elettrica, basso e batteria, che propone un affascinante viaggio sonoro in chiave jazz tra Badalamenti, Morricone, Mancini e altri grandi autori della musica per immagini, con l’aggiunta di una nuova commissione firmata Gabriele Scopa. Il 7 novembre alle 21 il violoncellista Matteo Fabi e la pianista Maya Oganyan interpreteranno pagine di Beethoven, Schumann e Brahms, insieme a una prima assoluta di Riccardo Saverio Fameli. Il 14 novembre, sempre alle 21, sarà la volta del Quartetto Ipazia – formato da giovani musicisti del Conservatorio Verdi di Torino – con un programma che affianca il primo quartetto di Beethoven a quello di Verdi, arricchito dalla nuova composizione di William Succi. Il 21 novembre alle 21 il violino di Giulia Dainese e il pianoforte di Giorgia Delorenzi si misureranno con la Sonata A Kreutzer di Beethoven, preceduta dalla Romanza op. 23 di Amy Beach e da una prima esecuzione assoluta di Filippo Paris. Il 28 novembre alle 17 torna Scatola Luminosa con un nuovo repertorio che spazia da Satie a Coleman, da Nokie Edwards a composizioni originali, tra cui quelle di Chiara Todeschi, Riccardo Conti e Francesco Mo. Venerdì 5 dicembre alle 21, grazie alla collaborazione con l’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta, il clarinetto di Mattia Formento Moletta e il pianoforte di Erica Pompignan daranno voce a un repertorio che include Debussy, Schumann, Martinů, Horowitz e una nuova pagina commissionata ad Angelo Chindamo. Il 12 dicembre alle 21 il duo Kymeìa, composto da Serena Costenaro al violoncello e Fabio Saccavino alle percussioni, proporrà un programma che spazia da Pärt a Piazzolla, fino alla nuova commissione di Chiara Troiano. La rassegna si chiude il 19 dicembre alle 21 con l’oboe di Nelson Nuñez e il pianoforte di Giorgia Marletta, impegnati in un percorso che va da Schumann a Saint-Saëns, passando per Kalliwoda, Ponchielli e una nuova composizione di Federico Verrigni.
Officina conferma così la sua vocazione a laboratorio creativo e luogo di ascolto in cui la musica da camera si intreccia con il presente e si apre al futuro.
I SOSTENITORI DI OFT
L’attività dell’Orchestra Filarmonica di Torino è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino. L’Orchestra Filarmonica di Torino opera con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo che, nell’ambito della missione Sviluppare Competenze dell’Obiettivo Cultura, mira a sostenere iniziative tese a supportare giovani artisti e creativi nella costruzione della propria professionalità e nell’avvio dei percorsi di carriera. L’OFT, che gode del patrocinio della Città Metropolitana di Torino, è inoltre sostenuta dalla Fondazione CRT, che da oltre trent’anni supporta il sistema culturale del territorio e incoraggia la formazione dei giovani. Infine, da anni il Gruppo Lavazza affianca OFT in qualità di sponsor, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio culturale della città.
INFO E BIGLIETTERIA
Le informazioni sulla stagione sono disponibili sul sito web www.oft.it, dove è possibile trovare anche tutte le informazioni di biglietteria, oltre che sui canali social dell'Orchestra Filarmonica di Torino.
Durante la campagna abbonamenti, dal 12 settembre al 10 ottobre 2025, la biglietteria osserva un orario speciale per permettere il rinnovo e l’acquisto dei nuovi abbonamenti:
- martedì 10.30-13.30 / 14.30-18
- mercoledì 14.30-18
- venerdì 10.30-13.30.
Gli orari di apertura al pubblico a partire dal 14 ottobre 2025 saranno invece i seguenti:
- tutti i martedì 10.30-13.30 / 14.30-18
La settimana precedente il concerto di stagione anche:
- mercoledì, giovedì e venerdì 10.30-13.30 / 14.30-18
- il lunedì della prova generale 10.30-13.30 / 14.30-16.30
Associazione Orchestra Filarmonica di Torino ETS
Via XX settembre, 58 - 10121 Torino
tel: +39 011 533387
biglietteria@oft.it
Orari di apertura al pubblico
Durante la campagna abbonamenti, dall'11 settembre al 9 ottobre 2026, la biglietteria osserva il seguente orario speciale:
martedì 10.30-13.30 / 14.30-18
mercoledì 14.30-18
venerdì 10.30-13.30
C.F. 97591360017
P.I. 08528040010